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A Rovereto 25 candidati con zero voti (il record per Forza Italia). Ecco chi sono quelli che non hanno ''convinto'' nemmeno sé stessi

Qualcuno in lista c'è finito sicuramente per riempire un "buco" su richiesta di un amico, altri - probabilmente - si sono stufati ben presto di fare campagna elettorale, ma c'è certamente chi ci ha provato senza però riuscire a convincere nemmeno sé stesso. In Forza Italia (che già aveva un organico ridotto) sono ben 7 gli aspiranti consiglieri senza voti

Di Daniele Loss - 27 maggio 2024 - 19:12

ROVERETO. "Ma cosa ti candidi a fare che non prenderai nemmeno un voto?". Quante volte i candidati alle elezioni, durante la campagna elettorale, magari mentre consegnavano il proprio "santino" all'interlocutore, avranno sentito amici, parenti e avversari politici rivolgere loro questa frase, più o meno scherzosamente? Tante, probabilmente. La maggior parte delle quali accompagnata, subito dopo, dal classico "Dai, dai, che scherzo. Sì che ti voto". Aggiungendo, magari con viva (e simulata) partecipazione: "E glielo dico anche a Tizio, Caio e Sempronio. Vedrai che andrà bene". Ma pensando, nel mentre: "Massì dai, cosa vuoi che sia. Tanto, come fa ad accorgersene?".

 

E, invece, a Rovereto, c'è chi inevitabilmente se n'è accorto. Per forza di cose, perché 25 dei 402 candidati che ambivano ad un posto nel consiglio comunale hanno desolatamente chiuso a quota "zero". Insomma, non si sono nemmeno "auto votati" nel segreto dell'urna e non hanno avuto il conforto di parenti e amici.

 

Qualcuno in lista ci sarà finito su richiesta (pressante) dell'amico o conoscente a "caccia" di nomi per rendere un po' più corposo l'organico, pur non avendo la minima intenzione di candidarsi, qualcun altro ci ha provato "così per gioco" (anche se non dovrebbe essere: la politica è una cosa seria, ma forse non per tutti), ma poi si è reso conto di non aver alcuna voglia di fare campagna elettorale, eccezion fatta per "l'inoltro" di messaggi a raffica su whatsapp a qualsivoglia contatto in rubrica, pure a persone che vivono in un altro continente (è successo, fidatevi) da anni e si ritrovano l'invito a recarsi al seggio, magari mentre si godono un tramonto australiano o stanno sfidando il traffico di una metropoli americana.

 

Poi ci sono pure quelli che si sono candidati convintamente (sarebbe bello fosse per tutti così...) e, nonostante gli sforzi profusi, non sono riusciti a convincere nemmeno sé stessi. Per la serie "l'importante è partecipare" anche se, quando si parla di politica, alla fine i numeri parlano chiaro. E, ai fini dell'elezione, contano solo quelli.

 

Ma, dunque, chi sono i "miss e mister" da zero preferenze nella città della Quercia?

 

Si vai dai 7 di Forza Italia (che già presentava "solamente" 24 candidati a fronte dei 32 possibili), Clotilde Perricone, Santo Sorci, Cataldo Massari, Katia Michelon, Andrea Bonaccorso, Monica Bonaccorso e Giorgia Bruschetti, ai 5 della civica "Rovereto Libera", Andrea De Jorio, Maria Grazia Napolitano, Osvaldo Pedri, Martina Raffaeli e Sara Vaccari e di Democrazia Sovrana Popolare, Aleksandro Bonelli, Walter Casal, Eriprando della Torre di Valsassina, Ivo Fiorenza, Enrico Maria Valentino Liquori, a 4 della Lega Salvini, Mauro Buraglio, Angelica De Filippis, Clelia Palazzi e Angelo Cuscito, ai 2 dei Civici per l'Autonomia, Giuseppe Bartolo e Tiziana Denicolò per finire con Laura Sottopietra di Rovereto Al Centro e Olimpia Vergara di Fratelli d'Italia.

 

E, se alle battute (profetiche, a questo punto) degli amici, prima del giorno fatidico, l'aspirante consigliere di turno ha replicato: "Beh uno lo prendo di sicuro, il mio", allora - a quel punto - al danno si aggiunge anche la beffa. Autoinflitta e che darà origine ad altre beffe.

 

La domanda è: meglio auto votarsi e rischiare di prendere un voto o, a quel punto, fare la "signora" o il "signore" e chiudere a zero?

 

Per chiudere in positivo e pensare che la politica è una cosa seria ecco, invece, i più apprezzati dagli elettori. La più votata è risultata Arianna Miorandi, consigliera uscente e presidente del Pd Trentino con 271 voti, davanti alla collega di partito e assessora uscente Micol Cossali (257 preferenze) e Marco Zenatti (Fratelli d'Italia), volto storico della Destra lagarina, già consigliere provinciale e comunale e candidato sindaco.

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