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Cerism avanti tutta, Università di Verona e Comune di Rovereto rinnovato la convenzione

Il Cerism svolge attività di ricerca di base e applicata nell’ambito dell’attività fisica e sportiva ed ha raggiunto, assieme a Scienze Motorie di Verona. Il sindaco Francesco Valduga: "Questa è una città che ha sempre creduto nella formazione nella consapevolezza che questi investimenti sono lungimiranti e tanto impalpabili nell'immediato quanto importanti e concreti nel lungo termine"

Pubblicato il - 14 settembre 2017 - 19:58

ROVERETO. Il Comune di Rovereto e l'Università di Verona hanno rinnovato la convenzione che disciplina le attività e gli obiettivi del Centro di ricerca sport, montagna e salute (Cerism).

 

"Questa occasione - esordisce Francesco Valduga - è un momento importante: il rinnovo della convenzione è segno che siamo soddisfatti. Questa è una città che ha sempre creduto nella formazione nella consapevolezza che questi investimenti sono lungimiranti e tanto impalpabili nell'immediato quanto importanti e concreti nel lungo termine. Queste collaborazioni concorrono a costruire competenze e curricula: un irrinunciabile e importante punto di partenza per concorrere a costruire società migliori". 

 

Il Cerism svolge attività di ricerca di base e applicata nell’ambito dell’attività fisica e sportiva ed ha raggiunto, assieme a Scienze Motorie di Verona, la diciannovesima posizione nella classifica mondiale dei migliori dipartimenti di scienze dell’esercizio fisico, stilata dal Shanghai Ranking Consultancy, prestigiosa a livello mondiale. Cerism e Verona risultano le prime italiane, mentre per trovare la seconda classificata italiana è necessario scendere oltre la posizione numero centocinquanta.

 

"Il Cerism - aggiunge Valduga - può avere interazioni con la prassi clinica e con gli investimenti che la Provincia ha già di fatto compiuto dentro Meccatronica e Progetto Manifattura. Tutto questo rimanda ad un nuovo modo di fare impresa che prevede sempre più l’importanza di sinergie. Crediamo che altre realtà del territorio, come Scienze Cognitive, possono interagire bene con le scienze motorie".

 

"Questa collaborazione - dichiara Nicola Sartor, rettore dell'Università di Verona - è tra i felici esempi di apertura nei confronti del territorio. Uno dei compiti dell'università è, infatti, quello di sostenere il rilancio dell'economia del nostro Paese attraverso il trasferimento scientifico e tecnologico. Aggiungo che il valore delle attività del Cerism sta anche nella professionalità dei suoi collaboratori. Il dipartimento presso il quale opera il gruppo di Scienze motorie di Verona ha infatti ricevuto il punteggio massimo da parte dell'agenzia nazionale di valutazione della ricerca universitaria Anvur. Una conferma degli elevati standard di qualità con cui si opera anche in questo ambito".

 

La nuova convenzione ha durata triennale e sono state stanziate dal bilancio di previsione relativo all'esercizio 2017 e il pluriennale 2017 – 2019 le risorse finanziarie destinate a sostenere la prosecuzione di tale collaborazione con l'Università di Verona.

 

Il rinnovo dell'accordo tra Comune e Ateneo, che dura ormai da 17 anni, vedrà l'amministrazione comunale sostenere il centro con la messa a disposizione della sede e di un finanziamento di 80 mila euro l'anno. L'università di Verona assicura invece il personale amministrativo, i docenti i ricercatori.

 

"Si sta lavorando ora ad un corso di studio condiviso tra Verona e Trento sulle discipline motorie. Crediamo - dice Federico Schena, direttore del Cerism - che gli studenti magistrali troveranno nel territorio trentino la palestra naturale per studiare lo sport e la sua applicazione. La forte spinta verso un Distretto che richiede la compresenza di competenza tecnologiche e informatiche e organizzative dell’Università di Trento, ma anche competenze sportive biomeccaniche e fisiche messe in campo dall’Università di Verona, potrà realizzare qualcosa di unico con grosse ambizioni internazionali".

 

L’obiettivo è quindi un Distretto Provinciale dello Sport con sede a Rovereto. "Questo distretto provinciale dello sport coinvolge anche l’ Università di Trento e prevede un progetto di acceleratore di start-up che sarà attivato qui a Rovereto. Progetti come questi - prosegue Paolo Bouquet dell'Università di Trento - richiedono di solito congiunzioni astrali eccezionali, che qui fortunatamente ci sono. E’ dunque una occasione davvero eccezionale per fare insieme qualcosa di veramente importante".

 

Parole che hanno trovato eco nell’intervento della prorettrice dell’Università di Trento, responsabile della Didattica di Ateneo, professoressa Paola Iamiceli. "Guardiamo - spiega - con interesse a questi nuovi impegni e garantiamo la nostra collaborazione a questo progetto di un primo corso di laurea".

 

"Desideriamo con forza la continuazione di questa esperienza dando tutto l'appoggio necessario", "Questo incontro tra saperi in una terra da sempre cerniera tra Trento e Verona non può che far felici e gli studenti dei corsi avanzati, che anche a livello di scuola superiore la città ospita, possono trovare nel Cerism un naturale approdo", concludono rispettivamente gli assessori Cristina Azzolini e Mario Bortot.

 

 

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