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''I sindacati andrebbero eliminati per legge''. Opposizioni contro il capo di gabinetto (hater su Twitter): ''Dimissioni''. La Pat: ''Verifiche in corso''

Mentre il profilo, subito dopo che l'articolo de ilDolomiti è stato pubblicato, è stato rimosso (e la Pat spiega che sono in corso verifiche) emergono altri screenshot sull'attività ''social'' del braccio destro dell'assessore provinciale allo sviluppo economico e al lavoro. Dopo le frasi sessiste e razziste ecco quella contro le parti sociali (con le quali il capo di gabinetto dovrebbe trattare)

Di Luca Pianesi - 21 maggio 2019 - 19:03

TRENTO. Il Partito democratico ha chiesto le dimissioni, Futura ha depositato un'interrogazione a risposta immediata, il Patt chiede provvedimenti, i 5 Stelle invitano i trentini ad aprire gli occhi e c'è anche Donatella Conzatti con Forza Italia che spiega che ''chiunque deve sapere che se sta a fianco della politica, lo fa per trovare soluzioni non per cercare nemici e denigrare. Se non lo sa, meglio che stia in panchina''.

Il riferimento, per tutti, è il capo di gabinetto dell'assessore Spinelli, Ivan Cristoforetti. Il suo profilo su Twitter è stato cancellato non appena il Dolomiti ha pubblicato l'articolo (QUI PER LEGGERE) ma gli screenshot restano e sono moltissimi. Frasi razziste, considerazioni sessiste, attacchi a giornalisti e politici nazionali costretti a bannarlo per non essere disturbati oltre.

 

Abbiamo provato a contattare l'amministrazione e questo è il comunicato stampa ufficiale: ''Sulla vicenda che sta interessando il capo di gabinetto dell'assessorato allo sviluppo economico, l'assessore comunica che sono in corso verifiche. I fatti evidenziati dalla stampa non erano noti e l'assessorato sta acquisendo informazioni prima di assumere una decisione in merito''.
 

I fatti ve li abbiamo raccontati in mattinata: il capo di gabinetto dell'assessore provinciale allo sviluppo economico e alla ricerca, Ivan Cristoforetti, su Twitter da tempo si esibiva in considerazioni al limite dell'imbarazzante, da vero ''hater'', odiatore della rete. Ricorrenti parole come ''gnocca'', ''negro'', ''muslim'', la mission sembrava essere quella di eliminare i ''pididioti'', l'insulto per donne sovrappeso fotografate ''a tradimento'' in spiaggia un classico dell'estate. Il tutto usando uno ''user name'' diverso dal suo (era Iάννη Χριστός ) ma facilmente identificabile perché collegato alla mail inserita da lui stesso pubblicamente nel suo profilo Linkedin (il quale rimandava proprio a quella pagina Twitter). Tutto alla luce del sole, insomma, e una vagonata di sue foto a confermarne l'identità.

 

 

I post con insulti e allusioni sessiste erano innumerevoli, molti risalenti anche a pochi giorni fa, ma allarmante, per il ruolo che ricopre adesso in qualità di capo di gabinetto dell'assessore all'economia e al lavoro, è quello qui sotto:

 

  

 

Un attacco diretto ai sindacati che, addirittura, ''andrebbero eliminati per legge'' secondo colui che per l'assessorato si troverà a fare da intermediario proprio con le parti sociali e i sindacati. Sul tema è netto Franco Ianeselli, segretario della Cgil che commenta: ''La Provincia viene popolata di personaggi improbabili. Prima una filonazista, ora questo leone da tastiera, sullo sfondo qualche pittoresco imprenditore-consulente-faccendiere. Fa lo stesso, si dirà. La macchina funziona. Il presidente di Confindustria si dichiara appagato e contento. Io resto convinto che le parti sociali e le espressioni della società civile debbano invece organizzarsi e provare a proporre assieme una loro "idea" di Trentino. Uno può anche pensare che tanto saremo salvati dalla nostra efficiente burocrazia. Ma i documenti e gli atti devono essere "sostenuti" da una visione politica. Altrimenti diventano poco credibili, poco incisivi e sono puntualmente contraddetti dalle scelte quotidiane. E così l'Autonomia, invece di crescere, avvizzisce''.

