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Comunali 2020, Clelia Sandri si ricandida a San Michele. Prove di dialogo tra Pd e Patt per continuare l'alleanza a Lavis

La prima cittadina, espressione di Lista Civica Insieme, va in cerca della riconferma per il suo terzo mandato. Rispetto, però, al 2015 la corsa elettorale dovrebbe essere più vivace con più formazioni in campo. A Lavis verso la coalizione Lega-Lavis Civica nel centrodestra. Nel centrosinistra si parla del successore di Brugnara

Di Luca Andreazza - 03 gennaio 2020 - 20:11

TRENTO. Il Comune di San Michele all'Adige si prepara alle prossime amministrative del 2020 e la sindaca uscente, Clelia Sandri, sarà della partita.

 

La prima cittadina, espressione di Lista Civica Insieme, va in cerca della riconferma per il suo terzo mandato. Rispetto, però, al 2015 la corsa elettorale dovrebbe essere più vivace con più formazioni in campo.

 

Se cinque anni fa si è presentata ai nastri di partenza un'unica coalizione composta da Civica Insieme (886 voti per il 59,3%) e Civica comunità unita (609 voti e 40,7%) a sostegno della candidata sindaca e l'unica incognita era rappresentata dal raggiungimento del quorum, quest'anno ci potrebbe essere qualche contendente in più per un posto in via Prepositura.

 

A San Michele si lavorerebbe a un'altra civica in opposizione all'attuale maggioranza, mentre dopo l'accorpamento con Faedo, si dovrebbe presentare anche una lista appartenente all'ex Comune. La situazione, però, è ancora in evoluzione e l'unica reale certezza è quella della conferma di Sandri e della sua forza politica in fase di rinnovo interno per proporre qualche volto nuovo.

 

Manovre anche in quel di Lavis. Nel centrodestra Lavis Civica e Lega hanno avviato i contatti per trovare una quadra in vista della chiamata alle urne del 3 maggio. Il centrosinistra fa, invece, i conti con la rinuncia a ricandidarsi del primo cittadino, Andrea Brugnara, e così Patt, Partito democratico e ViviLavis hanno manifestato la volontà di arrivare a una convergenza.

 

L'intenzione sembra quella di presentarsi in continuità rispetto a quanto portato avanti negli ultimi cinque anni. Il passo indietro di Brugnara ha evidentemente sparigliato un po' le carte, così come l'incertezza delle alleanze e dei rapporti tra Stelle alpine e centrosinistra nel capoluogo (Qui articolo). Se i territori sembrano avere autonomia di movimento e le sezioni si raffrontano al tessuto sociale di area, comunque il ragionamento degli autonomisti cerca di mantenere un quadro di coerenza generale.

 

A Lavis l'attuale maggioranza di governo sembra quindi lavorare su un doppio binario, rinsaldare l'alleanza e intanto trovare un candidato sindaco. In pole position, almeno nelle intenzioni del Pd, c’è l’attuale vicesindaco, Luca Paolazzi, mentre il Patt vorrebbe invece una figura meno d'area in grado di garantire compattezza all'intera coalizione per la prossima consiliatura.

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