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A Iseo il Comune ''regala'' il territorio ai movimenti antiabortisti e che si oppongono alla legge 194 dello Stato

Una mozione presentata dall'assessora al bilancio e votata dall'amministrazione di destra ha quasi dell'incredibile: si decide di finanziare Movimenti per la Vita con risorse pubbliche, di aiutarli nella diffusione dei loro messaggi, di farli collaborare con tutte le realtà educative del territorio per scoraggiare gli aborti il tutto nonostante la legge italiana, dopo anni di battaglie, dal 1974 ha preso un'altra strada che tutela la donna e la sua libertà di scelta

Di Luca Pianesi - 07 ottobre 2020 - 20:20

ISEO. Un ''sussidio alla maternità, che fornisca alla donna intenzionata ad abortire anche a causa di necessità economiche la possibilità di avvalersi di un intervento economico straordinario subordinato alla disponibilità della donna ad aderire a un progetto sociale individualizzato accompagnante un documento attestante lo stato di gravità e la volontà di interruzione della gravidanza''. E' questo quanto è stato proposto e votato pochi giorni fa in consiglio comunale a Iseo, comune bresciano sull'omonimo lago.

 

Una mozione presentata dall'assessora al bilancio Giovanna Prati e approvata dal governo comunale retto da una maggioranza di destra con il sindaco di Fratelli d'Italia, Marco Ghitti. Una mozione intitolata ''sostegno alla vita nascente'' che prevede ''di aiutare le madri in gravidanza difficile'' o di destinare dei fondi a quelle associazioni che si battono contro l'aborto in Italia. Si parla, quindi, di progetti come quelli definiti dall'assessora di ''aiuto alla vita nascente'' come il ''Progetto Gemma'' del Movimento per la Vita e dei Centri di aiuto alla Vita. Insomma progetti di associazioni che, di fatto, si battono contro la legge italiana, in particolare la 194 del 1978, una delle leggi più importanti degli ultimi decenni che ha segnato un notevole cambio di passo per la civiltà italiana.

 

Da qualche tempo, come è noto, movimenti reazionari spingono per un ritorno indietro della società spaventati dall'autonomia e dalla libertà delle donne e da dalla loro vitalità ed energia capace di rivoluzionare il mondo. Visioni maschiliste che tentano di riportare indietro le lancette del tempo, noncuranti dei disagi e dei problemi che esistevano e degli enormi drammi che tali norme hanno sanato (si pensi solo al terribile fenomeno degli aborti clandestini). Il ''Progetto Gemma'', in particolare, è un programma che risale al 1994 messo in campo dal Movimento per la Vita che prevede un sostegno di 160 euro al mese, per 18 mesi (di cui sei durante la gravidanza e altri dodici dalla nascita del bambini).

 

Insomma ci si chiede come questo intervento dovrebbe aiutare delle donne con delle difficoltà economiche mentre è chiaro che una mozione di questo tipo aiuterà le associazioni antiabortiste citate. Risorse pubbliche, di tutti i cittadini di Iseo che loro malgrado finiranno per sostenere chi cerca in tutti i modi di smontare la legge 194 dello Stato italiano.

 

Ma non è tutto, con questa mozione il Comune di Iseo si impegna anche a far entrare nei gangli del sistema questi movimenti antiabortisti: finanziare l’istituzione in forma ufficiale la ''Festa della Famiglia e della Festa della Vita'' ''stimolando - si legge nel testo - il coinvolgimento di tutte le realtà educative del territorio''; a ''diffondere materiale informativo del Movimento per la Vita e Centri di aiuto alla Vita in tutti gli spazi comunali, nonché a sostenere e promuovere l’attività culturale e operativa delle stesse negli ambiti fondamentali della scuola, della sanità e dei servizi sociale”; a ''favorire e stimolare la collaborazione tra le associazioni suddette, consultorio e strutture socio-sanitarie interessate per accrescere il sostegno concreto e le proposte alternative all’Interruzione volontaria di gravidanza”; a ''favorire e stimolare la collaborazione tra l'amministrazione comunale e tutte le realtà educative sul territorio per la promozione e la diffusione di materiale informativo su temi e valori quali il sostegno alla vita e alla famiglia con tanto di serate, eventi; a “mettere in atto campagne di informazione a donne e coppie che affrontino una gestazione difficile a causa di presunte malformazioni del feto, sulle specifiche cure prenatali e sulle misure previste nel territorio di aiuto e supporto a chi già si trova a vivere nella stessa situazione''.

 

Per l'assessora tutto ciò sarebbe ''un inno alla vita'' per ''scoraggiare forme che portano a scelte diverse'' e ha insistito sui sostegni economici a questi movimenti. Per vedere questo alquanto incredibile intervento con conseguente votazione ecco il video a partire dalle 2 ore e 35 minuti

 

 

 

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