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Dopo gli incidenti con gli animali domestici, il Patt: “Serve una campagna per informare la popolazione dei rischi”

Dopo gli attacchi di questi giorni interviene il Patt che chiede una campagna informativa sui corretti comportamenti da tenere: “Ci dispiace per le persone ferite, proprio per questo la Provincia deve reagire. I comportamenti degli animali, sia selvatici che domestici, possono essere imprevedibili meglio essere preparati”

Pubblicato il - 22 giugno 2020 - 17:50

TRENTO.Siamo preoccupati per lo stato di salute delle persone che in questo fine settimana sono occorse in incidenti con animali domestici – scrivono i consiglieri del Patt Michele Dallapiccola, Ugo Rossi e Paola Demagri – non di meno, avvertiamo il bisogno di inviare loro parole di incoraggiamento insieme ad un augurio di pronto e veloce recupero della salute. Sono lesioni molto dolorose e difficili da guarire e il rammarico per l’accaduto è lenito solamente dall'epilogo di questi fatti che poteva essere addirittura peggiore”.

 

In questi giorni si sono verificati una serie di episodi che hanno visto degli animali domestici aggredire delle persone. Il caso più eclatante è l’asino che a Bellamonte ha assalito Romano Matuella mordendolo al volto (QUI articolo). Il secondo caso, altrettanto grave ha visto protagonista una mucca che ha calpestato un uomo che si era avvicinato al suo vitello (QUI articolo).

 

“Anche se sembrano pacifici ed innocui – commentato gli autonomisti – pure gli animali domestici possono essere imprevedibili, ci dispiace per le persone ferite in questo fine settimana ed è per questo che la Provincia deve reagire”. La proposta, contenuta in una mozione, è quella di realizzare una campagna d’informazione per spiegare quali siano gli atteggiamenti giusti da tenere con animali domestici e selvatici.

 

“Gli inquietanti episodi di cronaca di questi giorni – prosegue Dallapiccola, primo firmatario della mozione – non sono inspiegabili né incomprensibili e impongono alcune riflessioni di circostanza, va infatti colta l'occasione di lanciare un messaggio alla società”. L’esempio da seguire potrebbe essere quello attivato nell’ambito dell’Euregio con la campagna informativa “La malga non è uno zoo” attraverso la quale vengono spiegati atteggiamenti e comportamenti da tenere quando si incrociano animali. Una decisione maturata dopo che in Austria incidenti simili hanno avuto conseguenze mortali per le persone coinvolte.

 

“Le regole universali di ingaggio con gli animali valgono indipendentemente dal fatto che ci si trovi di fronte a selvatici o domestici – ricorda Dallapiccola – persino una pecora può essere pericolosa se intende proteggere un proprio agnello”. Fino ad ora in Trentino indicazioni di questo tipo sono state diffuse concentrandosi prevalentemente sull’orso.

 

“Recentemente – prosegue il consigliere del Patt – abbiamo avvertito la necessità di stimolare la Giunta provinciale ad effettuare analoga campagna anche per la specie lupo. Purtroppo abbiamo riscontrato l’assoluta indisponibilità dell’esecutivo a dar seguito alla nostra proposta”. Il susseguirsi di episodi preoccupanti, come quelli di questi giorni, ha indotto le Stelle alpine a rinnovare la richiesta: “Riteniamo sia il caso di attivare qualcosa di ancora più ampio relativo ai selvatici ma anche agli animali domestici in malga”. In sostanza si chiede una campagna informativa che porti consapevolezza alle persone che si avvicinano agli animali: “È importante sapere che vi sono degli atteggiamenti possibili e dei comportamenti che vanno evitati al fine di limitare al minimo gli incidenti”, conclude Dallapiccola.

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