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Da capo di gabinetto di Bisesti alle teorie complottiste di QAnon, Asson nominato dirigente per ''un più efficace posizionamento del Trentino nella geografia culturale europea''

Sembra incredibile ma Andrea Asson dopo i post fatti sui suoi canali social e, soprattutto, la risposta data in consiglio provinciale a firma dell'assessore alla cultura della Pat infarcita di bufale proprie dell'ambiente che gravita attorno alla setta di estrema destra ultracattolica è stato nominato ''sostituto direttore dell'Ufficio per l'innovazione e la partecipazione culturale'' della Provincia. Zanella: ''E' surreale, un capo di gabinetto che si sarebbe dovuto dimettere riceve invece una promozione''

Di Luca Pianesi - 27 maggio 2021 - 06:01

TRENTO. Che fai, lo mandi via un capo di gabinetto dell'assessorato alla Cultura e Istruzione della Provincia che raggiunge la ribalta della cronaca nazionale perché sui suoi canali social ha condiviso post e immagini da chi gravita nell'ambito della setta di QAnon? Quelli che partono dall'estrema destra ultracattolica (con Trump paladino indiscusso) e arrivano all'assunto che nel mondo c'è un complottone teso a instaurare un ordine mondiale fondato su reti di pedofilia a livello globale, pratiche ebraiche oscurecabale e stupidaggini simili? Che fai gli chiedi di fare un passo indietro a uno che al suo assessore di riferimento confeziona una risposta a un'interrogazione dedicata proprio a lui per avere spiegazioni sulle sue simpatie per questo movimento, che è a sua volta infarcita di quelle fake news e bufale che sono tipiche proprio di chi si nutre alla fonte di quell'ambiente (anti)culturale dimostrando di non riuscire a distinguere verità e fesserie? In un posto normale la risposta a queste domande è, ovviamente, ''grazie e arrivederci'' aggiungendo, al massimo, un ''guarda, forse, tutto questo non fa per te''.

 

Nel Trentino di Fugatti e Bisesti invece viene promosso. Sembra incredibile ma Andrea Asson non è più capo di gabinetto dell'assessore Mirko Bisesti ma in compenso diventa ''sostituto direttore dell'Ufficio per l'innovazione e la partecipazione culturale'' della Provincia, grazie a una delibera della Giunta. Cosa farà? Il suo ufficio si occuperà, tra le altre cose, di promuovere ''la partecipazione culturale dei cittadini e in particolare i giovani, favorendo l'inclusione e l'accessibilità all'offerta culturale dei diversi pubblici''; sostenere ''lo sviluppo di nuove professionalità e dell'imprenditorialità in campo culturale, della formazione e dell'aggiornamento degli operatori culturali''; ''provvedere alle attività di programmazione, sostegno e partecipazione a progetti di carattere interregionale e internazionale, che mirano a un più efficace posizionamento del Trentino nella geografia culturale europea''.

 

Interessante sarà capire come intenderà posizionare più efficacemente il Trentino ''nella geografia culturale europea'' uno che condivideva immagini di Trump protetto da un Gesù in formato ectoplasma, che gli poggiava le mani sulle spalle, usava l’hastag acronimo “WWG1WGA” per corredare alcuni suoi post su Facebook (è il motto inglese “Where we go one, we go all”, proprio della setta di QAnon), nella sua immagine profilo aveva inserito la Q del movimento e condivideva foto sue (con tanto di ''ruolo'' istituzionale ben in evidenza, di ''Capo di gabinetto presso Provincia Autonoma di Trento'') durante quella che lui definiva ''importante missione oggi a Roma per chiedere la grazia per la cessazione del virus di Whuan, per la salvezza di migliaia di imprese e di lavoratori''.

 

Uno che, e forse questo è ancora peggio di quanto visto suoi suoi social, ha fatto mettere nero su bianco alcune di quelle convinzioni di cui si nutre proprio chi segue il movimento di QAnon in un atto pubblico, nella risposta, firmata da Mirko Bisesti, data in consiglio provinciale all'interrogazione fatta da Luca Zeni, per giustificare proprio i post filo QAnon di Asson. Ora non possiamo credere sia stato l'assessore alla cultura a rendersi protagonista di tali sproloqui (sarebbero stati da dimissioni dirette in tal caso) mentre è parsa chiara la mano di qualcuno talmente intriso di tali idee da non rendersi conto nemmeno che quanto sta mettendo nero su bianco sono proprio quelle bufale che si raccontano quelli di QAnon sulla rete per convincersi di quanto sostengono. Balle cospirazioniste portate in Aula e che abbiamo fatto smentire direttamente al John F. Kennedy Presidential Library and Museum che abbiamo sentito per conoscere la verità rispetto a quanto riportato nella risposta data in Aula.

 

In particolare quella sul motto “Where We Go One, We Go All” usato dai folli cospirazionisti perché ''si trova inciso - così scriveva Bisesti nella sua risposta - su una campana di una delle barche del presidente Kennedy esposta nella show room della libreria a lui dedicata a Boston''. Detto che è già mortificante la traduzione data dall'assessorato alla cultura della Provincia di Trento della parola Library con ''libreria'' (in realtà è la più importate ''biblioteca-museo'' dedicata a Jfk e non un negozio che vende libri a lui dedicati) e che ci sarà da ridere a pensare a ''promuovere un efficace posizionamento del Trentino nella geografia culturale europea'' con questo livello di inglese, è stata proprio la John F. Kennedy Presidential Library and Museum a smentire le teorie della Pat (QUI L'APPROFONDIMENTO anche sulla ''Fonte Q'').

 

"E' passato dalla retrocessione alla promozione - commenta il consigliere provinciale di Futura Paolo Zanella - E' surreale, un capo di gabinetto che si sarebbe dovuto dimettere riceve invece una promozione e diventa direttore di un ufficio che sembra essere stato istituito appositamente. E' l'ennesima azione che smantella il sistema cultura del Trentino. Un asset importante di sviluppo del territorio. Una persona che crede o segue una setta di estremisti di destra si trova a doversi rapportare con enti importanti quali Santa Chiara e Film Commission. E' grave che una persona che veicola i messaggi di QAnon è chiamato a favorire l'inclusione e l'innovazione di un settore strategico. Una beffa per chi ha le competenze e si trova sorpassato in questa nomina".

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