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"Evitate di fare quelle cose perché ci sono i bambini", coppia gay discriminata a Merano alle terme

"Ci stavamo baciando come altre coppie (etero) e siamo stati ripresi dal bagnino", Alessandro Curti e Antonio Camposano denunciano l'accaduto sul Corriere della Sera. "Succede anche con coppie normali" sarebbe stata la risposta di un responsabile della reception. Zanella (Arcigay Trento): "Il Dolomiti Pride serve"

Di Luca Pianesi - 30 novembre 2017 - 17:38

MERANO. "Ecco perché il Dolomiti Pride serve. Grazie ad Alberto Nicolini per averlo segnalato. Ci aspetta un grande lavoro sul territorio". Questo Paolo Zanella, presidente Arcigay di Trento, dopo quanto sarebbe avvenuto alle Terme di Merano. Un gesto d'amore finito per essere stigmatizzato pubblicamente dal bagnino: "Evitate di fare queste cose perché ci sono i bambini". Cosa è successo? Semplice: a baciarsi, a quanto riporta il Corriere della Sera, erano due uomini. "Ci siamo scambiati dei semplici baci come facevano altre coppie (etero) ma nel nostro caso, evidentemente, qualcuno non ha gradito", spiegano al giornale nazionale Alessandro Curti, 21 anni, e Antonio Camposano, 22, attivisti del circolo Arcigay di Reggio Emilia.

 

E l'Alberto Nicolini citato da Zanella è proprio il presidente dell'Arcigay di Reggio Emilia che su Facebook ha postato queste parole: "Ai due commentatori: sì, avete un problema enorme. Ma l'avete voi, non è un problema nostro. Ai bambini spiegate semplicemente che sono due persone che si vogliono bene. A voi stessi, che chiedete che ci nascondiamo, diciamo: cominciate voi. Nascondete le vostre relazioni, non parlate di vostra moglie o fidanzata o di quella tipa che vi ha spezzato il cuore, non sposatevi (atto pubblico), non portate la fede. Insomma non esibite la vostra sessualità. Provate due giorni e poi ne riparliamo. Saluti".

 

Nicolini richiama, nel suo post, "i due commentatori". Ebbene il secondo (il primo è il bagnino) sarebbe un responsabile della reception che ai due giovani, usciti dalla struttura dopo essere stati trattati in quel modo, avrebbe detto "è già successo anche con coppie normali (testuali parole) che fossero richiamate perché sorprese in atteggiamenti focosi nella vasca". Il Corriere della Sera riporta anche la replica delle Terme di Merano. "Non facciamo discriminazioni: abbiamo molto ospiti qui alle Terme Merano che sono omosessuali e io stessa sono stata di recente al matrimonio di una coppia di uomini amici di mio marito — questa la direttrice della struttura —. A quanto mi ha detto il bagnino erano in una piscina riscaldata e stavano pomiciando e per questo abbiamo chiesto che smettessero: non era un comportamento adatto a quel posto. Se è stato un malinteso mi scusi, e spero ci sia modo di chiarire, ma mi dispiace che nessuno mi abbia contattata, sono andati via senza avermi parlato e poi si sono rivolti alla stampa". 

 

I giovani, però, hanno ribadito di non aver compiuto gesti eclatanti e, forse, sarebbe dovuta essere premura del bagnino o del responsabile della reception riferire quanto accaduto alla direttrice. In ogni caso non possiamo che dare ragione a Zanella: il Dolomiti Pride serve, eccome e certe vicende ce lo ricordano ogni giorno.

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