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A 4.000 metri in scarpe da ginnastica, jeans, felpa e busta di plastica. Il Soccorso alpino: ''Non fatelo, condividete l'appello''

Due giorni fa sono stati fotografati da un escursionista. Le immagini sono diventate virali e il Soccorso alpino nazionale le ha condivise con un appello molto importante

Di Luca Pianesi - 24 agosto 2018 - 13:19

AOSTA. A 4.000 metri in scarpe da ginnastica, jeans, felpa e occhiali da sole. Praticamente vestiti come se si andasse a fare una passeggiata in città sono stati immortalati mentre si arrampicavano nella neve con tanto di buste di plastica. Stanno facendo discutere le foto scattare da un Victor Vicquery, un escursionista che due giorni fa, con altri alpinisti in cordata, aveva scalato il Breithorn Occidentale (che si trova nelle Gruppo del Monte Rosa nelle Alpi Pennine ed è collocato sul confine tra la Valle d'Aosta e la Svizzera).

 

Le foto sono state condivise dal Corpo nazionale del soccorso alpino che ha così commentato: "Breithon, scarpe da ginnastica, jeans..e di sale sul ghiacciaio a 4.000 metri! Capita, ma non dovrebbe capitare, che qualcuno affronti l'alta montagna come se andasse a fare una passeggiata in centro città con scarpe da ginnastica, jeans e felpa. È accaduto anche ieri sul Breithorn occidentale, in Valle d'Aosta, dove un gruppo di alpinisti a circa 4000 metri ha incontrato un uomo totalmente impreparato a quel tipo di ambiente: nonostante l'invito di più alpinisti a fermarsi e a tornare indietro, l'uomo ha deciso di proseguire".

 

E a questo punto il Soccorso alpino lancia l'appello: "Lanciamo un appello che vi chiediamo di condividere: la montagna è un luogo straordinario ma non è un parco cittadino o una spiaggia di sabbia. Rispettiamola. Il primo modo per rispettarla è quello di viverla con prudenza, ben attrezzati e consapevoli dei propri limiti senza aver paura di saper rinunciare. Sappiamo che appelli come questo raggiungono tante persone ma non tutti, quindi oltre che a condividere questo post sui social vi invitiamo a raccomandare sempre ad amici, conoscenti e parenti la stessa prudenza che raccomandiamo noi a voi. Solo tramite una corretta e costante sensibilizzazione a 360°, partendo anche dai più piccoli, riusciremo a far diminuire le migliaia di incidenti che ogni anno avvengono sulle nostre montagne e quindi ad evitare tante tragedie. Grazie per l'attenzione e per la condivisione, come sempre". 

Un appello che ci sentiamo di sposare totalmente. Le tragedie, spesso, succedono anche per queste ragioni e il Soccorso alpino lo sa bene.

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