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Quasi 1.500 firme per andare a scuola ''in bici sicuri'' e per far partire la ciclabile Povo - Villazzano - Pascoli

La petizione ha visto un grande consenso popolare in collina ed oggi è stata consegnata al presidente del consiglio provinciale Dorigatti

Di Mustafa Muca, Matilde Perciballi, Nicolò Tamanini - Liceo Rosmini Trento - 08 maggio 2018 - 20:19

TRENTO. Se ne parla da anni in collina e nel 2014 sembrava cosa fatta e invece a 4 anni di distanza sono servite 1.500 firme di residenti della collina a rilanciare la ciclabile Povo-Villazzano. Oggi è avvenuta la consegna della petizione popolare “a scuola in bici sicuri” al presidente del consiglio provinciale Bruno Dorigatti. Il tutto nella cornice di Palazzo Trentini. Presenti all'incontro c'erano i ragazzi delle scuole di Villazzano e Povo, e i loro genitori con i due referenti dell'iniziativa, Andrea Tarter e Lorenzo Bozzon.

 

 

"Lo scopo – spiega Andrea Tarter – è la costruzione di un percorso ciclopedonale che metta in comunicazione i sobborghi di Villazzano e Povo con la scuola media G. Pascoli. L'area di cui si sta discutendo è stata suddivisa in 6 lotti. Chiediamo di realizzare almeno 3 lotti su 6". L'idea non è nuova, infatti già nel 2014 era stato approvato un piano per la realizzazione di una ciclopedonale ma in seguito nulla è più stato fatto. Ed è da anni che si parla di un percorso di quasi tre chilometri che costeggia la strada provinciale dalla rotatoria di Villazzano all’altezza della stazione ferroviaria della Valsugana e che sale fino a Villazzano in via Valnigra fino ai campi da calcio di Gabbiolo attraverso via della Cros e via Znojmo per collegarsi alla scuola.

 

Ma dal 2014 ad oggi qualcosa è cambiato nell'animo dell'amministrazione comunale e Povo e Villazzano sono stati messi in stand-by (dopo, va detto, molti interventi e alcuni anche di notevole impatto come il teatro di Villazzano e la nuova viabilità di Povo e la stazione di Mesiano). La petizione è quindi nata da un nutrito gruppo di genitori che nel giro di pochi mesi hanno raccolto 1478 firme suscitando una forte reazione popolare e sperando così di smuovere la classe politica trentina.

 

L'iniziativa è volta a sensibilizzare la popolazione affinché venga messo in sicurezza il tratto stradale tra i due sobborghi che permetterebbe non solo agli studenti ma anche a chi volesse fare due passi di muoversi senza pericolo. "La ciclopedonale permetterebbe il trasferimento dei ragazzi – continua il referente – nei centri sportivi adiacenti, ma anche a scuola in totale autonomia, evitando una confusione stradale all'uscita da scuola".

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