Contenuto sponsorizzato

La storia di Francesco, a soli 11 anni gira l'Italia, scrive libri ed è Alfiere della Repubblica

"L'aspirante ornitologo", come piace lui definirsi, sarà ospite al Muse in una conferenza martedì 20 novembre in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. 

Foto tratta da aspiranteornitologo.it
Pubblicato il - 17 novembre 2018 - 19:43

TRENTO. Lui si definisce “aspirante ornitologo” e fino ad oggi ha girato mezza Italia per tenere conferenze. Dall'età di 7 anni è impegnato a realizzare documentari su parchi e oasi e addirittura a soli 10 anni è stato nominato Alfiere della Repubblica per meriti scientifici e divulgativi dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Di chi stiamo parlando? Di Francesco Barberini che oggi di anni ne ha 11 e il giovane sarà ospite al Muse in una conferenza martedì 20 novembre in occasione della Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

Lo possiamo definire un vero e proprio bambino prodigio che gira per parlare dell'evoluzione degli uccelli dai dinosauri e sugli antichi rettili volanti, gli pterosauri e sarà proprio questo l'argomento di cui parlerà martedì prossimo alle 16.30.

 

Come racconta nella sua biografica  sul sito aspiranteornitologo.it, Francesco collabora con il WWF e con la Lipu ma anche con Focus Junior, con il gruppo Ars et Natura e ancora è testimonial della Swarovsky Optik e ospite in diverse trasmissioni televisive Rai.

“Ho anche realizzato dei video di viaggi all’estero per il birdwatching”, spiega il giovane aspirante ornitologo non prima di precisare di aver già ricevuto per il proprio lavoro diversi apprezzamenti dalle ambasciate del Canada e del Portogallo.

 

Il suo motto è: “Stare in mezzo alla natura… ad aspettare il passaggio ravvicinato degli uccelli, fa nascere nel cuore una sensazione speciale che vi invito a provare”.

 

Tutto questo, però, per Francesco Baberini non è abbastanza. La sua passione è riuscito addirittura tradurla anche nei libri. A soli 11 anni ha già due pubblicazioni e una terza è in uscita. A 9 anni ha scritto il suo primo libro, proprio sugli uccelli e la loro evoluzione, dal titolo “Il mio primo grande libro sugli uccelli”. Poi la passione per l'evoluzione degli uccelli dai dinosauri, la scoperta dei pterosauri, gli antichi e straordinari rettili volanti, lo ha portato alla realizzazione del suo secondo libro dal titolo “Il mio primo grande libro sugli pterosauri”. I libri sono patrocinati dal WWF e hanno inoltre contributi importanti di personaggi del panorama scientifico-ambientale italiano come Fulco Pratesi, Donatella Bianchi, Emanuele Biggi, Gianfranco Bologna, Simone Maganuco oltre a professionisti nel settore ambientale, della fotografia naturalistica, della grafica e della comunicazione, come Sara Riello, Pietro Iannetta, Germana Della Rocca e Filippo Belisario.

Il giovane aspirante ornitologo arriverà ora a Trento, martedì pomeriggio alle 16.30, nell’aula Fossey del Muse. Sarà un momento davvero speciale perchè in occasione della Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il museo delle scienze di Trento si trasforma in uno vero e proprio spazio aperto alla curiosità giocosa e spontanea di bambini e bambine e all’espressione creativa dei teenager nonché in vetrina delle agenzie educative del Territorio.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 24 aprile 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 aprile - 13:32

Oggi è il 25 aprile e Salvini si è dimostrato ancora una volta ambiguo rispetto a questa ricorrenza dando, in questo modo un segnale al suo popolo e alla sua classe dirigente che continua a ritenerlo infallibile nonostante le continue retromarce (dal numero di immigrati clandestini all'aumento delle accise). Addirittura consigliere provinciali si fanno le foto con a fianco la sua immagine come fosse una guida spirituale

25 aprile - 16:38

Non va più bene nemmeno che le oche facciano i loro bisogni nel loro habitat naturale, su dei prati in riva al lago: Oss Emer ha già emesso un'ordinanza per farle rimuovere e portare in una fattoria vicina. Wwf, Lipu, Pan - Eppaa e Legambiente: ''Pronte a ricorrere in sede giuridica. Quelle oche selvatiche sono nate in natura e si recano su quei prati essenzialmente in inverno quindi non creano problemi al turismo'' 

25 aprile - 16:14

Un'auto nell'affrontare una curva prima dell'abitato di Nogarè ha stretto troppo la traiettoria per uscire di strada

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato