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Rossi a Sover dà il via al nuovo anno scolastico: ''Maestre e scuole a posto, merito dell'autonomia''

Oltre 70.000 studenti oggi sono tornati tra i banchi di scuola. Il presidente della Provincia ha salutato la nuova stagione dalla Val di Cembra. A livello di dati calano gli iscritti a tutti i livelli. Per le scuole superiori gli studenti preferiscono i licei, poi gli istituti tecnici e infine la formazione professionale

Pubblicato il - 12 settembre 2018 - 12:57

SOVER. Si è concluso con un grande applauso indirizzato a tutti e i 70.335 studenti che oggi hanno cominciato la scuola e agli insegnati e a tutto il personale del dipartimento della conoscenza l'incontro tra il presidente della provincia Ugo Rossi e gli alunni della scuola elementare (rimessa a nuovo) di Sover. Un momento partecipato e gioioso che ha dato il via ufficiale all'anno scolastico 2018/2019.

 

"Inizia la scuola - ha detto Rossi - ed ogni cosa è al suo posto, una cosa alla quale siamo abituati ma che non è così scontata. Da altre parti inizia la scuola e non ci sono le maestre, inizia la scuola e non ci sono le scuole. Questo non dipende tanto da chi governa ma è un grande patrimoni dell'autonomia che ci permette di poter decidere come indirizzare le risorse e le scelte. Poi ovviamente si può fare sempre meglio. Il valore dell'autonomia, però, ci permette di investire anche in comunità piccole, nelle valli nelle zona di montagna. Oggi siamo qui a Sover anche per presentare la nuova scuola. Ma dobbiamo ricordarci che i muri sono importanti ma quello che c'è dentro ancora di più".

 

 

Sono stati 70.335 gli studenti trentini che hanno iniziato il nuovo anno scolastico. Di questi 26.830 frequentano la scuola primaria, 16.453 la scuola secondaria di primo grado, 20.957 la scuola secondaria di secondo grado e 6.115 l’istruzione e formazione professionale. A questi si aggiungono i 14.429 bambini delle scuole dell’infanzia che hanno iniziato l’anno scolastico lunedì 3 settembre. 

 

Nel dettaglio i dati complessivi evidenziano un calo del 4,01% delle iscrizioni alle scuole per l’infanzia, dello 0,55% nella scuola primaria, dell’1,63% nella scuola secondaria di primo grado e dell’1,40 nell’istruzione e formazione professionale, mentre la scuola secondaria di secondo grado registra un aumento dello 0,97%. Invariato è il numero delle classi che sono 3.853, escluse le classi degli istituti paritari/equiparati e la formazione professionale. 

 

Le scelte degli studenti confermano una tenuta delle iscrizioni ai licei (44%), seguiti dai percorsi tecnici (30%) e dalla formazione professionale (23%). 

 

Leggero il calo complessivo della popolazione straniera che passa da 10.160 a 9.969 unità (pari al 2% sul totale dell’anno precedente). Il calo degli stranieri è più evidente nella scuola secondaria di secondo grado, che vede un aumento degli studenti italiani (+1,35%) e un calo degli stranieri (- 4,13%). 

 

Gli studenti con bisogni educativi speciali certificati sono 2.849, di cui 1.654 alla scuola primaria e secondaria di primo grado, 316 alla secondaria di secondo grado e 600 all’istruzione e formazione professionale. 

 

I docenti di ruolo sono 6.059, rispettivamente 2.618 alla primaria, 1.486 alla secondaria di primo grado, 1.955 alla secondaria di secondo grado, mentre il personale amministrativo e gli assistenti educatori di ruolo sono 1.746. 

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