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"Quell'attraversamento è pericoloso e lo avevamo segnalato. Per il Comune era un problema nostro", così gli autisti dopo l'incidente autobus/pedone

Lettera redatta dalla Commissione Tecnica del servizio Urbano della Trentino trasporti e inviata al Commissariato del Governo che spiega come i sindacati avessero già un anno fa segnalato la pericolosità di quell'attraversamento in via Vannetti, come di altri. Ecco la risposta

Di Luca Pianesi - 12 novembre 2017 - 17:33

TRENTO. Il grave incidente avvenuto in via Vannetti mercoledì scorso, che ha visto una signora anziana finire investita da un autobus con gravi conseguenze, riaccende un dibattito: la sicurezza di alcuni attraversamenti pedonali. A quanto risulta, infatti, sia la signora che l'autobus avevano il semaforo verde quindi si sarebbero mossi in tranquillità e l'incidente si sarebbe verificato per una distrazione o per la scarsa visibilità che c'è in quell'incrocio. Un incrocio pericoloso, come lo definivano già in passato i sindacati degli autisti di Trentino trasporti che in questi giorni hanno inviato al Commissariato del Governo, all'assessorato provinciale e comunale ai trasporti, ai rispettivi dirigenti di competenza e alla stessa Trentino trasporti una lettera redatta dalla Commissione Tecnica del servizio Urbano della Trentino trasporti esercizio con oggetto "La sicurezza degli attraversamenti pedonali".

 

"Con riferimento al gravissimo incidente avvenuto l'8 novembre - scrivono nel documento - (...) si precisa che già più volte sono state segnalate a chi di competenza, le pericolosità dell'incrocio medesimo, avanzando oltretutto più proposte; ad esempio: modifica della fermata per le linee 3,7 e 8 da via Romagnosi a via Vannetti e soprattutto quella di traslare di una decina di metri il passaggio pedonale verso nord/est in via Vannetti per avere una maggiore visibilità dei pedoni in attraversamento ma, purtroppo non sono state ricevute risposte positive in merito".

 

"Ad una segnalazione (il primo pdf sotto) fatta in data 16 maggio 2016 dalle segreterie provinciali Fit Cisl, Filt Cgil, Faisa Cisal in merito alla pericolosità degli attraversamenti pedonali posti subito dopo una curva il Comune, a firma del dirigente Bruno Delaiti, in una nota del 3 agosto 2016 ha risposto (secondo pdf) che (in un caso preso a campione: incrocio si via S. Croce/via Travai): 'lo spostamento del passaggio pedonale difficilmente risolverebbe la problematica che, stando a quanto rappresentato è generale per tutte le svolte a destra. Il problema non pare dato tanto dalla conformazione viabilistica quanto dalla mancanza di visibilità dell'autista dovuta alla presenza di utenti nei pressi della porta anteriore di accesso. Il muro che viene a costituirsi per la presenza degli utenti in piedi ostacola la vista di eventuali pedoni in attraversamento'". La nota continua con il suggerimento dell'azienda di 'considerare l'adozione di provvedimenti a bordo autobus al fine di dissuadere lo stazionamento degli utenti nella parte anteriore così da garantire ampia visibilità all'autista'".

 

 

 

 

 

 

 

Insomma, il Comune conferma che la mancanza di visibilità per l'autista esiste ma propone una controsoluzione. La commissione tecnica aggiunge che "gli attraversamenti, posti subito dopo una curva sono pericolosi indipendentemente dalla poca visibilità e quindi si reclama l'immediata messa in sicurezza di tutti gli attraversamenti pedonali prima che accadano altri incidenti simili o di una gravità molto più elevata". Il tutto, conclude la lettera, per i pedoni, gli utenti della strada e per gli autisti visto che con l'entrata in vigore della legge sull'omicidio stradale e lesioni personali "si ritroveranno, in caso di sinistro, in un mare di guai".

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