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Il capo di gabinetto dell'assessore all'Istruzione e Cultura della Provincia e i suoi rapporti con la setta ''QAnon'' finiscono sulla stampa nazionale

La notizia de il Dolomiti è stata ripresa dal giornalista Berizzi, che vive sotto scorta dopo le inchieste sull'estrema destra italiana, nella sua rubrica dal titolo ''Ruoli''. E proprio sul ''ruolo'' di Andrea Asson si discuterà in consiglio provinciale quando Bisesti dovrà rispondere all'interrogazione di Zeni: può uno che commenta la scelta del sindaco di Trento di rinunciare ai Mercatini scrivendo ''portae inferi non praevalebunt'' e che spiega di essere a Roma in missione per chiedere la grazia per la cessazione del virus di Wuhan, essere il braccio destro del numero uno alla cultura e all'istruzione?

Di Luca Pianesi - 01 dicembre 2020 - 12:01

TRENTO. E' finita su La Repubblica la vicenda del capo di gabinetto dell'assessore alla cultura e istruzione della Provincia di Trento che, per usare un eufemismo, strizza l'occhio alla setta di fanatici dell'utradestra cattolica americana di QAnon. La notizia ve l'abbiamo raccontata qualche giorno fa e subito è stata ripresa dal giornalista Paolo Berizzi sulla sua rubrica ''Pietre''. Il noto reporter, che vive sotto scorta per le sue inchieste sugli ambienti dell'estrema destra italiana, ha titolato il pezzo ''Ruoli'' ed è proprio di questo che si dovrà discutere anche in consiglio provinciale, prossimamente: può ricoprire un tale ruolo di responsabilità, proprio nell'assessorato all'istruzione e alla cultura, chi si mostra vicino ad una delle più squinternate correnti reazionarie del Pianeta?

 

E soprattutto, come ha chiesto il consigliere del Pd Luca Zeni, bisognerà capire il ruolo dello stesso assessore Bisesti in questa vicenda (''cosa ne pensa la Giunta delle posizioni espresse da tale setta - ha chiesto l'ex assessore alla sanità nella sua interrogazione - e se la Giunta ritenga opportuno che il Capo di Gabinetto di un Assessore della Provincia autonoma di Trento veicoli i messaggi di tale setta e se l’adesione a certe posizioni ideologiche estremistiche sia compatibile con il ruolo istituzionale rivestito'').

 

 

''La Q di Qanon sul profilo - sintetizza il giornalista di Repubblica - l'hashtag WWGIWGA usato dagli adepti di questa setta dell'ultradestra americana. Un post pro Trump, assistito nella sua battaglia, e uno su Linkedin dove qualificandosi come capo gabinetto della Provincia autonoma di Trento, scrive di essere in missione per chiedere la grazia per la cessazione del virus di Wuhan. Approda in consiglio provinciale il caso di Andrea Asson, capo di gabinetto dell'assessore all'Istruzione e cultura Mirko Bisesti''. Ed è proprio così: i social (oggi per lo più chiusi o schermati) di Asson rimandavano, come dimostrato da il Dolomiti il 28 novembre, a molti dei simboli della setta più bufalara del web che, però, raccoglie consensi ovunque, anche in Italia, ma soprattutto negli Stati Uniti negli ambienti dell'estrema destra cattolica.

 

La truppa di QAnon è variegata e confusa legata dalla paura che sia in atto un complottone del Male con tanto di “piano segreto” guidato da pedofili satanisti (tra i quali vengono inserite figure di spicco dei democratici americani e della finanza internazionale). Trump è il paladino del Bene che lotta contro questo accrocchio di nemici dell'umanità capeggiati, fino a qualche anno fa, proprio dall'avversaria dell'ex presidente degli Stati Uniti, Hillary Clinton che, sempre per questi soggetti, avrebbe abusato, violentato e divorato dei bambini. Non stiamo scherzando è davvero questo l'ambito di azione di questa setta che tra i suoi simboli l'hashtag WWG1WGA che ''serve - scrive Open in un'approfondita inchiesta su questo fenomeno - a identificarsi come credenti di Q, come se fosse un simbolo religioso. Il suo significato è chiaro: «Where We Go One, We Go All», ossia «Tutti per uno, uno per tutti» che riconduciamo normalmente alla storia dei tre moschettieri''.

 

E poi c'è tutta la simbologia legata ai Kennedy che abbiamo ritrovato anche nel post di Asson pubblicato qualche giorno fa. ''I QAnon - si legge sempre su Open - sono convinti che dietro le quinte, ad aiutare Trump, ci sia addirittura John F. Kennedy Jr. che avrebbe simulato la sua morte. C’è chi pensa che «Q» sia proprio lui e che «resusciterà» una volta rieletto The Donald, diventando il suo vicepresidente''. 

 

 

E se addirittura la decisione del sindaco di Trento Franco Ianeselli di rinunciare ai Mercatini di Natale (decisione che aveva indignato la Giunta provinciale, i leghisti tutti, e anche l'assessore al commercio e turismo Failoni salvo poi essere presa da tutti i comuni regionali e poi essere anche inserita nei dpcm del Governo nazionale) è stata associata dal capo di gabinetto dell'assessore Bisesti a qualcosa di infernale con la citazione ''portae inferi non praevalebunt'' (''le porte dell’inferno non prevarranno'') la frittata è fatta e l'attenzione nazionale per la vicenda ci sta tutta.

 

 

Insomma la Giunta Fugatti torna a far parlare di sé dopo i casi che hanno portato alle dimissioni della capo di gabinetto dell'assessore Gottardi perché aveva una svastica tatuata sul polpaccio ed era riemersa una canzoncina che inneggiava alla Wermacht e il caso del capo di gabinetto dell'assessore Spinelli che sui social faceva body sheming e insultava a destra e a manca usando parole come ''gnocca'', ''negro'', ''muslim''

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