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Elezioni, quanto valgono i No-vax? Alle Regionali in Austria fanno il 6,2% ma in Italia, secondo il politologo Pasquino, non valgono più del 3%

Alle Regionali austriache il partito contrario ai vaccini ha ottenuto il 6,23% dei consensi. Ma in Italia quanto contano? Il politologo Gianfranco Pasquino: “I No-vax? Una minoranza fastidiosa e marginale ma contano parecchio per Lega e Fratelli d’Italia perché quel 2-3% può decidere chi sarà il primo partito”

Di Tiziano Grottolo - 27 settembre 2021 - 13:34

TRENTO. Si chiama Menschen-Freiheit-Grundrechte”, cioè Popolo-Libertà-Diritti Fondamentali” e da molti è considerato il partito dei No-vax austriaci. Alle recenti elezioni Regionali del land dell’Alta Austria questa nuova formazione politica, nata nel febbraio 2021, ha ottenuto un buon risultato eleggendo tre consiglieri raccogliendo il 6,23% dei consensi. Per la cronaca le elezioni sono state vinte dall’Övp, il partito di Governo di Sebastian Kurz.

 

Questa prima affermazione politica ha riacceso il dibattito sul peso elettorale che gli elettori contrari a Green pass e vaccini possono avere sulle elezioni. Anche perché in ogni Paese europeo ci sono gruppi di persone che potrebbero appoggiare questi movimenti. Va detto che nel land dell’Alta Austria da sempre esiste una forte componente che è contraria ai vaccini (in particolare quelli per il Covid-19), tanto che in alcuni piccoli paesi la percentuale della popolazione non vaccinata supera quella dei vaccinati.

 

Ma in Italia quanto possono valere i No-vax? A provare a dare una risposta a questa domanda ci ha pensato il politologo Gianfranco Pasquino che è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

 

“I No-vax – ha detto Pasquino – sono una minoranza molto piccola, rumorosa che viene spesso ritratta nei tg, ma certamente non sono un fenomeno di massa”. Secondo il politologo questo fronte non è destinato a esaurirsi nel breve periodo ma continuerà a essere una minoranza ai margini della scena politica.

 

Certo è fastidiosa – sottolinea l’esperto – molti di loro sono di destra, bisogna fare attenzione a quello che dicono Matteo Salvini e Fratelli d’Italia perché a volte li blandiscono. Sono persone che protestano contro il sistema, ma non credo che faranno un movimento politico. Io comprendo solo coloro che sono spaventati dal vaccino, tutti gli altri stanno facendo un’operazione di ribellismo, vogliono esibirsi. Salvini e Meloni sono in competizione per delle frange di 2-3% di voti al massimo, però complessivamente i No-vax contano poco, contano parecchio per Lega e Fdi perché quel 2-3% può decidere chi sarà il primo partito”.

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