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Dall'''orribile mattanza'' in carcere (IL VIDEO) alla solidarietà a prescindere di Salvini agli agenti (IL VIDEO): che Paese immagina il leader della Lega?

Voltaire diceva che ''il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri'' ma allora qual è il grado di civiltà che l'ex ministro dell'interno immagina per il suo Paese, se ha deciso da subito di schierarsi con le forze dell'ordine mentre le indagini parlerebbero di qualcosa di terribile con pestaggi e violenze da parte degli agenti: ''Il mio pensiero a loro, ai loro colleghi e a alle loro famiglie'' 

Di Luca Pianesi - 01 July 2021 - 18:35

TRENTO. “Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri”. Rimarrebbe inorridito Voltaire del grado di civiltà dell'Italia se in questi giorni guardasse i video delle violenze avvenute nel carcere di Santa Maria Capua Vetere. Rimarrebbe altrettanto inorridito se sapesse che un ex ministro dell'interno e leader di uno dei principali partiti (anche di governo) subito dopo gli arresti degli agenti della polizia penitenziaria che dalle indagini si sarebbero profusi in pestaggi indicibili, botte con manganelli e caschi, insulti e quello che la magistratura ha definito, eufemisticamente, ''perquisizioni personali arbitrarie e abusi di autorità''.

 

Le frasi intercettate dagli inquirenti dette dagli agenti erano del tenore di ''li abbattiamo come i vitelli'' o ancora ''domate il bestiame''. I fatti dicono che nei primi giorni di aprile del 2020 i detenuti della sezione Nilo del carcere di Santa Maria Capua Vetere avevano protestato perché in un Paese travolto dal Covid nel penitenziario non c'era alcuna misura di sicurezza, non c'erano i dispositivi di protezione individuale mentre erano stati sospesi i colloqui con i familiari. Poi il 5 aprile si era diffusa la notizia di un contagiato e le proteste erano aumentate.

 

Il 6 aprile sarebbe, quindi, scattata quella che il Gip ha definito una “orribile mattanza”. Circa 4 ore di violenze contro i detenuti con alcuni che sarebbero stati denudati e portati in isolamento con modalità del tutto irregolari. Fra questi detenuti uno ha perso la vita (era il 4 maggio) dopo aver ingerito un mix di farmaci contenenti oppiacei. Per questo la procura di Santa Maria Capua Vetere ha emesso un’ordinanza a carico di 52 persone con arresti in carcere, domiciliari e sospensioni dal pubblico ufficio. E la ministra alla giustizia Cartabia ha commentato: "Tutto questo non può succedere più. Vanno accertate e rimosse le cause di quanto accaduto. Nessuna violenza si può giustificare"

 

Il tutto documentato con i video interni del carcere e che sono stati diffusi negli scorsi giorni da Domani e che vi mostriamo qui sotto:

 

 

 

 

Salvini, per non saper né leggere né scrivere ha subito fatto un video nel quale ha chiarito subito: ''Il mio pensiero la mia solidarietà umana e politica agli uomini e alle donne delle forze dell'ordine in divisa della polizia penitenziaria. Decine di arresti oggi. Ma io mi domando dopo le rivolte dei detenuti, detenuti assolti e poliziotti e poliziotte indagati e incarcerati. C'è qualcosa che non funziona. Chi sbaglia paga anche in divisa ci mancherebbe altro ma giù le mani e pieno sostegno alle forze dell'ordine. Pensate che nel carcere di Santa Maria Capua Vetere per controllare più di 1000 detenuti ci sono meno di 500 agenti di cui 40 sono da poche ore agli arresti. Il mio pensiero a loro, ai loro colleghi e a alle loro famiglie. Sempre dalla parte delle forze dell'ordine''. 

 

 

 

 

Un manifesto del suo pensiero, qualcosa che dovrebbe interrogare tutti negli anni a venire, frasi pesantissime perché con quel ''sempre dalla parte delle forze dell'ordine'' si mostra un modo che se declinato per questo caso specifico si trasforma nel contrario dello stato di diritto, nel contrario di uno stato democratico e civile. Si trascende nella violenza più pura, nella paura, nell'incertezza, nella sopraffazione.

 

''Il grado di civiltà di un Paese si misura osservando la condizione delle sue carceri'' e se Salvini crede davvero (ma speriamo sia stato un errore dovuto alla fretta di uscire sui social per apparire più paladino della legge degli altri finendo, al contrario, per sembrare un fiancheggiatore di quelli che della legge se ne fregano e la usano come scudo per pestare, violentare e dileggiare quelli che proprio dalla legge erano stati loro affidati) che sia più importante esprimere la propria solidarietà a chi è indagato per una tale barbarie che stare zitto o fare il contrario, allora questo è il grado di civiltà che si aspetta dal suo Paese. Un Paese dove la legge è mortificata, è arbitraria, è resa dei conti e legge del più forte.

 

Uno Stato che non riesce a proteggere nemmeno chi ha in custodia è uno Stato senza speranza. Un leader politico che a scatola chiusa solidarizza chi con chi è indagato e arrestato dalle forze dell'ordine (anche se agenti a loro volta) pur di stare con delle divise ''a prescindere'', non fa un bel servizio a nessuno e non può che far pensare a quale modello di Stato si ispira e qual è ''il grado di civiltà'' del Paese che vorrebbe un giorno, chissà, magari, governare. 

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