 

E sul tema interviene anche il consigliere provinciale di Futura Paolo Ghezzi che ha depositato un'interrogazione a risposta immediata per l'assessore Spinelli: ''Sul quotidiano on line “Il Dolomiti” è apparso stamattina un ampio servizio – a firma del direttore Luca Pianesi - sul capo di gabinetto dell’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, che sul suo profilo Twitter ha pubblicato commenti sessisti e razzisti di rara pesantezza - spiega il consigliere - e politicamente scorrettissimi; lo stesso capo di gabinetto – con tweet del 9 febbraio 2019 – ha scritto: “Ai sindacati non va bene nulla di quello che fa questo governo e che va nella direzione di rispettare i diritti degli italiani. Andrebbero eliminati per legge”; l’assessore allo sviluppo economico dovrebbe rispettare, oltre che a parole, anche nei fatti, il ruolo essenziale e insostituibile dei sindacati nella nostra Provincia e nel Paese''. 

 

Per questo l'interrogazione: ''Come si possa conciliare un ruolo delicato come quello di capo di gabinetto di un assessorato cruciale per lo sviluppo economico del Trentino con esternazioni inaccettabili e anticostituzionali sul profilo Twitter dello stesso capo di gabinetto;  se non ritengano doveroso intervenire, almeno affinché cessi la produzione sessista, razzista e anticostituzionale sui social del suddetto capo di gabinetto, che – seppure sotto mentite spoglie ma ora da “Il Dolomiti” rivelate – danneggia pesantemente l’immagine della Provincia di Trento già intaccata da un altro capo di gabinetto e dalla sua canzoncina filonazista''.

 

Questo l'intervento del Partito democratico che chiede le dimissioni di Cristoforetti: ''È mortificante essere costretti ancora una volta ad occuparsi della doppia vita di stretti collaboratori della Giunta provinciale. Ma a quanto pare gli inquilini di piazza Dante soffrono di una strana allergia per le persone noiosamente normali. La sequela di insulti, volgarità, offese e bassezze postate su Twitter dal capo di gabinetto dell’Assessore allo Sviluppo Economico e al Lavoro, che esibisce in pubblico tutti i suoi evidenti limiti morali e culturali, prendendo di mira anziani, persone di colore, donne e chiunque la pensi in modo diverso da lui, rappresenta un tripudio di pochezze e di sciocchezze semplicemente intollerabile''.

 

''In quel profilo - prosegue il Pd provinciale - che ora qualcuno si è affrettato a chiudere, il capo di gabinetto dell’Assessore Spinelli firma insulti pesanti e sessisti all’indirizzo della Vice Presidente della Camera dei Deputati, di Europarlamentari, deridendo e insultando anziani e immigrati, in un crescendo inqualificabile di idiozie che meritano la più ferma condanna, non solo della politica, ma della convivenza civile. Una condanna che ci auguriamo consigli alla Giunta provinciale l’immediata rimozione di un simile personaggio dallo scenario di governo del Trentino''.

 

Compatti anche i consiglieri del Patt: ''L'acuto spirito di osservazione di un quotidiano locale, non si è lasciato sfuggire intemperanze ed opinioni estreme presenti su un profilo Twitter maldestramente  mascherato che sembrerebbe fare riferimento ad un segretario particolare di un membro di giunta provinciale. Qualora confermata l'identità di questa persona, si tratterebbe di uno dei più importanti assessorati della provincia. Stamane, a seguito dell'uscita della notizia, il profilo è stato immediatamente oscurato. Con rammarico - spiegano Rossi, Demagri e Dallapiccola - al gruppo consiliare Patt preme purtroppo comunicare che il fatto non produce stupore nemmeno nel caso in cui la cosa venga confermata. Dopo svastiche, presunti messaggi minatori elettorali via WhatsApp e problemi legati all'eccessiva occupazione di altalene, non ci meravigliamo più di nulla. O forse sì ma nel frattempo attendiamo speranzosi la smentita categorica dell’ipotesi di corrispondenza di identità del profilo ma nel caso in cui non sia così chiediamo con forza sin d'ora che vengano presi i dovuti provvedimenti. A noi, preme ancora comunicare che affronteremo il compito che i trentini ci hanno consegnato con rinnovato spirito combattivo ma soprattutto propositivo''.

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