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Pompei, ritrovati nuovi resti nella villa del sauro bardato. Si tratterebbe di un padrone e del suo giovane schiavo in fuga dall'eruzione

Si amplia ancora una volta la serie di reperti rinvenuti a Pompei. Gli archeologi sono riusciti a trovare i resti di due uomini nel criptoportico della villa del sauro bardato. Impressionante il livello di dettaglio ottenuto dai calchi in gesso: sono visibili pieghe dei vestiti e vene delle mani

Di Mattia Sartori - 22 November 2020 - 11:41

POMPEI. L'antica città romana continua a stupire. Nei giorni scorsi sono stati trovati due corpi finora sconosciuti tra i resti di una villa suburbana di Civita Giuliana. I due uomini, secondo quanto riportano gli archeologi, sarebbero "un quarantenne avvolto in un caldo mantello di lana e il suo giovane schiavo". Più precisamente sembra che il giovane avesse tra i 18 e i 23 anni, mentre il più vecchio tra i 30 e i 40. Entrambi si trovavano in fuga dall'eruzione e hanno cercato protezione nel cripotoportico, un passaggio seminterrato sotto una delle terrazze della villa, luogo in cui sono stati ritrovati quasi 2000 anni dopo.

 

 

È stato possibile analizzare i corpi anche grazie ai calchi di gesso, che mostrano un livello di dettaglio sbalorditivo. Infatti i calchi, ricavati colando gesso all'interno dei vuoti lasciati dai corpi dopo la decomposizione, riescono addirittura a mostrare le pieghe degli abiti e le vene delle mani. Incuriosisce particolarmente il mantello di lana indossato dal padrone, che va ad aggiungersi alle prove che collocano la data dell'eruzione in periodo autunnale, al contrario di ciò che riportano le testimonianze dell'epoca. Le lettere di Plinio il Giovane fissano infatti la data dell'eruzione il 24 agosto del 79 d.C., ipotesi che da tempo è stata messa in dubbio.

 

 

La villa dove sono stati ritrovati, denominata "villa del sauro bardato" era già stata luogo di importanti ritrovamenti. Nel 2018 infatti vi erano stati rinvenuti i resti di tre cavalli, uno dei quali bardato con una sella di bronzo e legno, da cui il nome della villa. Gli scavi sono stati avviati per evitare i furti dei tombaroli, che spesso hanno visitato il sito archeologico. Come riporta il direttore Osanna infatti le trincee scavate dai ladri percorrono gran parte del sito e sono anche arrivate straordinariamente vicino al luogo del ritrovamento dei due uomini. Per fortuna ci sono arrivati prima gli archeologi .

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