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''Non realizzare l'opera sarebbe miope e contro le politiche che contraddistinguono Levico'', il Comune sulla riqualificazione dei giardini allo stabilimento termale

L'assessore Emilio Perina: "Sono in corso importanti modifiche al piano: l'obiettivo del progetto è quello di una sostanziale rigenerazione dell’area, dove ci sarà una creazione di luoghi adatti per accogliere le attività sociali e gli eventi, sempre più frequenti nel nostro centro storico, fonte primaria per il sostentamento dell’economia del nostro paese"

Pubblicato il - 27 April 2022 - 21:30

LEVICO TERME. "E' un intervento che nasce da una più ampia visione di rigenerazione urbana". A dirlo Emilio Perina, assessore con delega all'urbanistica del Comune di Levico, sulla riqualificazione dell'area che insiste intorno allo stabilimento termale. "Un modo per innovare programmi e politiche del territorio per costituire un approccio consapevole in grado di fare un uso equilibrato delle risorse ambientali e insediative, ma anche per sviluppare l'economia e le attività sociali che tentano di far fronte all'attuale fase recessiva".

 

"L'obiettivo del progetto - spiega Perina - è quello di una sostanziale rigenerazione dell’area, dove ci sarà una creazione di luoghi adatti per accogliere le attività sociali e gli eventi, sempre più frequenti nel nostro centro storico, fonte primaria per il sostentamento dell’economia del nostro paese. In tutto questo, le famiglie della nostra comunità, fulcro anche del turismo locale, troveranno un parco giochi non solo valorizzato ma posto in una dimensione sociale sicura e ancor più fruibile, dove le iniziative troverebbero un loro naturale centro di aggregazione, immerso nel verde. La contestuale realizzazione di un’idonea illuminazione garantirebbe la fruizione anche durante le fasi serali della giornata".

 

Un'area collocata a ridosso del complesso termale in zona centro storico e molto interessante per le passeggiate. Da qui parte la ciclopedonale, da poco sistemata dal Comune in collaborazione con il Servizio ripristino e valorizzazione ambientale Pat che porta al parco Segantini in riva al lago.

 

"Non solo sulla base di questi documenti programmatici - prosegue l'assessore - ma attraverso una variante al Prg per opere pubbliche, l’attuale amministrazione comunale ha inserito la previsione di una nuova viabilità locale di progetto 'via della Pace – Camionabile'. Opera in fase di conclusione che ha la funzione strategica di sgravare l’intero traffico urbano e quello di mezzi pesanti provenienti anche dalla sp 11 per Vetriolo, dall’area dei Giardini Salus e più in genarle della Terme di Levico. Una massiccia deviazione del traffico urbano e di mezzi anche pesanti, quali i pullman scolastici degli istituiti professionali e delle scuole primarie e di primo e secondo grado, oltre ai camion provenienti dalle attività di disbosco, importante di sostentamento economico per tutta la comunità".

 

Il Piano urbano del traffico, attualmente in vigore, prevede, nel medio termine, l’espansione della Ztl–Zona traffico limitato fino all’intersezione tra viale Vittorio Emanuele III e viale Roma, consentendo così uno sviluppo del centro storico e quindi una connessione strategica con la ciclopedonale che dai giardini Salus porta al parco Segantini.

 

"Questo progetto - dice l'assessore - trova sostenibilità a fronte di importanti accordi pubblico–privato, che permetteranno un importante sgravio delle spese dell’intervento e una rigenerazione di stabili in evidente stato di abbandono. Un processo di sviluppo economico e di arredo urbano sempre più importante per lo sviluppo di un paese a matrice turistica come Levico. L’amministrazione, oltre all'affidamento della progettazione a dicembre, ha preso atto dei notevoli mutamenti che hanno interessato la mobilità in generale e le prospettive future tra mobilità elettrica e ciclopedonale e quindi ha ravvisato la necessità di procedere a una sua profonda revisione, anche per valorizzare la sostenibilità e l'attrattività turistica".

 

Il progetto quindi prosegue l'iter, il piano in questo momento viene rivisto per inserire alcuni punti ritenuti migliorativi e poi completare il percorso in Aula. 

 

"L’intervento vuole essere l’espressione di una più moderna visione degli spazi e delle interazioni tra attività economiche e sociali. Rappresenta il futuro della società moderna, la non realizzazione di un così importante progetto sarebbe miope e opposta alle politiche di sviluppo economico–sociali che hanno contraddistinto Levico nel corso della sua storia. Questo progetto è il riflesso di una rigenerazione urbana a più ampio raggio, che trova nella viabilità una colonna portante", conclude Perina.

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