Contenuto sponsorizzato

Epilessia e autismo, il Cibio di Trento apre nuovi orizzonti di cura

Scoperto che l'Rna non-codificante (prima ritenuto un "errore" delle cellule) svolge importanti funzioni regolatrici nei confronti di altri Rna codificanti proteine creandone delle molecole artificiali si può indurre un aumento della produzione delle proteine, carenti in alcune patologie neurologiche

Marta Biagioni con il team di ricerca
Pubblicato il - 27 gennaio 2017 - 17:56

TRENTO. E' l'Rna non-codificante la chiave che potrebbe portare a nuove terapie per malattie neurologiche come autismo e epilessia. Per decenni ritenuta una componente inutile, creata per "errore" dalle cellule è al centro della ricerca condotta da Marta Biagioli, ricercatrice del Cibio (Centro di Biologia integrata dell'Università di Trento) dove dirige il laboratorio di NeuroEpigenetica.

 

"Sappiamo – ricorda Biagioli – che le informazioni per il corretto funzionamento degli organismi risiedono nel Dna, un lungo filamento che racchiude dati 'codificati' e usa un alfabeto di sole quattro lettere per formare le parole, gli amminoacidi, che unendosi tra loro formano le proteine, i mattoni funzionali delle cellule. Le informazioni contenute nel Dna vengono 'trasformate' in proteine attraverso una molecola che funge da ponte, da intermediario: l'Rna. Mentre è da tempo conosciuta la funzione dell'Rna che codifica per proteine, per decenni, l'Rna non-codificante proteine è stato negletto, si è creduto che non avesse senso e fosse creato per "errore" dalle cellule. Oggi sappiamo, invece, che questo Rna non-codificante svolge importanti funzioni regolatori nei confronti di altri Rna codificanti proteine e in molti altri processi cellulari".

 

Biagioli faceva parte del team di ricerca che arrivò per la prima volta nel 2012 a riconoscere l'utilità di un sottogruppo dell'Rna non-codificante. Lo studio, che venne pubblicato su Nature, era coordinato da Stefano Gustincich, professore alla Sissa di Trieste e oggi anche direttore del Dipartimento di Neuroscienze all'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) di Genova.

 

"Abbiamo capito – racconta Biagioli – che alcune specifiche molecole di Rna non-codificante, hanno la capacità di legarsi a corrispondenti molecole che codificano per proteine e di facilitarne il reclutamento nelle 'catene di montaggio' (i polisomi) che servono per la produzione delle proteine stesse. Questo meccanismo di funzionamento è stato brevettato e chiamato Sineup". TransSine Technologies, lo spin-off che vede Gustincich tra i suoi fondatori, si occupa dello sviluppo delle Sineup per scopi biotecnologici e terapeutici e ci fornisce la tecnologia".

 

Ma come funziona Sineup? "Diversi disordini neurologici, come le malattie dello spettro autistico e l'epilessia, possono insorgere da un deficit di specifiche proteine. Nonostante i recenti progressi della biologia e della genetica, le patologie causate da una produzione insufficiente della proteina d'interesse, sono al momento incurabili. Sineup rappresenta un approccio terapeutico innovativo. Creando delle molecole artificiali di Rna non-codificanti che possano appaiarsi a delle molecole di Rna normalmente presenti nelle cellule, si può indurre un aumento selettivo e specifico della produzione di quella specifica proteina, carente in alcune patologie".

 

L'idea di Marta Biagioli è stata premiata con due finanziamenti da altrettante fondazioni americane impegnate nello studio di malattie neurologiche: un "Innovator Award" da 50 mila dollari, che le è appena stato attribuito dalla Citizens United for Research in Epilepsy, e un "Young Investigator Award" di 70 mila, che ha ricevuto per il biennio 2016-2017 dalla Brain and Behavioral Research Foundation. Marta Biagioli, 44 anni, toscana di nascita, biologa molecolare, dal novembre 2014 al Cibio, con esperienza in genetica umana maturata alla Harvard Medical School di Boston, si occupa, con il suo team, di malattie dello spettro autistico ed epilessia che possono derivare dalla produzione insufficiente di specifiche proteine. La novità del metodo utilizzato consiste nell'impiegare Rna non-codificanti artificiali per stimolare, in maniera precisa e controllata, la produzione di queste particolari proteine.

 

Il team di Biagioli si avvale delle competenze tecnologiche del gruppo di ricerca di Stefano Gustincich, dell'esperienza di Silvia Zucchelli, ricercatrice all'Università del Piemonte Orientale e membro di TransSine Technologies, che lavora da tempo con Gustincich ed è impegnata nella comprensione dei meccanismi molecolari del funzionamento del Sineup. Il gruppo può inoltre contare sulla collaborazione e lo scambio scientifico con altri due laboratori del Cibio, diretti rispettivamente da Simona Casarosa e da Yuri Bozzi, che hanno comprovata esperienza nello studio del funzionamento del sistema nervoso centrale.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 ottobre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 ottobre - 04:01

In queste ore i vertici dell'Ordine dei medici sono scesi in campo per evidenziare preoccupazioni, riportare perplessità e criticità del sistema, ma anche proposte per migliorare la situazione in questa fase delicata della seconda ondata di Covid-19. Un settore attenzionato è quello delle Rsa

28 ottobre - 09:32

L’appello del ministro per gli Affari regionali e le Autonomie: “Si mettano da parte le eventuali divergenze e si collabori al massimo. La difesa della salute e la protezione della vita per tutelare anche l’economia deve rimanere il nostro punto fermo”

27 ottobre - 19:18

Da oltre 40 anni, ogni mattina, il Panificio Vivori di Volano porta a casa dei suoi clienti il pane appena sfornato per far vivere il piacere di una buona colazione salutare. Una tradizione che si rinnova nei giorni della pandemia. La panettiera Alessia Vivori: "Vogliamo offrire un servizio in più per tutte quelle persone affannate dagli impegni quotidiani, affinché riescano anche loro a godersi a casa loro la gioia del buon pane"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato