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Austria, inedito accordo di governo fra Verdi e Popolari. Tagliata fuori l’estrema destra travolta dallo scandalo “Ibizagate”

Per i verdi austriaci si tratta di una prima volta assoluta, non erano mai entrati a far parte di un esecutivo. I due leader: “Nonostante le grosse differenze possiamo costruire ponti su temi fondamentali, per senso di responsabilità e per il futuro dell’Austria”. Il nuovo esecutivo potrebbe insediarsi già il 7 gennaio

Di Tiziano Grottolo - 02 gennaio 2020 - 11:46

VIENNA. Si può parlare a tutti gli effetti di una data storica per l’Austria, dopo l’accordo raggiunto fra i popolari dell’ÖVP, capitanati da Sebastian Kurz e i verdi austriaci di Werner Kogler per la formazione di un nuovo governo.

 

L’ex cancelliere Kurz si era visto costretto ad indire nuove elezioni dopo la sfiducia, votata lo scorso maggio dal parlamento austriaco (103 voti a favore su 183), e maturata dallo scandalo del cosiddetto “Ibizagate” che ha coinvolto membri dell’esecutivo appartenenti al Partito della Libertà Austriaco (FPÖ), alleati di Kurz.

 

Nello scandalo vennero coinvolti l’ex vice-cancelliere Heinz-Christian Strache e Johann Gudenus, entrambi del Partito della Libertà Austriaco, ripresi mentre accettavano le proposte di una donna russa che prometteva finanziamenti e l'appoggio da parte dei media per la campagna elettorale in cambio di appalti pubblici esclusivi e di favorire gli interessi russi in Austria.

 


Fonte Wikipedia
Fonte Wikipedia

 

Nelle successive elezioni il Partito della Libertà (di estrema destra), ormai ex-alleato di governo del Partito Popolare, uscì fortemente ridimensionato perdendo ben 20 seggi, mentre Kurz consolidò ulteriormente la sua leadership aggiudicandosi 71 seggi (9 in più rispetto al 2017). Un ottimo risultato venne raggiunto proprio dai Verdi, 26 seggi, mentre andarono male i Socialdemocratici fermi a 40 parlamentari (12 in meno). Questi risultati però portarono ad una fase di stallo con l’impossibilità di eleggere un governo stabile e il rischio di dover indire nuove elezioni.

 

Eventualità che è stata scongiurata con il recente storico accordo: si tratta infatti di una prima volta assoluta, dal momento che Popolari ed Ecologisti non hanno mai governato assieme e quest’ultimi si trovano alla prima esperienza di governo in tutta la storia del partito, un grande traguardo considerando che nella precedente tornata elettorale erano addirittura rimasti esclusi dal parlamento.

 

Dunque, poche ore fa, Kurz e Kogler hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per formare un governo, in queste ore si stanno limando gli ultimi dettagli con il nuovo esecutivo che potrebbe insediarsi già il prossimo 7 gennaio. Il leader del Partito Popolare Austriaco, assieme al suo omologo dei Verdi, hanno parlato di “costruire ponti superando le differenze” per formare un governo solido per “il futuro dell'Austria”.

 

Come sottolineato dallo stesso Kogler la svolta è arrivata dopo aver raggiunto la quadra in alcuni settori chiave, come la tutela dell'ambiente e del clima, la trasparenza, il controllo e la libertà d'informazione e la protezione sociale: “democrazia significa anche non rinunciare ai compromessi e questo non è mai stato più vero di oggi di fronte alla crisi climatica”.

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