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Il Cio apre le porte delle Olimpiadi agli eSports, questa notte a Pechino, la finale delle Worlds Championship

Un giro d'affari che entro il 2019 supererà 1.200 milioni di euro e milioni di praticanti in tutto il mondo. Intanto le maggiori emittenti sportive, da Fox Sport a Espn e Sky si contendono già i diritti per trasmettere live le finali dei tornei più importanti. Tommaso Brindani ci spiega regole e funzionamento degli eSport

Di Tiberio Chiari - 04 novembre 2017 - 13:12

TRENTO. Pochi giorni fa il Cio, Comitato olimpico internazionale, ha dato il via libera: gli eSports potranno presto diventare sport olimpico. I giocatori di questi sport sono ragazzi che stanno sì seduti davanti a uno schermo, ma con una concentrazione, un'attenzione, una sincronia e una capacità di rispondere tempestivamente alle variabili che offrono al pubblico prestazioni così eccezionali da meritarsi dunque l'appellativo e il riconoscimento di veri sportivi, professionisti a tutti gli effetti.

 

Questo è il profilo dei giocatori di eSports e questo è il motivo per il quale il Cio sembra intenzionato ad aperire le porte alla lega che raccoglie tutti i praticanti di questo sport globale.  

 

Un giro d'affari che entro il 2019 supererà 1.200 milioni di euro e milioni di praticanti in tutto il mondo che hanno permesso a questo nuova dimensione della pratica sportiva di procurarsi i crediti per accedere di diritto alle olimpiadi che verranno.

 

Adesso le varie leghe nazionali dovranno impegnarsi nel definire standard, controlli anti doping e una seria gestione dei flussi di guadagni e scommesse nel pieno rispetto delle norme e dei valori imposti dal Cio. E non è un mistero che molti sportivi, come i piloti di Formula 1, prendono confidenza dei tracciati di gara proprio attraverso i videogiochi e le simulazioni".

 

Intanto le maggiori emittenti sportive, da Fox Sport a Espn e Sky si contendono già i diritti per trasmettere live le finali dei tornei più importanti, e proprio oggi a Pechino si svolge la finale delle World Championship di League of Legend.

 

I team finalisti sono Samsung Galaxy e SK Telecom T1, mentre lo stadio dove si scontreranno le due squadre sarà niente di meno che il Bejing National Stadium, per intenderci lo stadio nido costruito per le Olimpiadi di Pechino con una capienza di 80.000. Il soldout è assicurato e questi sono i prezzi internazionali per i ticktes: Floor 1: $185, Floor 2: $127, Lower bowl: $70, Middle bowl: $55,  Upper bowl: $41. Niente male.

 

 

 

Per chi volesse questa notte seguire in streaming la finale di Pechino, abbiamo chiesto a Tommaso Brindani, giocatore e appassionato da sempre di eSports, qualche ragguaglio sulle regole del gioco, così da non arrivare del tutto impreparati davanti alla tv.

 

"Prima di tutto - dice - le squadre nei campionati ufficiali sono composte da cinque giocatori e il coach. Il campo da gioco (il Summoner Rift) sul quale avviene la partita è diviso in quattro aree: l'area Top, l'area Mid, quella Bottom e infine la Giungla. Agli estremi del campo da gioco si trovano i due Nexus, cioè le basi delle due squadre, l'obiettivo finale è giungere a distruggere la base degli avversari".

 

Le differenti aree sono presidiate ognuna da un giocatore di ogni squadra, ad eccezione dell'area Bottom dove si trovano due giocatori. Ci saranno dunque un giocatore nell'area Top, uno nell'area Mid, uno nella nella Giungla (la Giungla è un'area centrale e il giocatore che la presidia può facilmente muoversi verso le altre aree per portare degli attacchi mirati in supporto dei suoi compagni), infine due giocatori si trovano nell'aera Bottom, uno di questi normalmente è specializzato nel portare attacchi a grande distanza ma è debole fisicamente, una specie di arciere o cecchino se lo si vuole così descrivere.

