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I cacciatori entrano nel vostro terreno privato? Si può fare domanda per il divieto. L’invito del consigliere veneto: “Affrettatevi”

Fino al 10 maggio è possibile presentare una domanda per chiedere di istituire il divieto di caccia nei propri terreni, i suggerimenti del consigliere Zanoni: “Invito tutti gli interessati ad attivarsi perché sono ben 15 anni che non arrivava questa opportunità per i cittadini”

Di Tiziano Grottolo - 26 aprile 2022 - 21:05

VERONA. Fino al prossimo 10 maggio è possibile presentare una domanda per chiedere di istituire il divieto di caccia nei propri terreni, in tutto il Veneto. A ribadirlo è il consigliere del Partito Democratico, Andrea Zanoni che ricorda: “L’articolo 6 del Regolamento di Attuazione del Piano Faunistico Venatorio regionale 2022-2027, prevede che il proprietario o conduttore di un fondo che vuole vietarvi la caccia può presentare una richiesta alla Regione del Veneto, la quale ha delegato per la ricezione l’Agenzia Veneta per i Pagamenti, l’Avepa”.

 

Chi presenta la domanda però dovrà essere preventivamente iscritto all’Anagrafe del settore primario, ciò significa che dovrà aprire un fascicolo aziendale nei registra di Avepa anche se di mestiere non fa l’agricoltore. Per aprire fascicolo però non serve la partita Iva e non serve nemmeno essere agricoltori, ma ci si dovrà rivolgere alle associazioni di categoria che svolgono le pratiche agricole come: Coldiretti, Acli, Confagricoltura, Cia, Confagri, Anpa, Eurocoltivatori o direttamente all’Avepa.

 

 

Per compilare la domanda, spiega sempre Zanoni, ci sono due strade: “O ci si rivolge alle associazioni di categoria che svolgono le pratiche agricole che dietro pagamento caricano la domanda sul sito di Avepa; oppure ci si carica la domanda in proprio (serve lo Spid) tramite il sito di Avepa mediante la procedura telematica”.

 

Come osserva il consigliere Dem si tratta di una procedura complessa ma non impossibile soprattutto se ci si rivolge a una delle associazioni di categoria. “Invito tutti gli interessati ad attivarsi perché sono ben 15 anni che non arrivava questa opportunità per i cittadini che possiedono dei terreni. Fate passaparola e affrettatevi a fare domanda, questo è un treno che non va perso e che potrebbe ripassare solo tra diversi anni, conclude Zanoni.

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