Contenuto sponsorizzato

Un appartamento per i giovani che imparano a vivere da soli. Il co-housing anche a Villa Lagarina

Martedì 14 novembre alle 15 la consegna delle chiavi ai partecipanti del progetto "Io cambio status". I giovani partecipanti devono contribuire alle spese con 100 euro al mese e saranno seguiti da un tutor

Pubblicato il - 13 November 2017 - 12:39

VILLA LAGARINA. Mica è semplice andare ad abitare da soli, lasciare il 'nido' familiare e guadagnarsi l'indipendenza, aver a che fare con i coinquilini e pagare le bollette. Ma tranquilli che interviene la Provincia e oltre allo sconto sull'affitto prevede un tutor che insegni a vivere in appartamento.

 

Questo è il co-housin, che anche a Villa Lagarina metterà a disposizione un appartamento. Martedì 14 novembre alle 15 la sede comunale la presentazione dei nuovi spazi messi a disposizione dei partecipanti al progetto "Io cambio status".

 

Un appartamento della Fondazione Famiglia Materna è infatti destinato a 5 co-houser selezionati a giugno, durante la penultima edizione del bando rivolto a giovani trentini tra i 18 e i 29 anni che desiderano andare a vivere per conto proprio.

 

Saranno presenti l'assessora provinciale alle politiche giovanili Sara Ferrari, la sindaca di Villa Lagarina Romina Baroni, il direttivo della Fondazione Famiglia Materna, il dirigente dell'Agenzia Luciano Malfer, lo staff di progetto e i giovani co-houser. Al termine della presentazione, ci si sposterà nell'appartamento per il taglio del nastro
 

L'idea è quella di dare la possibilità di fare un’esperienza di coabitazione che è definita attiva perché mira a sostenere i partecipanti non solo a uscire dal nucleo familiare, ma anche a costruire un vero e proprio percorso di vita autonomo all'interno della comunità.

 

Il progetto prevede la messa a disposizione di alloggi in diverse località della provincia individuate anche a partire dalle preferenze espresse dai partecipanti ed è in questo scenario che l'offerta di appartamenti viene ampliata anche nel comune di Villa Lagarina. 

I giovani partecipanti devono contribuire alle spese per un importo pari a 100 euro al mese e sono accompagnati nella definizione di un percorso individualizzato a partire da motivazioni, obiettivi, modalità di azione, condiviso tra il giovane e le figure di supporto (tutor e coach) che hanno un ruolo lungo tutto il cammino per accompagnare l'orientamento nel mondo del lavoro, favorire lo sviluppo di coscienza civica in un'ottica di impegno e solidarietà (anche attraverso il volontariato, parte integrante del progetto), gestire convivenza e coabitazione. 

 

Durante l'esperienza ai partecipanti è richiesto il pieno rispetto delle regole di convivenza civile e un atteggiamento collaborativo e propositivo con tutti gli attori del progetto: quindi altri co-houser ma anche coach, tutor, rappresentanti della provincia.

 

Inoltre, è prevista la partecipazione attiva ad almeno il 70% del monte ore complessivo annuale previsto per le attività individuali e di gruppo. "Co-housing. Io cambio status" è ideato e gestito dall’Agenzia per la famiglia, la natalità e le politiche giovanili con Fondazione Demarchi e realizzato con il fondo regionale per il sostegno della famiglia e dell'occupazione. 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 febbraio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 February - 22:01

L'Apsp Margherita Grazioli di Povo ha lanciato una duplice iniziativa per aiutare gli over80 con difficoltà nelle prenotazioni online del vaccino. La direttrice Patty Rigatti: "Li contattiamo e fissiamo un appuntamento per vaccinarsi. Poi li facciamo trasportare ai punti di somministrazione. Tutti gratuitamente"

26 February - 05:01

Un’operatrice di Rsa ha contratto il coronavirus nonostante fosse già stata sottoposta alla seconda dose di vaccino a fine gennaio, ecco perché può accadere ma allo stesso tempo è importante parlarne. Ferro: “Siamo a conoscenza del caso e lo stiamo seguendo, non è la prima volta che succede e si tratta di una situazione attesa nel senso che il vaccino ha un’efficacia del 95%”

26 February - 07:49

La drammatica vicenda è avvenuta in Alto Adige. Ieri l'udienza del processo è stata rinviata al 19 marzo.  La giovane soffrirebbe anche di problemi di carattere psichico

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato