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Capo di gabinetto ''hater'' su Twitter, il silenzio assordante di Spinelli, Segnana e Fugatti: ''O condividono le esternazioni o non sanno risolvere nemmeno questo problema''

Mentre la notizia approda sulla stampa nazionale la Giunta rimane inerte. Sara Ferrari deposita un'interrogazione a risposta immediata, Tonini: ''Per noi esiste una sola decisione possibile: quella di sollevare il signor Cristoforetti dal suo incarico. In qualunque comunità civile, su questa evidenza non si aprirebbe nessuna discussione''. Coppola: ''Grave il silenzio del Presidente Fugatti e di tutta la sua Giunta che, non prendendo posizione, avallano di fatto questo comportamento inqualificabile''

Di Luca Pianesi - 23 maggio 2019 - 18:16

TRENTO. Il silenzio è assordante e a questo punto rischia di travolgere anche l'assessore allo sviluppo economico Spinelli. Mente la notizia, ormai, ha raggiunto le pagine dei giornali nazionali (QUI L'ARTICOLO DI OPEN il quotidiano di Mentana e qui la notizia apparsa anche sul Corriere del Veneto) e sulla questione è intervenuta anche l'ex ministra Kyenge (QUI ARTICOLOoltre a tutte le opposizioni (QUI ARTICOLO) e gli organi di stampa locali, sbalordisce l'assenza totale di comunicazioni da parte dell'assessore competente, colui che ha scelto come suo capo di gabinetto proprio Ivan Cristoforetti.

 

Martedì, a poche ore dall'uscita dell'articolo de ilDolomiti.it che mostrava come la mail indicata nel profilo Linkedin di Cristoforetti rimandasse a una pagina Twitter da vero e proprio ''hater'' (odiatore sulla rete) con post carichi di sessismo, battute contro gay e donne, allusioni razziste, parole come ''gnocca'', ''negro'', ''muslim'' e insulti a politici, giornalisti nazionali e ''pididioti'' generici, guarda caso il profilo è stato cancellato. Un profilo, per chi l'ha visto come noi e come documentano i tantissimi screenshot, inequivocabile. Praticamente impossibile pensare a un furto di personalità (ipotesi grottesca che avevamo lanciato noi stessi nel primo articolo ma venuta meno con la cancellazione immediata del profilo: un ipotetico hacker che motivo avrebbe avuto di nascondere subito tutto?) anche perché il profilo era pieno di selfie di Cristoforetti: lui in vacanza che prendeva in giro signore sovrappeso, lui appena rientrato dalla corsa con i chilometri percorsi e la durata della sgambata, piatti tipici, immagini di vacanze, considerazioni delle più varie, comprese quelle citate nei precedenti articoli, spalmate su svariati mesi di presenza social (quindi non circoscritto temporalmente).

 

Le uniche parole uscite dalla Provincia sono state, martedì sera, ''verificheremo'' (QUI ARTICOLO). Da quel momento in poi un silenzio definito assordante da tutti (da Tonini del Pd a Coppola di Futura) e che comincia ad aprire scenari allarmanti rispetto all'operato della Giunta: da un lato, evidentemente, o c'è condivisione dei concetti espressi in quei Tweet (ad oggi, infatti, nessuno ha preso le distanze nemmeno dal contenuto di tali affermazioni) o si dimostra una incapacità nell'affrontare anche un problema del genere. Sul tema la consigliera Pd Sara Ferrari ha depositato un'interrogazione a risposta immediata (un'altra era già stata depositata martedì da Paolo Ghezzi) che ci danno l'occasione di pubblicare altri post del capo di gabinetto dell'assessore Spinelli.

 

 

''Visti i Tweet del segretario dell’assessore Spinelli - scrive Ferarri - irridenti la moglie del Presidente Macron per la sua età, la “gnocca e stupida” Vicepresidente della Camera, le anziane in costume per la “giornata mondiale della prugna”, l’attrice Ambra “Intelligente, Colta, Gran figa”, una foto con Camusso, Boldrini e Kyenge come roba da “toccarsi le balle”. Nel silenzio assordante di questi giorni della responsabile delle pari opportunità Stefania Segnana, chiedo alla Giunta, dato che l’assessore ha impiegato mesi per scegliere il proprio collaboratore, com’è possibile che prima di assumerlo in un incarico istituzionale, non abbia verificato la sua identità virtuale? Com’è possibile che nei successivi mesi di comune quotidiano lavoro, non abbia mai avuto sentore di questa deriva? E se si tratti di irresponsabile incuria nella selezione o giudizio di tolleranza e quindi di condivisione, e quali atti intenda adottare''.

 

 

 

''Auspicavamo che due giorni interi fossero sufficienti, all’Assessore Spinelli, per acquisire informazioni - aggiunge Giorgio Tonini - e spiegazioni circa le gravi e vergognose esternazioni postate sui principali social network dal suo capo di Gabinetto e per prendere quindi una decisione in merito. Dobbiamo constatare che così non è stato. Anche noi, come il Consigliere di maggioranza Claudio Cia (che sull'Adige ha chiesto le dimissioni di Cristoforetti ndr) siamo certi che chi sparge questa immondizia non sia degno di ricoprire funzioni istituzionali di nomina politica. Per noi esiste dunque una sola decisione possibile: quella di sollevare il signor Cristoforetti dal suo incarico. In qualunque comunità civile, su questa evidenza non si aprirebbe nessuna discussione. Il silenzio dell’Assessore Spinelli e del Presidente Fugatti, per non dire dell’Assessora Segnana, che dovrebbe presidiare la delicata frontiera delle pari opportunità e dunque del rispetto della dignità delle persone, inducono invece a pensare che si voglia far finta di niente. Ci auguriamo sinceramente di essere prontamente smentiti''.
 

''In merito al comportamento del capo di gabinetto dell’assessore Spinelli, signor Cristoforetti - prosegue Lucia Coppola di Futura - che ha a più riprese postato sui social commenti e immagini razzisti, sessisti e beceri, mi sarei aspettata che le dimissioni, l’allontanamento o quantomeno un rigoroso provvedimento disciplinare sarebbero stati una conseguenza logica e naturale. Con rammarico rilevo che evidentemente vi è l’intenzione da parte della Giunta provinciale di fare come se nulla fosse successo, auspicando probabilmente che con il silenzio ci saremmo tutti dimenticati dell’accaduto. Così non è''.

 

''Il comportamento del signor Cristoforetti - completa la consigliera - che ricopre un ruolo dirigenziale all’interno dell’ amministrazione provinciale è stato a dir poco indecoroso. E’ inaccettabile. Per questo mi allineo con le prese di posizione di molti colleghi chiedendo l’allontanamento immediato del signor Cristoforetti dal suo ruolo di capo di gabinetto dell’assessorato allo sviluppo economico, ricerca e lavoro. E’ altrettanto grave il silenzio del Presidente Fugatti e di tutta la sua Giunta che, non prendendo posizione, avallano di fatto il comportamento inqualificabile del signor Cristoforetti, venendo meno al proprio dovere di garantire un’amministrazione imparziale, leale e corretta nei confronti di tutti i cittadini''.

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