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Da 7 anni insieme per migliorare trattamento e prognosi nei tumori al cervello: ecco i risultati delle ricerche di Unitn e Apss

La collaborazione fra Centro interdipartimentale mente/cervello dell'Università di Trento e l'Unità operativa di neurochirurgia dell'Apss si pone l'obiettivo di indagare come i tumori al cervello colpiscano l'attività cognitiva e le reti cerebrali funzionali, col fine di migliorarne la prognosi in termini di qualità e aspettativa di vita, le strategie preoperatorie e il monitoraggio postoperatorio dei pazienti. Ieri, a Rovereto, una conferenza per la presentazione dei risultati raggiunti

Di Sara De Pascale - 12 luglio 2022 - 17:55

ROVERETO. Tre strumenti clinici, 22 articoli scientifici e cinque borse dal 2015: questo il sunto di sette anni di collaborazione tra il Centro interdipartimentale mente/cervello dell'Università di Trento (CIMeC) e l'Unità operativa di neurochirurgia dell'Apss, raccontati ieri nel contesto di una conferenza tenutasi in occasione della scadenza di una borsa di studio della Fondazione Paolina Lucarelli Irion.

 

Un momento che ha permesso di condividere con i numerosi presenti gli importanti risultati ottenuti nell’ambito della ricerca relativa ai tumori al cervello e del trasferimento di conoscenza, ma anche in quello della formazione di giovani ricercatori e ricercatrici e dell'organizzazione di iniziative sul territorio. 

 

In particolare, la collaborazione tra CIMeC, Apss e il Laboratorio di neuroinformatica della Fondazione Bruno Kessler (Fbk), si è posta l'obiettivo di indagare come i tumori al cervello colpiscano l'attività cognitiva e le reti cerebrali funzionali, per migliorarne la prognosi in termini di qualità e aspettativa di vita, le strategie preoperatorie e il monitoraggio postoperatorio dei pazienti. Le competenze di CIMeC in neuropsicologia, neuroimaging e analisi dei dati hanno infatti costituito le basi per sviluppare strumenti da utilizzare nella pratica clinica, prima e dopo l’intervento di neurochirurgia. Sul fronte clinico, sono stati poi presentati durante l'incontro i progressi compiuti nelle tecniche e nei percorsi di cura di questi pazienti, ponendo l’accento sui risultati pubblicati che riguardano il miglioramento della qualità della vita e delle aspettative prognostiche.

 

Gli esperti presenti alla conferenza, tra cui Paolo Avesani di Fbk o, ancora, Beatrice Luciani (del CIMeC), hanno illustrato la creazione e validazione di diversi strumenti neuroinformatici per la pianificazione prechirurgica e presentato "Restneumap", strumento software ad accesso libero per la generazione automatica delle reti neurali funzionali con risonanza magnetica funzionale a riposo, che ha consentito da un lato di migliorare la pianificazione chirurgica, in un’ottica di ottimizzazione e individualizzazione dei trattamenti e, dall’altro, di approfondire la conoscenza riguardo alcune funzioni cognitive essenziali. 

 

Da sette anni di sinergia e collaborazione è nato inoltre il primo atlante della rete funzionale dell'articolazione del linguaggio, lo "Speech arrest network atlas" (reperibile sul sito della libreria online "Neurovault")e un atlante cortico-sottocorticale delle funzioni cerebrali basato su dati di stimolazione intraoperatorie, entrambi disponibili per clinici, chirurghi e neuroscienziati.

 

Infine, il coeso gruppo di lavoro, attraverso recenti ricerche, ha iniziato a chiarire alcuni meccanismi della plasticità e riorganizzazione delle funzioni cerebrali nei pazienti affetti da tumore cerebrale, svelando, in una recente pubblicazione sulla rivista internazionale "Brain structure and function", il ruolo di "Default mode network", network cerebrale essenziale nelle capacità di recupero clinico dei pazienti in questione.

 

Complessivamente CIMeC, Unità operativa di neurochirurgia e Fbk hanno prodotto 22 articoli su riviste specializzate di rilevanza internazionale e 16 presentazioni in congressi scientifici internazionali dedicati, favorendo la crescita non solo di ricerca, assistenza clinica e dei ricercatori provenienti dall’ateneo trentino, ma anche di giovani giunti da atenei di altre province (tra cui Padova, Milano e Verona) per dedicare alcuni anni del loro lavoro a questo settore.

 

Un settore che al momento, grazie a Apss, CIMeC e Nilab di Fbk offre due posizioni di dottorato, due di post-doc e una come assegnista di ricerca nell’ambito del progetto "Neusurplan": tutto questo, grazie al sostegno della Provincia autonoma di Trento.

 

"Mi congratulo e ringrazio per i risultati raggiunti l'Apss, l’Unità operativa di neurochirurgia e l'Università degli studi di Trento con CIMeC, nonché la Fondazione Caritro per i contributi alle attrezzature e le altre istituzioni, come Fbk, per quanto fanno per il sistema della ricerca - ha concluso Achille Spinelli, assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro - il lavoro di tutti gli attori coinvolti potrà portare sempre più avanti gli ambiti di ricerca, verso nuove frontiere a oggi ignote".

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