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In aumento le malattie trasmesse da zecche, da gennaio gratis il vaccino per la meningoencefalite

Lo scorso anno l'encefalite trasmessa dalle zecche ha avuto un picco di casi

Pubblicato il - 15 dicembre 2017 - 10:10

TRENTO. A partire dal 1° gennaio 2018 il vaccino contro l'encefalite trasmessa dalle zecche sarà offerto gratuitamente a tutti gli iscritti al Servizio sanitario provinciale. Con una deliberazione la Provincia ha infatti aggiornato il calendario provinciale delle vaccinazioni dell'infanzia, dell'adolescenza e dell'adulto.

 

La Tbe, ovvero la meningoencefalite da zecca, è una malattia virale che può colpire il sistema nervoso ed avere un decorso serio e può anche portare alla morte.

 

Secondo l'ultimo aggiornamento del 2017 dell'Azienda sanitaria sulla situazione epidemiologica in Trentino, si registra un aumento delle malattia da zecche, specie di TBE. Una situazione che potrebbe essere stata causata dal clima mite nelle stagioni fredde, che favorisce la numerosità di certi animali e indirettamente anche delle zecche.

 

La presenza di quest'ultime è aumentata anche in Trentino. La distribuzione geografica dei casi di puntura da zecca, inizialmente concentrati nella Valle dei Laghi e di Cavedine, si è progressivamente ampliata. Sono stati segnalati casi in persone punte da zecca in zone della Val di Non, Val di Cembra, piana Rotaliana e negli ultimi anni anche nei dintorni di Trento e Rovereto,

 

Predendo in considerazione gli ultimi dati, riguardanti l'encefalite trasmessa dalle zecche, i casi osservati dal 2000 al 2016 (17 anni) sono 108, con una media annuale di 6.3 casi. Negli ultimi 5 anni la media annuale dei casi è salita a 12.8 e nel 2016 si è registrato un picco di 20 casi.

 

“Poiché non esiste una cura, il modo migliore per prevenirla è la vaccinazione consigliata a chi vive, lavora o frequenta le zone a rischio” spiega l'assessore Luca Zeni. “Vorrei evidenziare che si tratta di un vaccino non obbligatorio – continua - ma erogato gratuitamente a tutti i cittadini del Trentino, proprio perché riteniamo che la miglior cura sia rappresentata dalla prevenzione”.

 

Ecco le misure per prevenire le malattie trasmessa da zecche (Fonte Apss): 

 

1. Durante le passeggiate in bassa quota (< 1500 mt), evitare il contatto con le piante; indossare abiti coprenti, usare repellenti a base di DEET;

2. Dopo ogni escursione, controllare la pelle di tutto il corpo; togliere subito le zecche che si trovano attaccate alla pelle, usando una pinzetta (non mettere sostanze sulla zecca). Di solito non è necessario recarsi al Pronto soccorso.

3. Dopo puntura di zecca, controllare la pelle e sorvegliare la comparsa di sintomi per 30 giorni. Se compaiono macchie o disturbi, rivolgersi al medico di famiglia per eventuale valutazione.

4. È disponibile un vaccino contro la TBE. Il vaccino è raccomandato per chi esegue continuativamente attività all’aria aperta per motivi professionali o ludico-ricreativi (forestali, tagliaboschi, agricoltori, raccoglitori di erbe o funghi, escursionisti, campeggiatori, etc.) in zone dove vivono le zecche. La vaccinazione viene eseguita presso gli ambulatori vaccinali dell’APSS

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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