Contenuto sponsorizzato

Agricoltura, un sistema per risparmiare il 50% di acqua. Revotree: ''In Italia poca cultura nell'aiutare le piccole aziende''

L'intervista ai fondatori di Revotree, start-up che intende ottimizzare le molte variabili, a partire dal problema dell'irrigazione. "Il Trentino può beneficiare di tanti vantaggio, come sfruttare meglio i terreni"

Di Tiberio Chiari - 01 June 2018 - 22:25

TRENTO. Un singolo strumento, facile da installare, economico, alimentato a energia solare, gestito da un proprio sistema di Intelligenza artificiale. Sempre connesso a smartphone e sistemi di irrigazione in modo da poter controllare, da remoto e in tempo reale, le diverse variabili ambientali così da attivare l’irrigazione chirurgicamente limitando ogni spreco o eccesso.

Questo è il primo obiettivo di Revotree, un’azienda nata dall’idea di un team di ingegneri e programmatori con un solido background legato al mondo dell’agricoltura.

 

Dopo il loro incontro al Politecnico di Milano hanno deciso di unirsi per implementare un sistema integrato che potesse diventare un aiutante eccezionale per tutti gli agricoltori, e che potesse gestire, indifferentemente, qualunque tipo di appezzamento, dai piccoli campi alle grandi aree agricole.

 

Il team di Revotree è passato per Trento, di ritorno dalla Svizzera, dove ha riscontrato molto interesse a livello privato e istituzionale. Abbiamo così colto l’occasione per fargli qualche domanda.

"La prima fase del nostro progetto ci ha visti impegnati in un percorso di ‘avviamento’, quello che oggi si definisce comunemente come ‘start-up’ alla Luiss Enlabs. In questa prima fase ci siamo concentrati sia nello sviluppo del prodotto ricevendo i primi, fondamentali, finanziamenti, sia a dare una prima architettura aziendale a Revotree”, spiega l'ingegnere Cosimo Calciano, Ceo di Revotree.

 

Adesso per noi inizia una nuova fondamentale fase di sviluppo industriale. A questo proposito - aggiunge il Ceo - devo anche fare, in qualche modo, una critica costruttiva ai finanziatori privati e istituzionali in Italia, i quali sono ancora poco avvezzi a impegnarsi direttamente in piccole aziende innovative come la nostra. Nel resto d’Europa questo tipo di investimenti è ormai gestito con maggior fiducia e con un impatto decisamente positivo. Sono infatti visti come una fonte di credito alternativa e un canale di investimento che, se gestito con attenzione, può dare poi grandi soddisfazioni agli investitori. Non a caso rientriamo oggi dalla Svizzera”.

 

E continua: “Ora che lo sviluppo del prodotto è giunto a termine, siamo soddisfatti e ci rendiamo conto che, effettivamente, il nostro progetto gode di grande scalabilità, visto l’impegno integrato al quale può essere sottoposto, senza togliere la possibilità, ovviamente, del suo singolo utilizzo, se dedicato a una funzione limitata”.

 

L'ingegnere Calciano ci informa che “il problema dell’irrigazione, in un contesto storico e geografico che sembra sempre di più risentire di lunghi periodi di siccità e di un clima poco prevedibile, è un ambito nel quale le aziende agricole dovranno investire sempre di più e con maggior rigore. Il risparmio sulle spese di irrigazione è quantificabile direttamente e si traduce in un aumento del margine di profitto".

 

"Ma quello relativo all’irrigazione - evidenzia l'ingegnere - è solo il primo problema che ci siamo prefissati di affrontare utilizzando il monitoraggio costante, reso disponibile agli agricoltori grazie a Revotree. Il nostro sistema permette, infatti, di raccogliere tutta una serie di dati relativi all’umidità ambientale, all’umidità del terreno, alle temperature, all’escursione termica e molti altri, che potranno essere via via implementati. Questi parametri potranno permettere agli agricoltori di redigere una sorta di preciso Dna del proprio ambiente e del proprio terreno, per ottimizzare non semplicemente l’irrigazione ma anche la scelta della coltura più adatta ai terreni presi in analisi”.

 

Capitolo Trentino. L'ingegnere tocca un tasto sensibilissimo: “La vite per esempio, che qui è una coltura così fondamentale, presenta grandi differenze da una varietà all’altra. Ogni vite necessita, per dare un prodotto di qualità e crescere senza trattamenti chimici troppo invasivi di un terreno e di un ambiente vocato, ma anche clima, umidità, esposizione e escursione termica. La parola francese ‘Cru’ sintetizza tutti questi elementi. Per nascere i grandi Cru hanno alle spalle secoli di sperimentazione e affinamento. Oggi grazie a un monitoraggio assiduo e costante, portato avanti su un determinato terreno, si possono intrecciare i dati per scegliere le soluzioni più adeguate. Si avrebbe così una coltura che cresce nell’ambiente più adatto, con un prodotto di maggiore qualità e minori spese per trattamenti e irrigazione".

 

“Quello che ci prefiggiamo di realizzare come Revotree - conclude Calcino - partendo dal problema dell’irrigazione, è in realtà la creazione di un completo ecosistema di rilevamento, generale e costante, di differenti dati, che permetta a tutti di disporne, sempre e immediatamente: agricoltori, consorzi, cooperative e tutte le realtà che possono avere bisogno di questi dati, aggregati, uniti e disposti secondo le loro singole esigenze”.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.27 del 27 Febbraio
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 February - 15:55

Il rapporto è doppio rispetto al livello medio nazionale e anche oggi si registrano 329 nuovi casi di cui 80 tra giovani in età scolare. In un giorno messe in quarantena ben 18 classi (venerdì erano 35 ieri 53)

28 February - 14:01

Il caratteristico Bivacco di colore rosso, scalette metalliche, cavi d’acciaio e l’inevitabile ponte tibetano sono solo alcuni dei tanti dettagli del progetto "Via Ferrata al Monte Morben 3099mt". La proposta di due designer di Pordenone per far diventare le Dolomiti un set officiale dei famosi mattoncini colorati

28 February - 13:45

A 3 anni di distanza dall'ultimo servizio, Le Iene sono tornate a Rovereto per raccontare la "Bitcoin valley". Il direttore finanziario di Inbitcoin Nicola Vaccari: "Non è il prezzo la cosa più interessante dei bitcoin, ma la libertà di utilizzare i propri soldi in tutto il mondo. E' il più grande esperimento economico e sociale della storia dell'umanità"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato