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Dalla copertura mediatica del terremoto di Amatrice alla scomparsa dello spazio pubblico, in mostra i lavori di laurea della Facoltà di Design e Arti

E'possibile visitare la mostra sabato 16 settembre dalle 11 alle 18 nel campus di Bolzano. Le opere sono tutte frutto del lavoro degli ormai ex-studenti del corso di laurea. Il preside della Facoltà di Design e Arti: "I nostri giovani designer non seguono stanche routine ma sono piuttosto critici e fantasiosi nel loro approccio con la realtà che li circonda"

Pubblicato il - 15 settembre 2017 - 20:16

BOLZANO. 'Early Dawning (Sunday Morning)', questo il titolo dell’esposizione dei lavori di diploma dei diciotto laureati della Facoltà di Design e Arti nel campus di Bolzano.

Se fino allo scorso anno accademico, i visitatori avevano la possibilità di ammirare le opere degli studenti dopo ognuna delle tre sessioni di laurea, da quest’anno la Facoltà altoatesina ha deciso di operare una selezione dei lavori di tesi per concentrare le esposizioni in un unico evento.

 

"Sulla base dei lavori in mostra, posso affermare che il bilancio della Facoltà è sicuramente positivo - commenta il professore Stephan Schmidt-Wulffen, preside della Facoltà di Design e Arti - i nostri giovani designer non seguono stanche routine ma sono piuttosto critici e fantasiosi nel loro approccio con la realtà che li circonda. Il loro lavoro quotidiano, fuori dall’università, non sarà quindi un brusco risveglio".

 

Le opere sono tutte frutto del lavoro degli ormai ex-studenti del corso di laurea, mentre per quanto riguarda la laurea magistrale in Design eco-sociale bisognerà aspettare gli esami di laurea di fine mese.

 

I lavori in mostra si suddividono quasi equamente tra comunicazione visiva e design di prodotto. Alcuni studenti hanno usato le conoscenze acquisite nei tre anni di corso per indagare criticamente l’azione dei media e identificare alternative praticabili.

 

Così un lavoro cerca di scoprire i cliché nella copertura mediatica del terremoto di Amatrice, mentre un altro studente ha ideato un dispositivo che consente di rilevare fake news, cioè le notizie false. Altri studenti hanno impiegato le competenze maturate durante gli studi per affrontare problematiche personali come, ad esempio, la ricostruzione biografica di un uomo ripudiato dalla famiglia oppure la classificazione di selfie spontanei scattati per un anno intero.

 

Identica attenzione alla dimensione sociale del lavoro hanno dimostrato i designer di prodotto che hanno studiato alternative all'imballaggio industriale o tematizzato la scomparsa dello spazio pubblico.

 

Inaugurata il 14 settembre scorso, la mostra è visitabile questo sabato 16 settembre dalle 11 alle 18.

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