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Il sindaco di Belluno: ''Sia questo Governo, sia questa Regione sono di pessima qualità e si equivalgono. Spero vengano sostituiti quanto prima''

Jacopo Massaro ha risposto così ad un utente su Facebook che lo criticava per una sanzione fatta dalla polizia locale a un locale. Lui ha spiegato come sono andate davvero le cose e alle considerazioni demagogiche e facilone dell'utente ha risposto ''io sono un uomo libero'' 

Di Luca Pianesi - 12 maggio 2020 - 10:36

BELLUNO. ''Io sono una persona libera. E la mia libertà mi consente di dire che sia questo governo, sia questa regione a mio modo di vedere sono di pessima qualità e si equivalgono. Io spero vengano sostituiti quanto prima''. C'è amarezza e delusione nelle parole del sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, nel post di risposta a un cittadino che lo ''criticava'' per una sanzione fatta a un locale all'interno del quale un cliente si attardava a ''mescolare lo zucchero''. Questa almeno la versione dei giornali che avevano ripreso la notizia, ovviamente, attaccando vigili e amministrazione per la scarsa elasticità nell'applicare le normative.

 

Il sindaco, ha quindi spiegato come sono andate esattamente le cose e quindi che ''la pattuglia era già intervenuta il giorno precedente nello stesso locale, su segnalazione dei condomini e di alcuni colleghi dei gestori che segnalavano l'adozione di pratiche scorrette. La pattuglia - ha scritto - usando buon senso, non è andata a sanzionarli, ma giustamente si è recata sul posto per ricordare le regole e ad invitare i proprietari a comportarsi correttamente. Nonostante questo, ieri sono arrivate nuove segnalazioni che sottolineavano nuovamente l'adozione di comportamenti scorretti da parte dello stesso locale. Qualche segnalazione era accompagnata anche da frasi tipo: “ma il Comune di fronte a tutto ciò non fa nulla?''. A quel punto la polizia locale ha fatto l'unica cosa che poteva: si è recata sul posto, ha accertato che 3-4 persone stavano consumando dentro e fuori il locale, in violazione alle norme regionali e nazionali, ed ha quindi sanzionato il locale. E' un po' diverso da “un cliente stava mettendo lo zucchero nel caffè”''. 

 

E ha poi sottolineato come chi si comporta in questo modo, in realtà, oltre a mettere in pericolo i suoi cittadini dal punto di vista della diffusione del contagio, oltre a non rispettare delle regole (dura lex sed lex) attua un comportamento scorretto nei confronti dei suoi colleghi tentando, così, ''di acquisire un vantaggio competitivo sulla pelle dei propri colleghi (e di chi la pelle la rischia in prima linea aiutando i contagiati)''.  A quel punto uno degli utenti lo ha criticato, dimostrando di aver capito poco del ragionamento del sindaco, ribadendo che la ''sua risposta rispecchia per filo e per segno la mentalità del governo, di cui lei è un sostenitore'' e poi l'affondo in salsa demagogica: ''La faccio corta, tante volte l'uso del buon senso, ed anche in questo /questi casi, viene lasciato da parte. Imparasse, lei ed i suoi colleghi di governo ad avere più rispetto e meno para occhi in situazioni di cui solo voi (inteso come esponenti della classe governativa locale e nazionale), siete i responsabili per la vostra incompetenza ed indecisione. Mi scuso per la mia grammatica ma i miei studi non sono arrivati in alto come i suoi''.

E allora ecco la ''confessione'' del sindaco che chiarisce: ''Essendo lei parente degli interessati e persona schierata coi partiti capisco che non possa dire diversamente. Non gliene faccio una colpa. Tuttavia, io a differenza sua non sono schierato con alcun partito, come sanno i miei concittadini. Io - spiega Massaro - ho all'opposizione non solo i partiti che governano il Veneto, ma anche quelli che governano l'Italia. Io sono una persona libera. E la mia libertà mi consente di dire che sia questo governo, sia questa regione a mio modo di vedere sono di pessima qualità e si equivalgono. Io spero vengano sostituiti quanto prima. Nel frattempo, poiché sono il mio governo e la mia regione, mentre discuto con loro affinché migliorino e tengano in considerazione le proposte dei sindaci per commercianti e imprese del turismo, eseguo ciò che hanno deciso. Io sono libero e rispetto le istituzioni che mi rappresentano, anche quando non condivido le loro scelte. Buona serata''.

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