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La candidata della Lega ruba un'immagine all'Estetista Cinica per la campagna e scoppia la polemica. Pronta la denuncia

Un'immagine registrata utilizzata per la campagna elettorale, tutto senza autorizzazione. Un caso che non è sfuggito alla proprietaria del "marchio", che è Cristina Fogazzi, conosciuta come l'Estetista cinica, che si è resa protagonista di un durissimo affondo contro Odilla Ponti candidata della Lega alle elezioni amministrative di Trento

Di Luca Andreazza - 22 settembre 2020 - 05:01

TRENTO. Un'immagine registrata utilizzata per la campagna elettorale, tutto senza autorizzazione. Un caso che non è sfuggito a Cristina Fogazzi, conosciuta come l'Estetista cinica, che si è resa protagonista di un durissimo affondo contro Odilla Ponti candidata della Lega alle elezioni amministrative di Trento a sostegno della corsa a sindaco di Andrea Merler

 

"Si candida a Trento e ha usato una mia immagine - dice l'Estetista cinica - senza assolutamente una mia autorizzazione. Mi dissocio e dovrà rispondere di quanto fatto, chiamo l'avvocato. Si candidano e non conoscono le basi della normativa. Un intero partito che non ha idea che non sia legale prendere un'immagine a caso di proprietà di un'altra persona. Ma come è venuto in mente di fare una cosa del genere?".

 

 

La candidata leghista prova a difendersi, sempre attraverso una stories. "Non mi ero resa conto. Devo chiedere scusa. E' stato pubblicato per sbaglio", spiega Ponti. Dura la replica dell'Estetista cinica: "Mi infastidisce - spiega Fogazzi - quel certo modo di politica che racconta le palle. Non è stato pubblicato per sbaglio: questo stesso meme è su Instagram e su Whatsapp. Due canali social usati per errore. Tutto quello che arriva dalla causa verrà dato in beneficenza alle associazioni che si occupa di recuperare i migranti in mare".

 

Arriva poi un nuovo intervento di Ponti, che prova ulteriormente a giustificarsi per l'uso improprio di un marchio. "So benissimo quali sono le regole, non era mia intenzione. L'ho creato con mia figlia di 9 anni per farle fare i compiti - aggiunge la leghista - poi è stato modificato per il discorso elettorale. Ma è stato pubblicato per errore. Sono una mamma da sola che mi porto in giro la figlia e non è facile senza aiuti fare campagna elettorale. Mi è sfuggita la pubblicazione su Instragam, mentre su Whatsapp è stato condiviso tra amiche e contatti privati. Sono mortificata".

 

 

Leghisti che si affidano spesso ai social, quasi ormai un marchio di fabbrica del carroccio (anche trentino) e che nel giro di poche ore si trovano l'effetto boomerang: prima Vasco Rossi che ha smentito il presidente Maurizio Fugatti (Qui articolo) e ora l'Estetista cinica che è intervenuto per riprendere la candidata Ponti. Solo gli ultimi episodi in ordine di tempo.

 

Una campagna elettorale segnata da numerose irregolarità, come vetrine e camper usati impropriamente, mentre nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre forse l'episodio peggiore e più macabro: sono comparsi alcuni manifesti negli spazi riservati alle affissioni comunali per colpire Franco Ianeselli: il candidato sindaco del centrosinistra e nell'altra invece in bianco e nero l'immagine di Corrado Gilli, tragicamente scomparso nel 2015 (Qui articolo).

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