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Segnana in aula legge l'ennesimo documento senza rispondere. Rossi: ''Chiedevamo se saremo in grado di fare i tamponi con il ritorno dell'influenza''

L'ex governatore è intervenuto in Aula per sapere le strategie di quest'autunno per diagnosticare i casi di influenza che potrebbero essere confusi con coronavirus. L'assessora: "Il Ministero ha emanato alcune raccomandazioni, raccomandando, prima di tutto, l’estensione delle vaccinazioni". Rossi: "In questi mesi ha avuto modo di allenarsi e esercitarsi nella lettura ma da quanto letto dall'assessora non ci sono precise indicazioni"

Di Luca Andreazza - 09 giugno 2020 - 21:42

TRENTO. "Il ruolo della politica non è solo quello di leggere la bellissima relazione del Dipartimento, ma porre anche qualche domanda ai tecnici", queste le parole dell'ex governatore Ugo Rossi che in Aula, martedì 8 giugno, si è trovato a incalzare l'assessora Stefania Segnana sull'organizzazione in materia sanità per fronteggiare un'eventuale recrudescenza di Covid-19 dopo la stagione estiva.

 

"La richiesta è se il Trentino - evidenzia Rossi - sarà in grado di effettuare i necessari tamponi: non c'è ancora una precisa indicazione e spero che la Giunta prenda appunti su quanto fare". Nel corso del Consiglio provinciale, il capogruppo del Patt ha chiesto se siano state definite le strategie per diagnosticare i casi di influenza che potrebbero essere confusi con quelli di coronavirus.

 

"L'incremento dei casi di Covid-19 nelle stagioni autunnali e invernali 2020 è un'evenienza ritenuta altamente probabile dalla comunità scientifica internazionale, si prevede che tali eventi epidemici potranno essere presenti anche per l'anno a venire, pur essendo plausibile ritenere che possano diminuire gradualmente nel 2021", legge Segnana, che aggiunge: "Scenario che può variare a seconda delle Regioni e degli Stati interessati".

 

Un ritorno del coronavirus che non viene escluso. "Se dovesse esserci un ritorno di fiamma di Covid 19 - prosegue l'assessora nella lettura - si rafforzeranno le misure preventive messe in campo fino a oggi e continuerà il monitoraggio. Il Ministero della salute ha emanato alcune raccomandazioni sull'influenza, raccomandando, prima di tutto, l’estensione delle vaccinazioni".

 

Qualcosa sarebbe già stato delineato. "L’Azienda sanitaria - continua a leggere Segnana - ha programmato di anticipare le campagne antinfluenzali per evitare che l’epidemia parta già in autunno. Inoltre, per i sanitari e socio sanitari la vaccinazione è raccomandata. Il Dipartimento, inoltre, ha già dato le prime disposizioni sulla compagna 2020/21 per l’estensione della vaccinazione antinfluenzale".

 

Secca la replica dell'ex governatore. "In questi mesi ha avuto modo di allenarsi e esercitarsi nella lettura - commenta il capogruppo delle Stelle alpine - ma da quanto letto dall'assessora non ci sono precise indicazioni. Il Dipartimento ha preparato un'ottima relazione, come tutto quanto viene predisposto dai tecnici della pubblica amministrazione".

 

Il punto, però, è un altro. "Se una persona avrà 38 di febbre a novembre, viene fatto il tampone e quando? Non c'è stata una risposta. Il tema è ancora da affrontare e va posto ai tecnici che sono bravi a citare norme e circolari. L'assessora ci deve dire quale è l’incidenza dell’influenza e capire quali sono i picchi e se in quel momento siamo in grado di fare i tamponi. Il ruolo della politica è questo e non semplicemente leggere senza fare domande quanto preparato dal Dipartimento", conclude Rossi.

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