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A Dobbiaco vogliono abbattere l'Hotel Post. Sgarbi: "Sono dei criminali. La mia ira, come una maledizione, cadrà su Dobbiaco e i suoi amministratori"

Anatema del critico ed esperto d'arte contro chi vuole realizzare al posto dello storico albergo (costruito dopo la Prima Guerra Mondiale) una struttura moderna (CHE MOSTRIAMO). Intanto su Change.org già più di 1.000 cittadini hanno firmato la petizione per salvarlo

Di Luca Pianesi - 27 novembre 2017 - 17:04

DOBBIACO. "Chi lo vuole abbattere è un criminale. (...) Il tutto per costruire quella scatola inutile che serve solo agli interessi di speculazione e che serve a un privato a sfruttare la città, contro il bene comune. La mia ira come una maledizione cadrà su Dobbiaco e i suoi amministratori se butteranno giù l'Hotel Post". Non le manda a dire Vittorio Sgarbi. E d'altronde il suo stile è conosciuto e riconosciuto da tutti. Come sono riconosciute da tutti le sue capacità di grande critico ed esperto d'arte. Ebbene l'anatema lanciato contro gli amministratori di Dobbiaco, proprio per questo, assume un significato ancora più forte: "giù le mani dall'Hotel Post" o Hotel Posta.

 

 

Un edificio storico costruito, sui ruderi di un vecchio albergo, dopo la Prima Guerra Mondiale con una facciata è dall'alto valore estetico e artistico e caratterizzante una delle piazze di Dobbiaco. Una struttura che necessita, certamente, di un restauro, come d'altronde chiedono oltre un migliaio di cittadini, e lo stesso Sgarbi, che stanno firmando, in questi giorni, una petizione online su Change.org. Già perché oltre a Sgarbi sono tanti i cittadini che, da ogni parte d'Italia, si stanno mobilitando per preservare questo prezioso pezzo di storia.

 

 

 

"Non chiediamo solamente, come gruppo unito di cittadini autoctoni e turisti amanti di Dobbiaco, che l'Hotel Post venga ristrutturato e restaurato con competenza in modo che la proprietà ne possa godere appieno - scrivono i cittadini che stanno sottoscrivendo la petizione - ma almeno un progetto alternativo a quello pubblicizzato dall'"Agenzia Immobilien Niederkofler". L'invito di questa raccolta firme è quello di sensibilizzare la proprietà al rispetto del luogo che è la piazza antistante la chiesa barocca di Dobbiaco. Il luogo offre un aspetto estetico unitario, col vecchio ufficio postale ora restaurato e gli antichi alberghi di fronte all'Hotel in oggetto. L'aspetto della piazza su cui insiste l'Hotel Post possiede un'estetica ancora intatta e risalente ai canoni dell'ex Impero Austroungarico e questa va salvaguardata nella sua unitarietà".

 

 

"L'Hotel Post è un albergo che ha una storia di quasi 100 anni, che ha una forma che rientra perfettamente nel centro storico di Dobbiaco", aggiunge Sgarbi nel suo video definendo il nuovo progetto "immondo, inqualificabile, di un architetto esoso", un progetto "senz'anima, morto". Ed eccolo il progetto. A voi giudizi e valutazioni e, se la pensate come Sgarbi, firmate su Change la petizione. 

 

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