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Il Trentino alla Costanzo, dopo Sgarbi e Zecchi chiama Giafar al-Siqilli per la cultura. Cattani: ''Bisesti forse ignora chi è questo personaggio''

La nuova giunta sembra affidarsi al Costanzo Show per scegliere presidenti e coordinatori. Per i ''Forum della cultura'' (dove si tracceranno le linee programmatiche della politica culturale provinciale) la Lega sceglie Pierangelo Buttafuoco convertitosi all'Islam ''nostalgico del fascismo - spiega il presidente di Futura - che non nasconde di amare Mussolini, contiguo a Casa Pound''

Di Luca Pianesi - 20 giugno 2019 - 19:45

TRENTO. Vittorio Sgarbi al Mart, Stefano Zecchi al Muse, Pietrangelo Buttafuoco per i ''Forum della cultura''. A questo punto la domande è lecita: c'è Maurizio Costanzo alla presidenza della Provincia di Trento? O Fugatti è consigliato dal mitico presentatore che negli anni ha fatto la storia della Tv? Stiamo scherzando (meglio sempre specificarlo) ma il sospetto c'è e come scriveva Agatha Christie se un indizio è solo un indizio e due indizi sono una coincidenza, tre indizi fanno una prova.

 

E allora dopo il vulcanico critico d'arte lanciato dal Maurizio Costanzo Show a fine anni '80 messo alla guida del Museo di Arte Moderna, il professore di estetica ed ex assessore del comune di Milano anch'egli reso noto al grande pubblico per le sue partecipazioni alla trasmissione di Canale 5 di Costanzo messo alla presidenza del Muse arriva anche il giornalista e scrittore siciliano che nel '98 fu autore e conduttore di ''Sali & Tabacchi'' trasmissione di Canale 5 fortemente voluta dall'allora direttore della rete, Maurizio Costanzo (che già lo aveva avuto ospite al Costanzo Show). 

 

L'ipotesi che il Trentino si stesse ''costanzando'' l'aveva lanciata qualche settimana fa il professore di Giurisprudenza dell'Università di Trento Giovanni Pascuzzi con un post su Facebook e oggi che al secondo indizio si è aggiunto il terzo, la cosiddetta prova provata. Curioso, tra l'altro, che sia proprio la Lega, notoriamente non proprio partito ''muslim friendly'' il cui leader maximo Matteo Salvini più volte ha ripetuto che l'Islam sarebbe incompatibile con la nostra Costituzione e che qui in Trentino porta avanti da sempre battaglie ''no moschea'', a rivolgersi per coordinare i ''Forum della cultura'' (dove si tracceranno le linee programmatiche della politica culturale provinciale) proprio a Buttafuoco che oggi è Giafar al-Siqilli dopo la sua conversione alla fede islamica.

 

"Forse ci eravamo sbagliati - commenta il presidente di Futura Piergiorgio Cattani -. Non è vero che la politica della Lega pensa prima ai trentini e ai loro presunti valori tradizionali. La Lega è multiculturale e cosmopolita, aperta ad altre religioni e culture. Dopo la prima onorevole leghista buddista (Martina Loss ndr) adesso l’assessore Bisesti chiama a coordinare i “Forum della cultura” un giornalista e scrittore convertitosi da qualche anno alla fede islamica, Pietrangelo Buttafuoco, che ora si chiama Giafar al-Siqilli. In realtà è stato Sgarbi a consigliare a Bisesti il nome di Buttafuoco: probabilmente l’assessore ignorava la storia di questo personaggio, nostalgico del fascismo che non nasconde di amare Mussolini, contiguo a Casa Pound, ospite quasi fisso di vari talk show per le sue doti di provocazione''.

 

''Sono contento - aggiunge Cattani - perché forse Buttafuoco spingerà affinché si costituisca una moschea anche in Trentino. Su questo lo appoggeremo senza riserve. Ma farà davvero così? Questa nomina di un personaggio sicuramente avulso da qualsiasi tradizione liberale e democratica, trentina e non, conferma una preoccupante deriva autoritaria, lontanissima dalla nostra visione. La Giunta ha forse appaltato a Sgarbi l’intera politica culturale del Trentino? È possibile non consultare nessun protagonista della vita culturale trentina che da anni lavora con successo in questo settore?".
 

Lo show, di sicuro, non manca. Il Trentino ''costanzato'' fa discutere. Ora attendiamo ''i consigli per gli acquisti'' e lo stacchetto diretto da Morselli: ''Vai Demo''.  

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