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Manifesto funebre dei ''189 dissidenti'' per il comune di Faedo (da oggi incorporato in San Michele). La sindaca: ''Cartello di cattivo gusto''

Dopo la tornata del 2016 era iniziato il percorso di fusione: a febbraio scorso ecco l’attivazione dell’ufficio tecnico, quindi l'unificazione dell’ufficio tributi e ora la gestione dei servizi anagrafici. Un modo per razionalizzare un po' tutto. Non solo la parte prettamente politica: ovviamente un sindaco, un vice-primo cittadino, quattro assessori e 18 consiglieri. Un percorso obbligato ma che qualcuno ancora mal digerisce

Di Luca Andreazza - 01 gennaio 2020 - 17:50

TRENTO. Da oggi, mercoledì 1 gennaio, Faedo entra ufficialmente a far parte di San Michele. Questo per effetto del referendum del 22 maggio 2016, ma alcuni cittadini, 189 per la precisione, non hanno mai digerito il risultato della consultazione e così nella notte di Capodanno sono comparsi alcuni manifesti per "celebrare" la morte del vecchio Comune. 

 

"Ne danno il triste annuncio 189 persone che hanno combattuto contro l'ignoranza, l'indifferenza e il solo Dio denaro, cancellando la memoria di un'intera comunità millenaria. Si lascia alle faide l'arduo compito di ricordarlo negli anni futuri", questo il messaggio. 

Un referendum consuntivo per la fusione per incorporazione molto combattutoa Faedo: "" al 51,16% e affluenza dell'81,25% degli avanti diritto. Senza partita la chiamata alle urne a San Michele: 91,72% quando si era recato il 42,89% a votare. Complessivamente: 1.029 voti per il "Sì" e 264 per il "No" su 1.293 voti validi per una percentuale favorevole alla fusione del 79,58%.

 

"Un cartello davvero macabro e di cattivo gusto. Si è svolto un referendum e la maggioranza si era detta favorevole alla fusione. L'intenzione del Comune di San Michele - commenta la sindaca Clelia Sandri - è quella di valorizzare le specificità di Faedo e sicuramente non quella di cancellare la memoria. Le associazioni e tutte le realtà vengono salvaguardate, come la banda di paese, piuttosto che il corpo dei vigili del fuoco".

 

Dopo la tornata del 2016 era iniziato il percorso di fusione: a febbraio scorso ecco l’attivazione dell’ufficio tecnico, quindi l'unificazione dell’ufficio tributi e ora anche i servizi anagrafici saranno gestiti in quel di San Michele. A Faedo resta l’ufficio anagrafe a giorni alterni per portare avanti i servizi indispensabili.

 

Un modo per razionalizzare un po' tutto. Non solo la parte prettamente politica: ovviamente un sindaco, un vice-primo cittadino, quattro assessori e 18 consiglieri. Qualcosa può cambiare ma intanto c'è un "risparmio" di 12 unità per poco più di 16 mila euro in meno a bilancio nei costi di gestione e circa 40 mila euro all'anno di spese di personale con l'iscrizione dei 630 abitanti di quella che è diventata la "frazione Faedo", che include Cadino, Pineta, Barco, Canazzi, Masetto, Molini, Villa Piccola e Coveli. Nelle prossime amministrative l'ex Comune avrà anche diritto a un seggio in consiglio comunale qualora, a urne aperte, non risultasse eletto alcun rappresentate della frazione.

 

"Chiaro - aggiunge la prima cittadina - c'è un risparmio ma si intende investire in modo costruttivo per la comunità di Faedo e non siamo assolutamente in contrapposizione. Tra le ultime opere urbanistiche, c'è stata la sistemazione della strada e del marciapiede tra San Michele e Coveli per un importo di oltre 400 mila euro. L'unione può e deve fare la forza. I contrari invece di appendere cartelli di questo tipo, dovrebbe impegnarsi di più, anche politicamente, per portare avanti le istanze di Faedo".

 

Tra i benefici della fusione, gli abitanti di Faedo hanno già ottenuto qualche beneficio, come la tariffa dell’acqua potabile che è scesa del 40%: il costo sui consumi è stato parificato alle utenze di San Michele, Comune con Mezzolombardo e Mezzocorona socio fondatore di Air, poi si passa a parificare altri tributi quali tariffa sui rifiuti, oneri di urbanizzazione e Imis.

Certo, il percorso è ancora lungo ma già da tempo la scuola dell’infanzia e quella elementare, la biblioteca e l’utilizzo del palazzetto dello sport sono già stati messi in comunità. "Un Comune - conclude Sandri - deve mettere a disposizione anche i servizi. Questa fusione può migliorare la situazione per tutti. Tra i primi provvedimenti del prossimo consiglio comunale, c'è poi il proposito di sistemare le carte e istituire la frazione per conferire il massimo rispetto a Faedo".

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