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Il turismo bellunese strizzerà l'occhio a millenials e giovani famiglie, ecco il piano marketing di Eurac Research

L'obiettivo 'interno' è quello di creare una governance di destinazione chiara e forte, con competenze linguistiche e digitali adeguate, mentre si guarda ai mercati esteri, da Germania all'Austria, dagli Stati Uniti al Brasile

Di Luca Andreazza - 23 novembre 2017 - 20:58

BELLUNO. Una eco‐destinazione organizzata, competitiva, internazionale e sostenibile. Questo il futuro della Provincia di Belluno in ambito turistico. Una visione targata Eurac Research che prevede una strategia di di diversificazione di prodotto e mercati. 

 

Insomma non solo il Bondone sta pensando e ripensando a cosa fare da grande (Qui articolo). Anche nel bellunese si muovono alla ricerca del turismo 2.0. In primavera (Qui articolo) è partita la consulenza affidata al centro bolzanino e ora emergono le prime linee guida per ricercare identità e sviluppo sostenibile tra i settori di turismo, agricoltura e artigianato. Da Cortina d'Ampezzo alla Marmolada, da Arabba a Feltre e Alleghe, sono quaranta i comuni protagonisti in questo piano di sviluppo dell'Eurac, che evidenzia grandi potenziale, finora però inespresse.

 

Un approccio scientifico e l'integrazione tra settori, metodi e analisi innovative per produrre un piano marketing territoriale quinquennale dal valore di circa 100 mila euro legato allo sviluppo dei prodotti turistici montani, la promozione e la commercializzazione nei mercati nazionali e internazionali attraverso il fattivo coinvolgimento di istituzioni, attori economici e popolazione.

 

"Per visualizzare il processo strategico con una metafora - spiega Gerhard Vanzi dell'Eurac Research - si può immaginare la destinazione come un tessuto, da tessere per avvolgere l’ospite. Un fronte di azione strategica è quindi quello 'interno', della tessitura, che deve tendere all'organizzazione dei servizi di base per il turista, alla predisposizione dei prodotti turistici e alla creazione di una governance di destinazione chiara e forte, con competenze linguistiche e digitali adeguate".

 

L’altro fronte invece è quello 'esterno', dell’accoglienza, che deve essere volto alla creazione di valore per gli ospiti, soprattutto puntando ad un target giovane e internazionale. "I nuovi prodotti turistici - aggiunge Vanzi - saranno infatti indirizzati e comunicati ai millennials e alle giovani famiglie, un target sportivo e amante della natura, che ha grandi affinità con i mezzi di comunicazione digitali".

 

Un piano per riorganizzare la governance, migliorare i servizi di base e rafforzare il prodotto turistico, che punta sul coinvolgimento e la coesione di tutti gli attori che operano sul territorio per promuovere azioni di marketing mirate. In questo senso, sono state definite strategie e azioni per l’organizzazione della governance turistica attraverso un rafforzamento del ruolo della Dmo (Destination managment organization) Dolomiti attraverso competenze tecniche di management di eventi e progetti. Sono anche state suggerite azioni per una migliore offerta di servizi di base: formazione linguistica e informatica per la ricettività e maggiore coordinamento dell’offerta di mobilità nel rispetto dell’ambiente.

 

Gli obiettivi del piano sono quindi mirati proprio alla valorizzazione del potenziale inespresso e sul fronte economico, questo si traduce nell'aumento dell’occupazione dei posti letto, possibilmente attraverso un incremento della permanenza media dell’ospite, nonché al miglioramento della redditività del settore attraverso una maggiore spesa media degli ospiti.

 

Questo studio però evidenzia che i target economici devono essere al servizio della qualità della vita degli abitanti della provincia e non possono pregiudicare le caratteristiche ambientali uniche del territorio, in particolare la sua integrità e bellezza naturale. 

 

Gli esperti hanno infatti lavorato sullo sviluppo del prodotto individuando nove temi alla base dei prodotti turistici, abbinati ai diversi mercati che potrebbero apprezzarli. Dalle tematiche tradizionali come sci e inverno, escursionismo e alpinismo, bici e cicloturismo, alle tematiche più specifiche del territorio bellunese, come storia e cultura, miniere e minerali, acqua e manifattura, includendo infine la gastronomia e il tema Unesco come trasversali a tutti i prodotti. 

 

Il piano identifica con precisione il target di turista da 'avvolgere', così come la necessità di definire un marchio unico della destinazione. Se i dati sul turismo hanno mostrato che il 70% dei turisti nella Provincia di Belluno è italiano, il progetto dovrà in futuro invertire questa tendenza e puntare a incrementare i numeri dei turisti stranieri.

 

Il target va ricercato quindi in mercati specifici, che sono prima di tutto Germania e Austria, da consolidare, ma anche Gran Bretagna e Scandinavia, Olanda e Belgio e infine Polonia e Repubblica Ceca, da sviluppare. Soprattutto per Cortina d’Ampezzo, che ospiterà il Campionato del mondo di sci alpino 2021, si deve puntare ad una maggiore internazionalizzazione puntando a mercati più lontani, come la Russia, la Cina e gli Stati Uniti, senza dimenticare i mercati da esplorare come BrasileCorea del sud.

 

Nel piano prevalgono i canali digitali: la comunicazione sarà mirata ad un target giovane e costantemente online. Inoltre, nella strategia di comunicazione, l’investimento economico maggiore è sui mercati del centro e nord Europa, mentre i mercati più distanti richiedono investimenti economici più contenuti in attività di commercializzazione tramite il tradeintelligenti azioni di co‐marketing.

 

Infine, le piattaforme online e social saranno rese più efficaci attraverso azioni mirate e continuative nel tempo, con l’obiettivo di creare una community di appassionati. 

 

Il piano di marketing territoriale e i fondi pari a 5,5 milioni di euro per attuarlo rappresentano per la Provincia di Belluno un’opportunità per l’adozione di un nuovo sistema turistico che valorizzi le inespresse potenzialità del territorio, rendendolo una rete organizzata, un sistema competitivo, capace di attrarre clientela internazionale e puntare ad uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo.

 

Il dado è appena stato tratto e l'impegno di Eurac research non è concluso, il centro di Bolzano accompagnerà infatti l’implementazione di questo studio elaborando annualmente piani operativi e monitorandoli costantemente con indici di performance, in un’ottica di miglioramento continuo e di risposta alle rapide evoluzioni del mercato turistico.  

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