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Emergenza siccità, ordinanza di Kompatscher :"Incombente carenza idrica. Necessaria l'irrigazione per la coltivazione delle mele forse già a fine mese"

A causa dell'assenza di precipitazioni ma anche per la momentanea non operatività delle centrali di Glorenza e Lasa, la fornitura di acqua per l’irrigazione antigelo non può essere garantita come di consueto, interessando circa 800 ettari di terreni agricoli nella zona di Castelbello-Lasa

Di F.C. - 26 marzo 2022 - 18:52

BOLZANO. "Con questo regolamento stiamo reagendo all'incombente carenza idrica in Alta Val Venosta. Da un lato, non ci sono state precipitazioni per settimane, e dall'altro l'irrigazione delle foreste e delle aree di coltivazione delle mele potrebbe diventare necessaria già alla fine di marzo". Si esprime così il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher riguardo l'ordinanza d’emergenza emanata a causa della siccità in corso e dei lavori di manutenzione alla centrale di Glorenza, che non può quindi mettere a disposizione l’acqua per l’irrigazione antigelo.

 

Sono interessati circa 800 ettari di terreni agricoli nella zona di Castelbello-Lasa, che dipendono dai prelievi d'acqua dal fiume Adige per la protezione dal gelo. A causa della momentanea non operatività delle centrali di Glorenza e Lasa la fornitura di acqua concessa e accordata mediante convenzione tra il Consorzio di Bonifica Val Venosta Alperia non può essere garantita come di consueto. La centrale idroelettrica di Glorenza può essere rimessa in funzione soltanto nella settimana dal 4 al 10 aprile.

 

L'ordinanza firmata oggi stabilisce che in caso di gelate previste in queste zone, possa essere scaricata una quantità supplementare di acqua fino a 6 metri cubi al secondo dal lago di San Valentino alla Muta nel fiume Adige con un tempo di attesa adeguato. Il livello dell'acqua nel lago di San Valentino alla Muta deve essere garantito in caso di pericolo di gelo, tramite l’alimentazione di 3 metri cubi d'acqua al secondo dal lago di Resia.

 

Dato che il rilascio di 6 metri cubi di acqua nel bacino superiore dell’Adige rappresenta un intervento in un ecosistema sensibile, l'immissione deve essere effettuata con un aumento graduale della quantità d'acqua, così come la riduzione delle quantità d'acqua immesse. Sul tratto di fiume interessato viene effettuato il monitoraggio dell'ecosistema e della popolazione ittica.

 

L'emergenza idrica per garantire le quantità d'acqua per l'irrigazione antigelo dal fiume Adige ha effetto immediato fino alla rimessa in funzione della centrale di Glorenza.

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