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Marchionne, laurea ad honorem e impegni per il futuro: "Useremo il circuito della Meccatronica per la guida autonoma"

Proteste a distanza organizzate da una trentina di studenti: "Laurea in sfruttamento". L'ad FCA loda il Trentino: "Qui le parole seguono i fatti. Formazione e ricerca collegata in modo stretto al mondo del lavoro". Rossi propone al manager di usare il corridoio del Brennero per sperimentare alta tecnologia

Di Donatello Baldo - 02 ottobre 2017 - 18:21

TRENTO. “A parole, siamo sempre tutti d’accordo nel sostenere che la competitività di un Paese passa attraverso la centralità della formazione e della ricerca e attraverso un collegamento più stretto con il mondo del lavoro. Ma è una piacevole sorpresa vedere che a Trento, alle parole seguono i fatti”.

 

Sergio Marchionne, a cui è stata conferita la laurea ad honorem in ingegneria meccatronica, ha iniziato la sua lectio con queste precise parole: gli astanti, dal preside Paolo Collini al governatore Ugo Rossi, dall'assessore allo sviluppo economico Alessandro Olivi alla sua collega di giunta con la delega alla ricerca Sara Ferrari, hanno apprezzato molto. Era proprio questo che volevano sentirsi dire.

L'evento, infatti, ha messo in moto una macchina organizzativa non da poco, una sinergia tra Università di Trento e Provincia di Trento che con Trentino Sviluppo ha voluto mettere in bella mostra il Polo Meccatronica per far vedere al super manager quant'è innovativa la ricerca trentina, quanto sia importante investire qui.

 

Non a caso il manager è stato portato a visitare i laboratori della ProM Facility, accompagnato da un codazzo di politici ma anche da molti imprenditori del sistema trentino della meccatronica. Durante la visita Marchionne ha potuto incontrare gli studenti e le studentesse della scuderia E-Agle Trento Racing Team.

Vestito con la toga, poi, Marchionne ha ricevuto la sua laurea “per i meriti che ha dimostrato in ambito industriale”. Innocenzo Cipolletta, presidente del CdA dell’Università di Trento, ha sottolineato questo: “Marchionne ha saputo trasformare un’azienda in forte difficoltà in una grande azienda internazionale”.

Parole ripetute anche da Paolo Collini alla fine della cerimonia. “Le motivazioni del conferimento della laurea sono chiare, ha fatto molto per l'industria italiana e ha fatto molto per il nostro Paese”. Per questo il rettore non capisce come mai ci siano alcuni studenti che protestano

 

“Perché sono contrari non lo capisco – afferma – non so a cosa si riferiscano gli studenti. Marchionne ha sempre tenuto buone relazioni anche con i sindacati”.

 

Gli studenti, bloccati a grande distanza che nemmeno col binocolo avrebbero potuto vedere il super manager, erano in trenta. Alcuni del Collettivo universitario Refresh, alcuni della Gioventù comunista.

Striscioni e megafono, davanti a un gruppetto di poliziotti in tenuta antisommossa. “Chi sfrutta il lavoro non è un esempio, a Marchionne laurea in sfruttamento”, questo uno degli slogan scanditi a ripetizione.

 

”Non possiamo nemmeno esprimere la nostra contrarietà – spiega una ricercatrice – tenuti lontani dalla cerimonia, confinati a centinaia di metri di distanza. Lo dico da ricercatrice – afferma – non ci sono le basi scientifiche o accademiche per il conferimento della laurea a Marchionne. Questa è una laurea allo sfruttamento, alla precarietà, anche di chi in università fa ricerca come me”.

 

Nessun altro a protestare, solo i pochi studenti universitari. Nella notte, però, sono stati affissi sui muri della città alcuni volantini, presumibilmente degli anarchici. Per loro la laurea è stata conferita a Marchionne "per il bastone in fabbrica e per il pullover in televisione, per i licenziamenti di massa, per quelli politici" e per tanti altri 'meriti' riportati uno dopo l'altro.

A fine giornata il governatore Rossi ha espresso grande soddisfazione: "Marchionne è un personaggio, non bisogna convincerlo, piuttosto lo si deve suggestionare, metterlo davanti a qualcosa di avanzato e all'avanguardia come il Polo della Meccatronica, parlargli delle possibilità che possono aprirsi sulla tratta del Brennero". 

 

"Ho avuto modo di affrontare questi temi in un colloquio riservato - spiega Rossi -  il corridoio del Brennero potrebbe diventare un corridoio ad alto tasso di innovazione tecnologica e su questo il Centro ricerche Fiat si sta già muovendo". 

 

Marchionne, nella sua lectio, ha parlato anche di "automobili che si guidano da sole" e su questo ha apprezzato molto il circuito che il Polo della Meccatronica sta mettendo a punto proprio per questo tipo di sperimentazione.

 

"E' essenziale per lo sviluppo della guida autonoma - ha confermato il manager - ce n'è solo uno in Michigan e l'altro è questo. Ho chiesto ai politici di usarlo con la Fiat - ha svelato l'ad dell'azienda - perché noi abbiamo intenzione di usarla questa struttura".

 

 

 

 

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