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San Silvestro, a Trento città si cena fuori. Il presidente della Confesercenti: "Al cenone non rinuncia nessuno"

'Tutto esaurito' per la maggior parte dei ristoranti della città, che nella serata del 31 dicembre punta sui piatti della tradizione come il cotechino e le lenticchie, ma anche su menù a base di pesce. Non manca, come alternativa allo champagne, il Trento Doc. Prezzi sui 100 euro a persona (vini esclusi)

Di Cinzia Patruno - 31 dicembre 2017 - 13:12

TRENTO. Pare che il cenone di San Silvestro al ristorante sia irrinunciabile, categorico quasi come l'anno che volge al termine, e i numeri lo dimostrano. Quasi tutti i ristoranti del centro città sono al completo, tra trentini e turisti, per concludere il 2017 al meglio. Immancabili i piatti portafortuna della tradizione, così come i menù sofisticati a base di pesce, e le bollicine, che sono rigorosamente Trento Doc.

 

"Mentre molti optano per il pranzo di Natale a casa – spiega Massimiliano Peterlana, titolare dell'osteria 'A Le Due Spade' e presidente della delegazione trentina della Federazione italiana esercenti pubblici e turistici -, per il cenone di San Silvestro tanti sono disposti a spendere qualcosa in più e cenare al ristorante". Un sacrificio che sarebbe di buon auspicio per lasciarsi alle spalle il vecchio anno ed accogliere quello nuovo nel migliore dei modi. "La situazione è ottima. Le tante prenotazioni dimostrano che al cenone di San Silvestro non rinuncia praticamente nessuno. Abbiamo tutti i tavoli prenotati da giorni". Un trend che vale per quasi tutti i ristoranti della città, con numerosissime prenotazioni sia da parte dei trentini che dei turisti in visita.

 

"Noi proponiamo, come altri, un menù legato alla tradizione, nel quale non possono mancare il classico cotechino accompagnato dalle lenticchie. Essendo una serata in cui ci si concede qualcosa in più, non mancano prelibatezze come le ostriche. Le bollicine sono quelle del Trento Doc, che fa concorrenza al classico champagne". Il menù del cenone di San Silvestro dell'osteria 'A Le Due Spade', firmato dallo chef Federico Parolari, prevede un aperitivo a base di Trento Doc Maso Nero Riserva 2011 dell'azienda agricola Zeni, un triplo antipasto a base di pesce San Pietro con scampo e carciofo, una variazione on ostrica gratinata, gambero e carpaccio di ricciola e astice con broccolo di Torbole e mele. A seguire tre primi: la classica zuppa di lenticchie, arricchita da gallinella e scorfano, il risotto 'Acquerello' con capesante e radicchio tardivo su polvere di caffè e spaghettoni al nero di seppia con triglia e foie gras. Dopo il sorbetto si passa ad un tortellone al cotechino e castagne su crema di zucca e un medaglione di renna con salsa al melograno. Il prezzo del menù è di 120 euro.

 

Anche lo 'Scrigno del Duomo' di piazza Duomo propone un mix di tradizione e innovazione nel suo menù di San Silvestro. "Veniamo da un 2016 eccezionale – racconta il titolare Alessandro Bettucchi – ma anche quest'anno abbiamo registrato il 'tutto esaurito', compreso il bancone del bar all'ingresso. La metà delle prenotazioni vengono dai turisti, che hanno prenotato con largo anticipo, e la metà restante da locali che hanno fermato il tavolo una ventina di giorni fa". Il menù dello 'Scrigno' alterna pesce e carne, ma in sintonia con il suo tipico stile innovativo: si apre con fiocchi di calamari con carciofo, spinaci e pinoli per poi passare all'immancabile cotechino con lenticchie. Il primo è un riso mantecato al limone con polvere di cumino e chips di guanciale mentre i secondi sono il trancio di spigola e la guancetta di vitello brasata. Il dessert è una bavarese di ricotta al profumo di mandarino, mandorle e cioccolato per un totale di 85 euro, vini esclusi.

 

Il ristorante 'Orso Grigio', invece, punta sul menù 'à la carte' con uno speciale 'fuori menù' di fine anno. "Da una decina di giorni – spiega lo chef – siamo al completo. Le richieste sono aumentate rispetto all'anno scorso. Sarà possibile ordinare i nostri piatti dal menù alla carta, che si ispira alla tradizione trentina, a cui si aggiungono l'antipasto misto di pesce, la tagliatella alla crema di castagne, la tagliata di tonno ed il semifreddo al pistacchio su crema di cachi".

 

L'antica trattoria 'Ai Tre Garofani' nella centralissima via Mazzini non è al completo, ma poco ci manca: più della metà dei tavoli sono prenotati, soprattutto da turisti. Il menù di fine anno è una combinazione di sapori di terra e mare, in un gioco tra tradizione e modernità: dal salmone affumicato con foie gras, alghe e gelatina di lampone all'insalata di piccione; dal risotto alla mela verde e salmerino alla vellutata di lenticchie, caviale e cappelletti di coda di bue; dalla coscia di faraona ripiena di castagne e frutta secca ad una dolce conclusione a base di bonet al cioccolato e bigné alla crema di nocciola.

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