 

Le squadre finaliste delle World Championship di League of Legend a Pechino
Sk1 Telecom
Samsung Galaxy Team

"Durante la partita - continua Brindani - l'obiettivo finale di ogni squadra è distruggere il nexus, cioè la base avversaria e per farlo bisogna prima passare per le varie torri che si trovano fra il centro e la base nemica. Queste torri permettono la difesa e la visione completa del campo da gioco. Quando si perde una torre o più torri si perde anche la visuale completa del campo da gioco e un'importante strumento d'offesa. La conquista infine della base nemica, chiamata appunto Nexsus, coincide con la fine del set. Le partite normalmente sono al meglio dei tre set".

 

All'inizio di ogni partita è possibile scegliere tra 100 differenti personaggi da schierare all'interno dell'arena, ogni giocatore controllerà poi un singolo personaggio. Ogni personaggio è quindi gestito da un diverso giocatore e viene selezionato di volta in volta in base all'avversario e al disegno tattico che si vuole seguire durante il match.

 

Questi personaggi virtuali che vengono selezionati prima di ogni partita hanno sempre indifferentemente lo stesso valore e le stesse caratteristiche fisse, seppur differenti gli uni dagli altri, perché in League of Legend, non essendo un gioco pay to play, non è possibile acquistare particolari caratteristiche aggiuntive ai personaggi. E questo rende il gioco particolarmente trasversale e seguito.

 

"Le partite  competitive - prosegue l'esperto - sono per intensità e difficoltà di gioco paragonabili ai più difficili eventi sportivi giocati da professionisti e necessitano di un'organizzazione tattica, di un'allenamento e di un'affiatamento del team totali. Durante la partita la tattica, il gioco di squadra e quindi la comunicazione sono fondamentali per raggiungere la vittoria. Durante la partita i giocatori delle due squadre devono anche combattere contro i Minion, creati all'interno del gioco ogni 30 secondi e gestiti dall'intelligenza artificiale. I Minion combattono indifferentemente contro le due squadre e indeboliscono i vari giocatori, saperli tenere sotto controllo e distruggere risulta quindi fondamentale per gli esiti della partita".

 

Ad oggi ci sono squadre di veri e propri professionisti che gareggiano nei vari tornei nazionali i quali confluiscono poi nelle Word League, i migliori in assoluto sono i Sud Coreani, una specie di brasiliani se paragonati al calcio. I professionisti possono guadagnare veramente moltissimo e oltre agli sponsor negli ultimi anni i montepremi della varie League sono diventati stratosferici.

 

Al di fuori dei tornei ci sono anche delle piattaforme on line dove ci si presenta come singoli giocatorie ci unisce poi in squadre al momento della partita. Qui si possono trovare diversi tipi di giocatori, alcuni sono vere e proprie star del gioco, fuoriclasse, molto forti e spesso specializzati nell'utilizzo un personaggio specifico, questi prendono il nome di One Trick Ponies. 

 

Molti fan e giocatori di differente livello quindi si mettono in lista per giocare o assistere in streaming alle partite nelle quali prendono parte questi 'fenomeni', pagando per assistere in streaming alle partite evento con l'intento di migliorare le proprie tattiche e la modalità di utilizzo dei differenti personaggi. Spesso molti fan supportano anche con donazioni i propri giocatori preferiti e queste permette loro di avere dei guadagni importanti pur non facendo parte di una squadra sponsorizzata.

 

"Ad oggi - conclude Brindani - l'Europa e l'Italia in particolare sono ancora indietro rispetto al livello internazionale di pratica e diffusione di questo sport, l'anno scorso la finale della Worlds Championship ha avuto più spettatori del Super Bowl. Comunque ci stiamo attrezzando, in Danimarca sono già stati scoperti e lanciati giocatori di livello internazionale, il mercato e la pratica degli e Sports sono in ascesa esponenziale negli ultimi anni e rappresentano in prospettiva una vera e propria opportunità sia per gli sponsor che per i giocatori".

 

 

 

 

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