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La paragona a una vacca, Boldrini: ''Sto valutando una denuncia con i miei legali''

Il post risale al 2017. La deputata: ''Inaccettabile anche per la dignità e l'intelligenza di tutti gli uomini''. In serata arriva la notizia delle dimissioni del consigliere Masocco

Foto tratte da Facebook
Pubblicato il - 18 febbraio 2019 - 19:22

TRENTO. Un post odioso: delle mucche in un prato sullo sfondo e una scritta: "Selfie con la Boldrini". È quello postato, il 28 agosto 2017 (quando la parlamentare era anche presidente della Camera nella 17esima legislatura) da Kevin Masocco. Ora Laura Boldrini, deputata, fondatrice di Futura e antesignana della battaglia contro l'odio e la violenza sul web, fa sapere che sta valutando una denuncia. E commenta anche gli episodi di razzismo che si sono verificati in Trentino (da quello del Mercatino di Natale all'aggressione di giovedì scorso ai danni di Josephine Tomasi): "Se le istituzioni tacciono vuol dire che hanno deciso di tradire i principi della nostra Costituzione", afferma.

 

Intanto, in serata (dopo la realizzazione dell'intervista alla deputata Laura Boldrini), arriva da Bolzano la notizia delle dimissioni da consigliere comunale Masocco dopo le polemiche nate dall'audio che gli era stato attribuito in cui si sentiva che "c'è una dj da violentare": "Ho sbagliato due volte, mi dispiaccio".

 

Onorevole Laura Boldrini, Le esprimo anzitutto la vicinanza de ildolomiti.it per il post dell'agosto 2017. Ha deciso se denuncerà il consigliere comunale di Bolzano Masocco?

La ringrazio per la vicinanza e colgo l'occasione per ringraziare tutte le persone che sono al mio fianco per una battaglia, quella contro l'odio e la violenza in Rete, che ci riguarda tutti. Quanto alla denuncia sto valutando coi miei legali. Come ho già detto, paragonare una donna a una vacca non è accettabile, non solo per una donna ma anche per la dignità e l'intelligenza di tutti gli uomini che Masocco, con quel post, ha offeso. Inoltre quella donna era anche la terza carica dello Stato e, dunque, c'è una questione inerente la salvaguardia delle istituzioni.

 

A Masocco è stata attribuita la frase "Vieni in discoteca c'è una dj da violentare", che sarebbe stata contenuta in un messaggio WhatsApp riportato dal quotidiano Die Neue Suedtiroler Tageszeitung. Un audio di cui il consigliere ha, in un primo tempo, smentito la paternità. Una vicenda che ha dato vita a una polemica. Cosa ne pensa?

Io non so se quell'audio sia stato fatto dal consigliere leghista. Certo, se così fosse, sarebbe gravissimo perché contiene la volontà di commettere un crimine ai danni di una donna.

 

È sintomo di un clima sfavorevole alle donne?

In un Paese civile un uomo che parla in quel modo di una donna mai potrebbe rappresentare un'istituzione e, comunque, ne deve rispondere di fronte alla legge.

 

Sul ildolomiti.it abbiamo riportato la cronaca di un'aggressione razzista avvenuta ai danni di una donna trentina. Un episodio (non il primo, preceduto ad esempio dal caso di discriminazione avvenuto sotto Natale ai mercatini) avvenuto nel silenzio delle istituzioni. Un silenzio significativo?

Non conosco nei dettagli la vicenda però se le istituzioni, al di là del colore politico, non prendono le distanze dai comportamenti razzisti vuol dire che hanno deciso di tradire i principi della nostra Costituzione, come quello della non discriminazione e uguaglianza. Che non fa distinzioni, è solidale e inclusiva. Una Costituzione che, lo ricordo, è antifascista, solidale e inclusiva.

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