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A Natale regala un'ora di italiano: la politica taglia i corsi ai richiedenti asilo? Scende in campo il volontariato: ''L'integrazione è un diritto''

Governo nazionale e provinciale annunciano la stretta: "Ai profughi solo vitto e alloggio". Tra le iniziative quella dell'associazione Demo che lancia la campagna #Primalitaliano per 'regalare' ore di lezione agli stranieri e del Centro sociale Bruno che ogni venerdì riunisce il gruppo "Libera la parola" e poi c'è la Scuola Penny Wirton di Trento e il Centro Eda

Di Donatello Baldo - 16 dicembre 2018 - 13:08

TRENTO. Il governo Lega-5Stelle taglia le spese per i richiedenti asilo, solo vitto e alloggio, tutto il resto è superfluo, anche i corsi di italiano. La Provincia si adegua e annuncia la stretta ai gestori dell'accoglienza trentina, associazioni e cooperative. Il nuovo corso politico sostiene che l'integrazione non passi attraverso l'apprendimento della lingua, ma qualcuno crede invece che sia fondamentale e dal basso si organizza.

 

Al Centro sociale Bruno ogni venerdì si ritrovano in tanti per l'iniziativa "Libera la parola", un corso di italiano alternativo, uno spazio di conversazione. "Arabo, russo, spagnolo, urdu, farsi, albanese, le varie lingue africane, inglese, francese, spagnolo. Abbiamo persone di ogni parte del mondo, da Taiwan, dalla Cambogia, dall'America Latina e ovviamente dall'Africa e dall'Asia. Non ci facciamo mancare nulla", commenta orgoglioso uno degli organizzatori.

 

"In questo posto cerchiamo di trovare le parole che possano permettere a tutti di lottare per rivendicare i propri diritti. In questo spazio c'è anche la risposta a questo sistema che i diritti non li garantisce. Possono partecipare tutti, quelli che hanno un tetto e i senzatetto, i migranti e gli stranieri che sono in Italia per studio o per lavoro". 

 

Ma non è il tampone alle decisioni nazionali e provinciali di tagliare sull'accoglienza. "Dobbiamo invece insistere perché sia l'ente pubblico a garantire i corsi di italiano ai richiedenti asilo. L'integrazione passa anche attraverso l'apprendimento della lingua, è una follia considerarlo superfluo perché si tratta del primo strumento di conoscenza, indispensabile per comunicare, per cercare lavoro, anche per difendere i propri diritti".

 

"Di fronte a questa decisione dovrebbe essereci la levata di scudi degli enti gestori dell'accoglienza, delle associazioni e delle cooperative e della Croce Rossa, chiamata a far valere i diritti dei richiedenti asilo, che non si esauriscono in vitto e alloggio".

 

(Guarda il VIDEO dell'iniziativa Libera la Parola)

 

 

Come reazione alla decisione del taglio dei servizi per l'accoglienza dei richiedenti asilo si mobilita anche l'associazione Demo che lancia l'iniziativa #Primalitaliano. Si tratta di una campagna per il finanziamento di ore di corsi di lingua: "A Natale regaliamo ore di lezione di italiano".

 

"La politica nazionale e provinciale ha deciso di cancellare l’insegnamento dell’italiano per stranieri, una misura fondamentale per l’integrazione delle persone straniere nella nostra comunità; ma la politica non ha il potere di determinare tutto ciò che può o non può accadere in una comunità. Cancellare il contributo pubblico non significa che le lezioni di italiano non servano o non si possano o debbano tenere comunque".

 

"Ci auguriamo ci possa essere una risposta in termini di volontariato da parte di molti cittadini (e alcune belle esperienze sono già attive in questo senso) e che questa possa supplire con efficacia alla deliberata ed intenzionale mancanza dell’ente pubblico; pensiamo però che un supporto professionale sia comunque necessario".

 

Per questo si chiede di considerare il costo di 20 euro per lezione. "Si può fare un versamento oppure disporre un bonifico mensile, adottando la lezione di italiano per stranieri. Basta versare sul conto corrente della nostra associazione, specificando #primalitaliano  e aggiungendo il numero di ore che si intende regalare".

Questa la causale: #primal’italiano - n°___ore (considerando 20 euro allora). E questo il codice Iban del conto corrente: IT12D0830401833000033382302

 

 

 

"Una semplice azione - scrive Demo - che può rendere concreta la nostra vicinanza a chi ogni giorno si impegna per la propria e altrui libertà. Dopo il versamento chiediamo di scrivere una mail all'indirizzo demotrento@gmail.com e risponderemo con un certificato di versamento".

 

Tra le iniziative già in corso, anche la Scuola Penny Wirton di Trento. Una scuola di italiano per migranti gratuita senza iscrizione formale e con insegnamento uno-a-uno. Ogni lunedì e giovedì dalle 16 alle 18 presso la sede del Margine (ai Cappuccini – Via Laste 3. Informazioni: 0461983368, 3402516116, pennywirtontrento@il.margine.it.

 

Ma anche il Centro Eda di Trento, una scuola pubblica che da decenni organizza corsi di italiano su tutti i livelli. L'iscrizione annuale costa 25 euro.

 

 

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