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Pista da bob, Salvini riesce a scherzarci su: ''Decidono i tecnici altrimenti io la faccio a casa mia sulla Montagnetta di San Siro che è comoda''

Il ministro alle infrastrutture riesce a trovare il modo di riderci sopra ma il dossier è drammatico con il Paese che ha già fatto una figuraccia e rischia di farne una ben peggiore se non si chiuderà la partita in tempi utili. Zanella: ''Fa battute su un dossier gestito pessimamente, anzi le fa proprio per non misurarsi con il problema. Abbiamo già fatto una pessima figura internazionale: proprio Salvini voleva la pista a Cortina, idea folle e devastante per finanze e ambiente'' 

Foto Imagoeconomica
Di Luca Pianesi - 02 dicembre 2023 - 17:02

MILANO. Il ministro alle infrastrutture ci scherza su eppure l'Italia ha già messo a referto una figuraccia epocale su questa vicenda e rischia di farla ancora più grande con il passare dei mesi. Manca sempre meno al via delle Olimpiadi di Milano-Cortina e ancora manca un tassello fondamentale per ospitare i Giochi, la pista da bob. Una struttura insostenibile e che nessuno vuole perché lascia sul territorio spese di gestione altissime a fronte di un utilizzo quasi nullo (in Italia ci sono una trentina totale di atleti che si dedicano a queste discipline) e che Cortina si è ''risparmiata'' dopo, però, che era stata improvvidamente proposta come location ''perfetta''.

 

Ora il tempo stringe e bisogna decidere se puntare su Innsbruck, St. Moritz o qualche altra località (Torino sembra naufragata) e il ministro per le infrastrutture che dice? ''Dove farla lo decidono i tecnici fortunatamente e non i ministri altrimenti me la faccio a casa mia, sulla Montagnetta di San Siro che è comoda, però non so se la Montagnetta di San Siro possa ospitare una pista di bob olimpica". Una battuta davvero fuori posto anche perché non è che se uno è ministro deve fare le cose pro bono suo e non le fa solo perché le procedure prevedono che debba farle per la comunità, ma tant'è, Salvini è così e lo si conosce bene.

 

"Dove si fa la pista di bob lo decidono i tecnici e gli ingegneri - ha aggiunto il leader della Lega a margine del sopralluogo, effettuato insieme all'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia Roberto Tomasi, nel cantiere della galleria San Donato, una delle principali infrastrutture previste nell'ambito del progetto di potenziamento dell'A1 tra Firenze sud e Incisa Valdarno -. La pista di bob non è di destra o di sinistra, a me interessa che scendano i bob, e quindi si fa dove costa meno e dove è più sicura. Se si fa in Veneto, se si fa in Piemonte, se si fa in un'altra realtà lo decidono i tecnici. Il mio lavoro come per i ponti è portare avanti un progetto, trovare i finanziamenti e approvare una norma, poi dove si fanno i ponti, le gallerie, le fermate dell'Alta velocità e dove scendono con il bob alle Olimpiadi lo decidono i tecnici fortunatamente e non i ministri altrimenti me la faccio a casa mia, sulla Montagnetta di San Siro che è comoda, però non so se la Montagnetta di San Siro possa ospitare una pista di bob olimpica".

 

"Il ministro delle Infrastrutture fa battute su un dossier gestito pessimamente, anzi le fa proprio per non misurarsi con il problema. Abbiamo già fatto una pessima figura internazionale: proprio Salvini voleva la pista a Cortina, idea folle e devastante per finanze e ambiente. Conosce il ministro la posizione del Cio che da qualche anno ha dettato i criteri basati sulla Agenzia Olimpica 2020? Sembra di no”. Così Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, dopo le frasi del ministro delle Infrastrutture sulla pista da bob per le Olimpiadi invernali.

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