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Valdastico, Fugatti parlava di penali in caso di recesso? Manica: ''Solo menzogne. Non esiste obbligo di risarcimento''

Interrogazione in consiglio provinciale del consigliere Pd sul tema. Il presidente della Provincia ha raccontato la storia dell'opera ma sulla domanda specifica non ha potuto dire niente

Pubblicato il - 28 maggio 2019 - 19:22

TRENTO. ''Alla fine non esiste nessun obbligo di risarcimento. Esiste solo la menzogna raccontata da Fugatti, una delle tante sul tema Valdastico''. Questo il commento di Alessio Manica, consigliere del Pd, a quanto gli è stato risposto dal presidente della Provincia Fugatti in consiglio provinciale. Una risposta arrivata a seguito di un'interrogazione per avere chiarimenti rispetto alle dichiarazioni di Fugatti pronunciate dieci giorni fa, era il 17 maggio , in merito alla vicenda del collegamento autostradale tra la A31 e la A22 (la Valdastico, appunto).

 

Il numero uno della Provincia, infatti, dichiarava che “il Trentino non può chiamarsi fuori, non ha diritto di veto rispetto a quest’opera, pena il rischio di vedersi richiedere i danni dalla società concessionaria”. E poi sui giornali spiegava che “il Trentino non si può tirare indietro, ci sono gli accordi che risalgono al 2015, rinunciare all’autostrada significherebbe pagare penali altissime”.

 

''Per questo - spiega Manica - in Consiglio provinciale, tramite un’interrogazione immediata, ho chiesto al Presidente della Giunta provinciale di specificare in quale atto è contenuto l’obbligo di pagamento di penali e risarcimento danni alla società concessionaria della A31 in caso di non realizzazione del suddetto collegamento autostradale''. 

 

 

Fugatti ha fatto una lunga spiegazione ricordando che il Cipe aveva avallato la necessità dell’intesa tra lo Stato e la Provincia di Trento, prendendo atto dell’accordo tra questa, la Regione Veneto e il ministero delle infrastrutture. E’ così nato il comitato paritetico interistituzionale all’interno del quale, nel 2015, l’allora presidente della Pat Rossi aveva designato i rappresentanti della Provincia. E quindi ha parlato di leale collaborazione, di soluzioni tecniche, di atteggiamento e di come oggi con la nuova giunta le cose saranno fatte bene al contrario di quella vecchia.

 

''Fugatti ha risposto parlando di responsabilità politica - commenta Manica - di leale collaborazione, di accordi. Come previsto nessun riferimento agli atti richiesti e nessun accenno alle presunte penali o al presunto obbligo di risarcimento. Questo per un solo motivo: non esiste nessuna penale. E non esiste nessun obbligo di risarcimento. Esiste solo la menzogna raccontata da Fugatti, una delle tante sul tema Valdastico. L’opposizione a questa opera inutile e dannosa continuerà, più forte delle menzogne della Giunta. E non si illuda Fugatti, perché il voto di domenica scorsa nulla aveva a che vedere con la Valdastico'.

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