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Accoglienza e lavoro, i sindacati: "La Pat ha lasciato ingiustamente un vuoto" e arriva una guida multilingue per orientarsi tra diritti e doveri

L'integrazione e l'inclusione sociale passano (anche, forse soprattutto) attraverso il lavoro. Per questo Cgil, Cisl e Uil con la Cooperativa Arcobaleno e il Centro Astalli Trento hanno pubblicato Il lavoro spiegato in parole semplici, una guida in cinque lingue per aiutare richiedenti asilo e rifugiati accolti sul territorio provinciale: "Investire su accoglienza e integrazione conviene a tutti, trentini in primis, ed è miope vedere come chi ci governa non ne prenda atto con lungimiranza politica"​ 

Foto di John H. White
Pubblicato il - 17 luglio 2020 - 20:39

TRENTO. L'integrazione e l'inclusione sociale passano (anche, forse soprattutto) attraverso il lavoro. Un lavoro che deve essere regolare, dunque garantire tutele e diritti anche ai cittadini e alle cittadine immigrati. È da qui che è partito, più di un anno fa, il progetto Sindacati senza frontiere di Cgil, Cisl e Uil con la Cooperativa Arcobaleno e il Centro Astalli Trento che ha portato sindacati ed operatori sociali ad organizzare prima un ciclo di incontri per i rifugiati ospiti delle strutture d’accoglienza provinciali sui temi del lavoro e, oggi, a concludere la prima tappa di questo percorso con la pubblicazione della guida multilingue Il lavoro spiegato in parole semplici.

 

La guida è stata realizzata in cinque lingue: italiano, inglese, francese, arabo e urdu. In modo semplice fornisce ai lavoratori stranieri informazioni preziose: cosa fare in caso di assunzione, quali sono i documenti necessari, quali sono le diverse tipologie contrattuali, soffermandosi anche sul diritto alla retribuzione e sul tema della salute e della sicurezza sul lavoro.

 

"Con la chiusura dei progetti di accoglienza e il taglio al servizio di orientamento al lavoro voluti dall’attuale giunta provinciale abbiamo deciso che dovevamo darci da fare per riempire quello spazio lasciato ingiustamente vuoto – dicono i responsabili immigrazione di Cgil, Cisl, Uil del Trentino, Assou El Barji, Milena Sega e Matteo Salvetti -. Da qui è nata la collaborazione con il Centro Astalli e la Cooperativa Arcobaleno con cui abbiamo messo a sistema un obiettivo comune: fornire a queste persone, che fanno parte a tutti gli effetti della comunità trentina, degli strumenti semplici per orientarsi sul mercato del lavoro locale, che ha per loro delle regole sconosciute e complesse".

 

"Ma - continuano - anche delle informazioni sulle tutele a cui hanno diritto e sui doveri che devono rispettare. È solo facendo formazione e informazione che possiamo evitare che queste persone finiscano in contesti di irregolarità e lavoro nero, sfruttati".

 

Attualmente le persone richiedenti asilo e rifugiate accolte nei progetti di accoglienza in Trentino sono 858 e molti di loro, insieme a chi già vive in autonomia sul territorio, sono impegnati nei diversi settori produttivi trentini, in particolare l’agricoltura, il turismo e l’edilizia. 

 

"Il lavoro resta uno dei principali fattori di integrazione per gli immigrati, per questa ragione si deve fare tutto il possibile perché sia un’occupazione regolare. Allo stesso tempo non dobbiamo dimenticare che molte delle nostre famiglie e delle nostre aziende non potrebbero fare a meno della manodopera straniera. Investire su accoglienza e integrazione conviene a tutti, trentini in primis, ed è miope vedere come chi ci governa non ne prenda atto con lungimiranza politica", concludono El Barji, Sega e Salvetti.

 

In tal senso la sentenza della Suprema Corte che stabilisce il diritto all’iscrizione all’anagrafe per i richiedenti asilo segna un importante passo avanti nella direzione del riconoscimento dell’uguaglianza e dei diritti di tutti i cittadini, smontando un tassello del Decreto Sicurezza, che limitava l’accesso ai servizi per questi cittadini. Altro passo avanti è anche la possibilità di regolarizzazione, anche se i limiti imposti dalla norma e l’impossibilità di applicarla a tutti i settori produttivi ne sta limitando l’applicazione, è stato fatto notare in conferenza stampa oggi.

La guida sul lavoro è disponibile gratuitamente presso gli uffici immigrati di Cgil Cisl Uil e nelle sedi di Centro Astalli e cooperativa Arcobaleno.

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