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Frontale tra due auto sul ponte Ululone, Degasperi: ''Era un bracconiere? A bordo del mezzo scatole con tanti uccelli?''

Negli scorsi giorni si è verificato un frontale tra due auto sulla provinciale 235 a Mezzolombardo. Una persona era stata estratta dalle lamiere. La scoperta avvenuta nelle verifiche successive all'intervento della macchina dei soccorsi. Filippo Degasperi (Onda): "E' necessario che la Provincia operi un'informazione trasparente e corretta sulla vicenda: il numero, le specie e la sorte degli uccelli trovati nell'auto"

Di Luca Andreazza - 24 maggio 2022 - 13:25

MEZZOLOMBARDO. "Sono stati rinvenuti diversi giovani esemplari di uccelli chiusi in scatole di cartone in un'auto coinvolta nell'incidente". A dirlo Filippo Degasperi, consigliere provinciale in quota Onda. "Probabilmente sono stati predati dai nidi della val di Non e si tratterebbe dell'ennesimo atto di bracconaggio ai danni del patrimonio faunistico trentino".

 

La scoperta sarebbe avvenuta venerdì scorso quando la macchina dei soccorsi si è mossa a seguito di un violento frontale tra due vettore. Un incidente avvenuto lungo la strada provinciale 235 all'altezza del ponte Ululone nella zona di Mezzolombardo (Qui articolo).

 

Un impatto molto violento a seguito del quale un conducente era rimasto incarcerato nell'abitacolo e quindi si era reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco con pinze idrauliche per tagliare le lamiere e liberare la persona. I feriti erano stati poi trasportati all'ospedale per accertamenti e approfondimenti. 

 

Ma proprio nelle successive verifiche sarebbe emersa la presenza di alcune scatole con all'interno degli uccelli, denuncia Degasperi: "Un atto di bracconaggio".

 

Il consigliere provinciale di Onda ha quindi deciso di approfondire la questione, anche a fronte del silenzio di piazza Dante che non ha ancora segnalato quanto avvenuto negli scorsi giorni sulle strade del Trentino.

 

"E' necessario che la Provincia operi un'informazione trasparente e corretta sulla vicenda: il numero, le specie e la sorte degli uccelli trovati nell'auto. E poi quali organi di vigilanza sono stati attivati e quali iniziative sono state assunte nei confronti del bracconiere, quale sia la sua provenienza e se è in possesso di regolare permesso di caccia. La Pat e gli uffici competenti devono, infatti, perseguire e punire severamente i responsabili, chiamati a rispondere in sede penale per questi atti ai danni del patrimonio trentino", conclude Degasperi.

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