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Tenere chiusi i supermercati la domenica, la Lega boccia la proposta di Degasperi e quattro giorni dopo la inserisce nell'ordinanza: ''Dove siamo, all'asilo?''

Fugatti in conferenza (senza)stampa ha ripetuto, praticamente, lo stesso discorso fatto da Degasperi in consiglio provinciale (GUARDA I DUE VIDEO): ''Un pessimo segnale per la democrazia''

Di Luca Pianesi - 15 maggio 2020 - 15:57

TRENTO. ''Abbiamo deciso di tenere chiusi i supermercati del Trentino la domenica fino alla completa cessazione dell’emergenza sanitaria anche per fare respirare un po' i dipendenti che hanno dato molto in questo periodo. È giusto tutelare anche la famiglia''. Potrebbero essere, queste, le parole del consigliere provinciale di minoranza Filippo Degasperi pronunciate tra sabato e domenica durante la seduta fiume per approvare il ddl anti crisi della Giunta leghista.

 

 

 

E invece no, sono quelle usate dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti  4 giorni dopo durante la solita conferenza (senza)stampa pubblica, per spiegare uno dei provvedimenti inseriti nell'ordinanza per riaprire i negozi. Il problema? ''Che sono identiche - spiega Degasperi - ma quando io ho proposto esattamente quel provvedimento in Aula mi è stato bocciato. Questo è il profilo istituzionale di questa maggioranza? Se le proposte arrivano dalle minoranze le bocciano perché hanno la forza di farlo e poi si appropriano delle proposte facendosi anche belli in diretta Facebook? Ma dove siamo, all'asilo? Il mio emendamento è stato bocciato senza nemmeno una motivazione e poi mi ritrovo Fugatti che usa le stesse parole davanti ai cittadini. Un pessimo segnale per la democrazia se il gioco diventa questo''. 

 

 

 

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