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Il grande successo dello zafferano della Valle di Ledro

Da anni questa particolare e preziosissima spezia è l’assoluta protagonista di uno degli appuntamenti del Menù Ledro. L'evento nei fine settimana del 16-17 e 23-24 giugno

Pubblicato il - 11 giugno 2018 - 17:14

VALLE DI LEDRO. Forse non tutti sanno che la preziosa spezia che deriva dagli stimmi di un fiore, il crocus sativus, è coltivata che in Valle di Ledro. Una qualità di zafferano ritenuta molto buona, apprezzata dall'alta ristorazione. 

 

A pochi giorni dall’edizione 2018 di Giallo e Zafferano, lo storico evento che riunisce le proposte di alcuni ristoranti della zona, è arrivata la conferma che la preziosissima e rara spezia prodotta a Ledro è stata scelta dallo chef Manuel Ferrari per i piatti dell’esclusivo Ristorante Mistral di Villa Serbelloni a Bellagio, lo storico Resort a cinque stelle del lago di Como.

 

Ferrari negli scorsi mesi aveva visitato l’azienda agricola, specializzata nella produzione di zafferano, di erbe aromatiche e di prodotti di trasformazione ricavati dai gioielli dei ricchi giacimenti golosi a Km zero, rimanendo stupito per la qualità del prodotto.

 

Originario della vicina Valle del Chiese, lo chef aveva incontrato la produttrice Silvia Cis accompagnato dalla vicepresidente del Consorzio per il Turismo di Ledro Elena Santi, dal blogger Walter Sestili fondatore del conosciuto Magazine online Garda Outdoor e dall’esperta di comunicazione digital Bianca Maria Decarli, fondatrice del profilo Mangiare in Trentino e responsabile dell’immagine di Ferrari.

 

Ora, a distanza di qualche mese, c’è la conferma del primo acquisto dello zafferano ledrense da parte del ristorante Mistral. La qualità indiscussa dello Zafferano della Valle di Ledro è impreziosita dal particolare habitat di quest’area turistica del Trentino, di fatto terrazza tra il Lago di Garda e la Valle del Chiese, il cui microclima è certificato dall’Unesco.

 

Insomma non è una battuta affermare che in Valle di Ledro il giallo è il colore del momento. Anche se, va ricordato, i pistilli sono capaci di colorare di giallo le pietanze ma all’origine si presentano di colore scuro, variante tra il rosso e il nero.

 

Da anni questa particolare e preziosissima spezia è l’assoluta protagonista di uno degli appuntamenti del Menù Ledro, l’evento gastronomico che scandisce il passare delle stagioni, sulla base del variare e della ricchezza di materie prime locali.

 

Menù Ledro Giallo e Zafferano costituisce il secondo capitolo stagionale e verrà proposto nei fine settimana del 16-17 e 23-24 giugno presso i ristoranti locali con diversi menù a tema studiati per esaltare la spezia autoctona e gli altri prodotti tipici della Valle di Ledro.

 

Il giallo dello zafferano, ma anche il giallo della polenta, dello zabaione e via dicendo, per un’offerta che spazia dall’antipasto al dolce in cinque diverse declinazioni, tante quante i ristoratori che aderiscono al progetto, ovvero il Ristorante Maggiorina di Bezzecca, l’Osteria La Torre di Pieve, il Ristorante dell’Elda di Lenzumo, il Ristorante Camping Al Lago di Pieve e la Locanda Le Tre Oche di Molina.

 

Tutti i dettagli dei cinque diversi menù di Giallo e Zafferano sono visibili sul sito web del Consorzio per il Turismo della Valle di Ledro. Il programma di Menù Ledro si è aperto nel cuore della primavera con Ritorno alla Preistoria e proseguirà nel corso dell’anno con l’appuntamento di Viola, la patata della Valle di Ledro dedicato proprio alla celebre e tipica patata viola (22-23 settembre e 6-7 ottobre), per completarsi con il Menù dell’Esodo (1-4 novembre e 8-9 dicembre) dedicato alle contaminazioni con la cucina boema, terra di espatrio della popolazione locale durante la Prima Guerra Mondiale e ancora oggi unita alla Valle di Ledro da un profondo legame, culturale, storico e gastronomico.

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