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Coronavirus, a Cembra Lisignago boom di contagi da settembre. Fugatti: ''Se il governo pensa a regole più restrittive noi crediamo all'autonomia dei territori''

Il presidente della Provincia ha fatto il punto sulla situazione attuale del contagio e ha spiegato che una zona desta particolare attenzione. ''Per ora non si prevedono misure particolari per la zona''

Di Luca Pianesi - 07 ottobre 2020 - 18:01

TRENTO. ''Con molta cautela e senza creare allarmismo dobbiamo però dirlo. All'interno del comune di Cembra sono 59 i casi dal primo di settembre''. Così il presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti ha spiegato come nella comunità cembrana, ormai da una mesata, la situazione è particolarmente complicata. Un fatto che i lettori de il Dolomiti conoscevano bene visto che nell'articolo quotidiano sull'aggiornamento dei contagi proprio Cembra Lisignago ha più volte scalzato anche Trento per numero di contagi giornalieri (QUI ARTICOLO).

 

''Oggi non parliamo di nessuna misura particolare da adottare su questo territorio - ha aggiunto Fugatti in conferenza stampa - però abbiamo il dovere di segnalare che c'è stata forte crescita di positivi in questa zona. Ci sentiamo di responsabilizzare e sensibilizzare la comunità''. E in questo senso è intervenuto anche il direttore sanitario dell'Apss che ha aggiunto che ''noi abbiamo una certezza. Se le persone restano a più di un metro di distanza e quando non è possibile mettono la mascherina il contagio si interrompe. Se le persone si comportano così il contagio si blocca. Poi è chiaro che dentro casa è più difficile ma se si rispettano queste regole non lo si porterà nemmeno dentro le case''

 

Su un quadro giornaliero di 32 nuovi positivi (di questi nessun nuovo contagio proveniente da Rsa) Fugatti ha spiegato che tornano le persone anziane (QUI ARTICOLO) e ci sono anche 5 minori. ''Le classi in quarantena a livello provinciale sono 30 - ha spiegato - suddivise in varie zone''.

 

Poi il ragionamento sul quadro nazionale che oggi ha visto il consiglio dei ministri che ha approvato un nuovo decreto legge che estende al 15 ottobre la validità del dpcm con le norme anti-contagio che oggi sono in vigore e che aggiunge una novità: come già preannunciato nelle scorse ore, infatti, è comparso l'obbligo di indossare le mascherine anche all'aperto se ci si trova assieme a persone non conviventi.

 

''Sappiamo che c'è in discussione un testo di decreto - ha detto Fugatti senza sapere che è già stato emanato - e che il governo sta spingendo per quanto riguarda le mascherine all'aperto. Altro tema è quello del dpcm che farà nei prossimi giorni e che riguarda altre iniziative sulle quali noi descriveremo la volontà che i territori hanno di agire in autonomia. I protocolli fatti con il governo sono stati fatti anche con noi e quindi crediamo che le autonomie possano scegliere regole diverse rispetto al resto del Paese. Per noi sarebbe sbagliato riproporre regole nazionali decise solo dal governo a tutti i territori''. 

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