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''Buono e generoso'', ''eroe della libertà'', ''mise fine alla Guerra Fredda'', ''nel '94 ha evitato un regime autoritario'', sul Giornale una pagina per Berlusconi Capo dello Stato

Sembra incredibile ma qualcuno comincia a crederci per davvero che Silvio Berlusconi possa diventare il capo dello Stato, ''arbitro'' della Nazione e presidente del consiglio superiore della magistratura. I seniores di Forza Italia hanno fatto una paginona sul giornale ''di famiglia'' dove lo descrivono a modo loro: "un amico di tutti, nemico di nessuno", "tra i primi contribuenti italiani", "Il presidente del Consiglio che mise fine alla guerra fredda 

Di Luca Pianesi - 13 gennaio 2022 - 17:14

TRENTO. A questo punto qualcuno ci sta credendo per davvero. Si pensava fosse una boutade, una provocazione, una chiacchiera buona per tenere occupati i salotti televisivi e invece pare esserci davvero qualcuno che ci crede, che Silvio Berlusconi possa essere proposto come Presidente della Repubblica. I ''seniores'' di Forza Italia sono tra questi e oggi hanno pubblicato su il Giornale una paginona per molti tragicomica, per loro immaginiamo serissima dal titolo ''Chi è Silvio Berlusconi'' e in aggiunta ''Chi è come lui''? e contenente una serie di frasi che dovrebbero descrivere l'ex premier nel formato più patinato che c'è tanto caro al mondo berlusconiano. 

 

E allora, ''Chi è Silvio Berlusconi?'': la prima affermazione è che è "una persona buona e generosa", l'ultima è "l'eroe della libertà che, con grande sprezzo del pericolo, è sceso in campo nel '94 per evitare a tutti noi un regime autoritario e illiberale". L'uomo più divisivo del ventennio, dal 1994 in poi, quello che ha visto metà degli italiani considerarlo il male assoluto e l'altra metà considerarlo il salvatore della libertà da dei fantomatici ''comunisti'' per parte della destra italiana potrebbe davvero essere la figura giusta per ricoprire, tra le altre cose, il ruolo di ''arbitro'' della Nazione, avere il comando delle Forze armate, presiedere il Consiglio supremo di difesa, presiedere il Consiglio superiore della magistratura, concedere grazie e commutare pene.

 

Per qualcuno l'uomo dei guai giudiziari, del Bunga Bunga, di Dell'Utri e di Mangano, della P2 e della crisi finanziaria, uno che è stato allontanato dalla guida del Paese per disperazione nell'estate del 2011 con uno spread che raggiungeva le ''stelle'' (e la lista potrebbe continuare all'infinito), sarebbe la persona giusta.

 

 

Lo è per i seniores anche perché è "il padre di cinque figli e nonno di quindici nipoti", "un amico di tutti, nemico di nessuno", "tra i primi contribuenti italiani", "tra i primi imprenditori italiani per la creazione di posti di lavoro", "il più giovane imprenditore italiano nominato Cavaliere del Lavoro", "un self-made man, un esempio per tutti gli italiani", "l'inventore e costruttore delle città "sicure" con tre circuiti stradali differenziati", "il primo editore d'Italia e il più liberale", "il fondatore della tv commerciale in Europa", "il fondatore con Ennio Doris della 'Banca del Futuro', "il presidente di Club che ha vinto di più nella storia del calcio mondiale".

 

Dopo l'uomo e l'imprenditore ci sono i meriti politici: "Parlamentare europeo in carica", "il fondatore del centro-destra liberale, cristiano, europeista e garantista", "il più votato parlamentare italiano con più di 200 milioni di voti", "il presidente del Consiglio che ha governato più a lungo nella storia della Repubblica", "l'ultimo presidente del Consiglio eletto democraticamente dagli italiani (2008)", "il presidente del Consiglio che in soli sei mesi ha ridato una casa ai terremotati dell'Aquila (2009)".

 

E poi gli aspetti internazionali: "Il presidente del Consiglio che mise fine alla guerra fredda realizzando l'accordo di Pratica di Mare tra George Bush e Vladimir Putin (anno 2002)"; "il leader occidentale più apprezzato e più applaudito (8 minuti) nella storia del Congresso Americano", quindi "l'italiano più competente nella politica internazionale, ascoltato e apprezzato, autorevole e umano, capace di intessere e coltivare le amicizie personali più profonde con i più importanti leader mondiali"

 

Insomma qualcuno ci crede per davvero. Sembrava uno scherzo ma forse potrebbe davvero diventare realtà, la degna conclusione a questo trentennio assurdo di politica italiana.

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