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La Lega fa bocciare l’odg “perché superato” poi, 10 mesi dopo, presenta un’interrogazione (alla sua stessa assessora) visto che il problema non è mai stato risolto

La risonanza magnetica di Cavalese è sottoutilizzata perché manca personale, Degasperi: “Prendo atto che un consigliere del suo stesso partito, di fatto smentisce l’assessora Segnana, ora qualcuno spieghi perché in molti hanno deciso si abbandonare questa unità”

Di Tiziano Grottolo - 30 ottobre 2020 - 12:39

TRENTO. La risonanza magnetica, installata nel febbraio 2019, doveva essere uno dei fiori all’occhiello dell’ospedale di Cavalese. Il macchinario costato 270mila euro avrebbe dovuto effettuare 2500 esami all’anno, peccato che questi numeri (come rilevato in diverse occasioni da alcuni consiglieri provinciali) non siano mai stati raggiunti.

 

I problemi del sottoutilizzo sarebbero legati a una cronica mancanza di personale tanto che la risonanza era operativa solo per pochi giorni alla settimana. Ancora nel dicembre 2019, il consigliere provinciale Filippo Degasperi aveva presentato un ordine giorno chiedendo di “intervenire tempestivamente per verificare le ragioni del sottoutilizzo” ma anche di “attuare quanto necessario per assicurare l’utilizzo a pieno regime della risonanza magnetica dell’ospedale di Cavalese”.

 

Ordine del giorno che venne respinto dalla maggioranza legista, “perché – spiegava l’assessora alla salute Stefania Segnana la proposta è superata, visto che la graduatoria è stata appena approvata e sono già iniziate le telefonate per trovare il medico che dovrà coprire Cavalese e Borgo. Al primo di gennaio arriva il capo-tecnico per coprire la risonanza – proseguiva Segnana, che concludeva – a fronte di queste assunzioni la risonanza potrà lavorare dal lunedì al venerdì”.

 

Tutto risolto dunque? Niente affatto. Il paradosso è che sono gli stessi consiglieri leghisti a certificare il fallimento. Fra questi Bruna Dalpalù, eletta in Consiglio comunale a Cavalese che con una mozione chiedeva “l’impegno della Giunta e di tutto il Consiglio comunale ad attivarsi presso l’assessorato alla salute della Pat (cioè la collega di partito Stefania Segnana ndr)”. Più di recente è stata la volta del consigliere provinciale Gianluca Cavada che ha deposito un’interrogazione dove si mette nero su bianco: “È chiaro come, alla luce della detta carenza di personale, è impossibile garantire l’attività di risonanza magnetica, specie nel periodo turistico che necessita di adeguato personale. Con il 30 novembre prossimo il primario di questa unità cesserà il servizio, ragion per cui s’interroga l’assessore competente per sapere se verrà indetto un concorso per sostituire il primario di radiologia, in che termini e con quali tempistiche visto l’approssimarsi della stagione invernale”.

 

Insomma i problemi sono tutt’altro che risolti: Prendo atto – afferma Degasperi – che un consigliere del suo stesso partito, di fatto smentisce l’assessora, con l’aggravante che un professionista abbandona il suo posto probabilmente perché, fuori dal suo contesto lavorativo, aveva espresso una posizione personale sulla gestione degli orsi in Provincia. A oggi nessuno conosce i tempi del concorso. La Giunta ha creato un problema che forse non riuscirà a risolvere, ma qualcuno dovrebbe spiegarci perché in molti hanno deciso si abbandonare questa unità”.

 

 

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