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Morbillo, lo studio di Fbk: ''Vaccinare anche i genitori per eliminare la malattia in tempi brevi''

Lo studio è stato pubblicato sulla rivista scientifica eLife. A portarlo avanti sono stati i ricercatori della Fondazione Bruno Kessler di Trento, dell’Università Bocconi di Milano e della Northeastern University di Boston 

Pubblicato il - 04 settembre 2019 - 22:13

TRENTO. Se venissero vaccinati anche gli adulti che non hanno mai contratto il morbillo, si potrebbe sconfiggere la malattia in tempi più rapidi. Questo il risultato dello studio portato avanti dai ricercatori della Fondazione Bruno Kessler di Trento, dell’Università Bocconi di Milano e della Northeastern University di Boston che si sono chiesti quali soluzioni si potrebbero adottare per arrestare il diffondersi della malattia e hanno studiato i diversi scenari possibili nel prossimo futuro.

In Italia, ad oggi, la vaccinazione anti-morbillo è prevista tra i 12 e i 15 mesi di età e recentemente è stata introdotta una nuova politica volta a coprire i bambini e i ragazzi che non sono ancora stati vaccinati al momento del loro ingresso all’asilo o a scuola. Negli ultimi anni però il morbillo non si è limitato a colpire solo i più giovani. Ad ammalarsi sono spesso anche gli adulti sopra i 20 anni. Secondo le ultime analisi, oggi in Italia l'età media in cui si contrae il morbillo è di 27 anni.

 

La ricerca portata avanti anche dai ricercatori di Fbk e che oggi si trova sulla rivista scientifica eLife (QUI L'ARTICOLO)  ha fatto capire che proseguendo la politica delle vaccinazioni in Italia non si eliminerà il morbillo prima del 2045. Se invece si vaccinassero anche gli adulti che non hanno mai contratto il morbillo, si potrebbe sconfiggere la malattia in tempi più rapidi.

 

La ricerca ha preso in esame i genitori che non hanno contratto la malattia e che non sono stati ancora vaccinati e che potrebbero farlo assieme ai figli. In questo modo si arriverebbe ad anticipare di almeno 5-15 anni l’eliminazione del morbillo in Italia.

 

“La situazione che osserviamo in Italia, caratterizzata da una maggioranza di casi di morbillo fra gli adulti, è tipica dei paesi sviluppati”, spiega Valentina Marziano, ricercatrice della Fondazione Bruno Kessler e prima autrice dello studio pubblicato su eLife.

 

“Le politiche di vaccinazioni attuali”, continua Marziano, “si focalizzano sui bambini e sugli adolescenti, lasciando così una larga parte della popolazione che non si era vaccinata in passato a rischio di contrarre la malattia. Il nostro studio mostra, tramite l’utilizzo di modelli matematici, come proseguendo con le politiche di vaccinazione attuali, in Italia l’eliminazione del morbillo difficilmente potrà verificarsi prima del 2045”.

 

Grazie alla vaccinazione supplementare dei genitori si arriverebbe a sconfiggere la malattia in tempi più rapidi e potremmo riuscire a eliminare il morbillo in Italia fra il 2030 e il 2040”, commenta Stefano Merler di Fbk coordinatore del nuovo studio.

 

“Altre azioni per coinvolgere gli adulti in generale potrebbero essere altrettanto efficaci e ulteriori studi per verificare la sostenibilità anche economica di queste soluzioni andrebbero eseguiti”, sottolinea Merler, “ma la vaccinazione dei genitori sembra rappresentare una soluzione particolarmente promettente. Gli adulti rappresentano una fascia di popolazione notoriamente difficile da raggiungere con le campagne di vaccinazione, ma in questo caso non servirebbe una strategia specifica, dal momento che i genitori potrebbero essere invitati a vaccinarsi insieme ai loro figli”.

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